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Bombole GPL / metano sostituzione per le auto, si fa in officina [incentivi]

Con il decreto semplificazioni del Ministero dei Trasporti le officine ora possono gestire ufficialmente anche le pratiche amministrative di verifica e prova sulla sostituzione decennale dei serbatoi GPL, senza coinvolgere la Motorizzazione Civile.

Il Decreto pubblicato il Gazzetta Ufficiale del Ministero dei Trasporti sulla sostituzione dei serbatoi GPL degli autoveicoli sorride a chi possiede un’auto dotata di impianto a GPL o metano che periodicamente hanno l’obbligo della sostituzione programmata delle bombole per motivi di sicurezza. Il Ministero ha infatti introdotto una specifica disposizione che consente alle autofficine oltre alla sostituzione materiale, di gestire anche le pratiche amministrative di verifica e prova sulla sostituzione decennale dei serbatoi GPL senza dover passare per la Motorizzazione Civile.

La semplificazione riguarda anche per l’installazione di ganci traino, il montaggio dei doppi comandi sui veicoli per le esercitazioni di guida e di alcuni adattamenti per i conducenti disabili (pomello al volante, centralina comandi servizi, inversione dei pedali acceleratore-freno, spostamento delle leve dei comandi, specchio retrovisore grandangolare interno e specchio retrovisore aggiuntivo esterno).

E’ noto il problema di ritardi dovuti alla Motorizzazione per il collaudo delle bombole sostituite è noto e ne avevamo già dato l’allarme,

Impianti a GPL / metano, riforma Codice della Strada, Decreto Semplificazioni

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (decreto dell’8 gennaio 2021, GU n. 37 del 13 febbraio 2021) le autofficine possono gestire ufficialmente anche le pratiche amministrative di verifica e prova sulla sostituzione decennale dei serbatoi GPL senza dover passare per le Motorizzazioni Civili.

Rifornimento bocchettone GPL Dacia Duster
Rifornimento bocchettone auto GPL

Il Decreto “Innovazioni in materia di accertamento delle modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli e aggiornamento della carta di circolazione” nel testo include: “la sostituzione del serbatoio GPL del sistema di alimentazione bifuel o monofuel”

La riforma permette cosi di snellire e semplificare anche le procedure per la sostituzione decennale dei serbatoi di GPL degli autoveicoli, superando i ritardi, in qualche caso di quasi un anno, nelle attività di verifica e prova presso le Motorizzazioni.

Bombole GPL sostituzione, come fare

Con la pubblicazione del Decreto le autofficine equipaggiate e dotate delle attrezzature necessarie per le verifiche del caso potranno svolgere oltre alla sostituzione fisica della bombole del gas GPL anche la parte “burocratica” ovvero la registrazione dell’avvenuta sostituzione dei serbatoi.

Per l’utente finale sarà molto più semplice e veloce questa operazione della sostituzione delle bombole del gas per gli impianti a gpl e metano montati sulle auto di cui ricordiamo la sostituzione obbligatoria è a 4 (metano, CNG) e 10 (GPL). Basterà una dichiarazione di esecuzione dei lavori da parte di una delle officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti.

Per aggiornare la Carta di Circolazione la domanda va fatta entro 30 giorni dal completamento dei lavori direttamente dall’intestatario del veicolo oppure da un’agenzia di pratiche auto. Se la pratica la si fa da soli bisogna pagare 10,20 euro di tariffa motorizzazione e 16 euro di imposta di bollo. Attraverso un agenzia auto va aggiunta la tariffa dell’agenzia incaricata dell’operazione. Alla domanda bisognerà allegare l’attestazione dei lavori dell’officina, la certificazione d’origine dei componenti installati e se previsto anche un certificato di conformità.

Sostituzione bombole Gpl senza visita e prova in officina

La soluzione per una rapida sostituzione delle bombole già richiesta è quella che visita e prova non siano più necessarie se la nuova bombola è dello stesso tipo, capacità, dimensioni e spessore di quella scritta nella carta di circolazione.

Il Ministero ha previsto anche un fase inziale transitoria che riguarda le pratiche già prenotate: la vecchia procedura resta valida sia per le domande già presentate e, quindi, per le visite e prove già prenotate, sia per le domande ancora da presentare relative a modifiche già effettuate alla data di entrata in vigore del decreto, cioè domenica 14 febbraio.

“Il Decreto ministeriale è un’ottima notizia per il nostro settore e per i tanti automobilisti italiani che hanno scelto il GPL – commenta Andrea Arzà, presidente Assogasliquidi/Federchimica – vogliamo sottolineare il proficuo lavoro svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha consentito di giungere ad una effettiva e reale semplificazione amministrativa.

Il nuovo decreto, infatti, andrà a decongestionare l’attività delle Motorizzazioni Civili, risolvendo le attese per le verifiche sulla sostituzione dei serbatoi GPL e, di conseguenza, impatterà positivamente anche su tutte le altre attività delle Motorizzazioni. La norma semplifica nella direzione dai noi auspicata: al pari di quanto avviene per le revisioni delle auto, il Ministero lascia che a svolgere il lavoro e le pratiche sia il privato da lui accreditato, mantenendo ed esercitando però una fondamentale attività di ispezione e controllo.

Andrea Arzà, presidente Assogasliquidi/Federchimica
Andrea Arzà, presidente Assogasliquidi/Federchimica

Per le imprese del settore si tratta di un’ottima notizia perché le difficoltà delle Motorizzazioni Civili, rischiavano di incidere sulle scelte degli automobilisti, con conseguenze anche per l’ambiente delle nostre città. Proprio in questo periodo viviamo i disagi dei continui blocchi del traffico a causa dell’inquinamento: le auto alimentate a GPL sono tra le poche a poter circolare anche durante le domeniche ecologiche e chi si muove con l’auto conosce bene i vantaggi dell’alimentazione a gas ma, con le difficoltà che si erano create presso le Motorizzazioni civili, il vantaggio stava diventando uno svantaggio.  

Su questo fronte stiamo lavorando su proposte concrete e misurabili per far comprendere ai decisori pubblici, anche a livello nazionale, l’importanza di incentivare la trasformazione a GPL o Metano del parco auto circolante più vecchio. Si tratta di un’iniziativa di misure di promozione da portare avanti insieme a quelli previsti per l’acquisto di veicoli Euro 6,  rivolta ai tanti italiani che in questo momento non possono permettersi di acquistare nuove auto. La nostra proposta è assolutamente coerente con la logica di utilizzo delle risorse del Recovery Fund, perché garantirebbe una serie di benefici all’ambiente (già quantificati) e rappresenterebbe un forte stimolo agli investimenti privati”.   

Incentivi GPL e metano, retrofit per motori a benzina e diesel

Assogasliquidi nei mesi scorsi ha inviato al Governo anche la proposta di estendere gli incentivi all’installazione di impianti retrofit a GPL e metano delle auto di classe euro 4 e 5 a benzina e gasolio. L’obiettivo è quello di stimolare gli automobilisti che non possono acquistare un’auto nuova, ma posseggono una vettura che potrebbe ancora circolare se convertita a gas.  

Installazione impianto metano su Jeep Grand Cherokee diesel
Installazione di un’ impianto metano su Jeep Grand Cherokee diesel

La proposta è articolata su di un arco temporale che va dagli ultimi mesi dell’anno in corso sino a tutto il 2023 e riguarda un potenziale bacino di oltre 15 milioni di auto. Con un modesto investimento, si stima di ottenere nel periodo considerato ingenti riduzioni di emissioni: circa 120.000 tonnellate di CO2, 7,5 tonnellate di ossidi di azoto, 1,3 tonnellate di PM2.5 e una tonnellata di PM10.

L’effetto ambientale positivo rimarrà consolidato anche negli anni successivi, con una riduzione media annua pari a oltre 38.000 tonnellate di CO2, oltre 2 tonnellate di Nox, 0,5 tonnellate di PM2,5 e 0,3 tonnellate di PM10

Bombole metano Fiat 500X benzina trasformata in metano
Bombole metano nel bagaglio di un’auto trasformata a gas naturale GNC

Poi secondo Assogasliquidi ci sono altri potenziali benefici, non solo fiscali ma anche relativi all’indotto, ossia le tante autofficine che eseguono le conversioni ed in generale, tutte le imprese dell’industria che lavorano con il GPL.

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