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Tasse auto elettriche, privilegi e incentivi, fino a quando?

In Norvegia e nel Regno Unito il boom delle auto elettriche ha generato un mancato gettito fiscale per la riduzione delle vendite di auto con motore termico. Ora si corre ai ripari, in Norvegia addirittura si pensa ad una tassa sul peso delle EV. Succederà prima o poi anche da noi?

Le auto elettriche da opportunità a problema? La loro incentivazione e la posizione fiscale privilegiata rispetto alle auto termiche nel lungo periodo causerebbero buchi nel bilancio dello Stato. In Norvegia questo scenario è già realtà, con il Governo locale che nei mesi passati si è trovato alle prese con una riduzione del gettito fiscale di quasi 2 miliardi di euro. Anche il Regno Unito vuole tassare le auto elettriche a partire dal 2025-2026, per compensare il calo di introiti dovuto alla riduzione delle vendite di auto con motore termico.

Boom auto elettriche, chi paga?

Il boom delle auto elettriche ha un costo, chi lo paga? Finora infatti l’auto ad ogni latitudine è stata vista come una sorta di gallina dalle uova d’oro con gli automobilisti italiani fra i più tartassati, ad eccezione di quella elettrica che gode di importanti sgravi fiscali e incentivi in quasi tutti i Paesi.

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Il boom delle auto elettriche ha un costo, fino ad ora a carico degli automobilisti tradizionali

Il problema da noi non è ancora tangibile perché la quota dei veicoli EV al 10% circa è inferiore rispetto a quella delle auto tradizionali, con le ibride che hanno guadagnato terreno sulla benzina e soprattutto diesel.

Esenzioni e incentivi alle auto elettriche

Da sempre gli automobilisti italiani, loro malgrado, devono fare i conti con balzelli economici di ogni tipo, dal bollo auto alle accise sui carburanti.

I guidatori di auto elettriche invece si sono trovati in una posizione fiscale privilegiata, concepita con lo scopo di incentivare l’acquisto di questi veicoli che senza bonus difficilmente avrebbero raggiunto la quota di mercato che hanno ora e che è destinata ad aumentare progressivamente, soprattutto per la spinta decisa dall’Europa.

Esenzioni ed incentivi alle auto elettriche
Le auto elettriche oltre agli incentivi godono di importanti benefit fiscali

Tutti i Governi infatti con le auto elettriche sono stati benevoli, senza considerare che in un futuro senza più le termiche si potrebbe creare un buco nelle casse delle Stato.

Auto elettriche in Norvegia, buco economico

In Norvegia, con la quota di BEV fra le più alte in Europa, il dominio delle elettriche avrebbe generato infatti una riduzione delle entrate fiscali di 1,92 miliardi di euro. Qui i veicoli alla spina rappresentano ormai oltre il 70% delle vendite di nuove auto. Il boom è stato agevolato anche da importanti benefit fiscali.

I norvegesi infatti non hanno l’IVA o le tasse sull’acquisto di auto elettriche; inoltre non pagano i pedaggi e parcheggi e possono anche utilizzare le corsie riservate ai mezzi pubblici in città.

Auto elettriche in Norvegia
La Norvegia è alle prese con quasi 2 miliardi di mancate entrate fiscali a causa dell’auto elettrica

La Norvegia ora corre ai ripari e dal 1° gennaio 2023 elimina l’esenzione dell’IVA garantita alle elettriche di fascia alta, con un prezzo superiore alle 500 mila corone (50.000 euro). La riforma fiscale potrebbe anche prevedere la tassa di registrazione, fino ad ora a carico dei veicoli termici. Potrebbe essere introdotta anche una tassa sul peso delle auto elettriche, da applicare dopo i 500 kg: circa 1,21 euro, per ogni kg eccedente i primi 500.

Tasse alle auto elettriche Regno Unito

A partire dal 2025-2026 le auto elettriche nel Regno Unito saranno tassate per compensare il calo di introiti dovuto alla riduzione delle vendite di auto con motore termico. La diffusione delle elettriche potrebbe portare già nel 2026 alla perdita di 2,1 miliardi di sterline di introiti legati alle accise e alle tasse automobilistiche, che ogni anno fanno incassare allo Stato 35 miliardi di sterline.

Privilegi auto elettriche, fino a quando?

Questo scenario ci sarà anche in Italia? Nell’eventualità lo Stato dove andrebbe a recuperare il mancato gettito fiscale? Forse andrà a spremere sempre di più l’auto tradizionale, ma quando non ci sarà più nulla da chiedere cosa farà? In ogni caso la posizione di privilegio dell’auto elettrica, con l’aumentare della sua quota di mercato, è destinata prima o poi a finire.

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