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Mercato auto Europa, i numeri della crisi a maggio

Nei maggiori Paesi europei nei primi 5 mesi del 2021 sono state perse 1,7 milioni di vetture. Il mondo dell'auto rispetto agli altri settori non riesce a ripartire dopo la crisi del Covid-19. A maggio, rispetto al 2019, il calo è stato del -25%.

Il mercato dell’auto in Europa (UE+UK+EFTA) fatica terribilmente per la crisi e non conoscere ripresa economica post Covid-19. A maggio 2021 il crollo è stato ancora maggiore ed è stato del – 25% rispetto a maggio 2019, ovvero nel periodo antecedente al Coronavirus.

Nonostante l’aumento su maggio 2020 sia del 73,7%, rispetto al livello pre-pandemia sono state perse 360.378 vetture.

Crisi auto settore in affanno

La crisi sanitaria ed economica ha colto il settore dell’auto nella fase iniziale della difficile transizione verso l’auto elettrica con la conseguenza che cresce l’interesse verso le BEV che beneficiano ovunque di incentivi generosi, ma i risultati complessivi delle vendite di auto sono ancora fortemente condizionati dagli acquisti di modelli tradizionali che hanno un ruolo assolutamente fondamentale per sostenere i bilanci delle case automobilistiche e porle in condizione di continuare ad investire nell’elettrico. 

Crisi auto Covid-19
Il mercato auto fatica ad uscire dalla crisi economica generata dal Covid-19

A tal proposito l’Italia fino a quanto ha potuto contare sugli incentivi con CO2 fino a 135 g/km in qualche modo ha tenuto botta ma ora che sono esauriti e non rifinanziati la situazione rischia di precipitare.

Auto vendute in Europa maggio 2021

A maggio nei 31 paesi europei (UE+UK+EFTA) sono state vendute 1.083.795 auto, un dato in calo del 25% rispetto a maggio 2019 ma superiore del 73,7% rispetto a maggio 2020 quando già si era in piena crisi Covid-19.

Nel computo dei primi 5 mesi del 2021 (gennaio-maggio) tutti i paesi europei mostrano lo stesso calo percentuale di un quarto, con 5.204.398 immatricolazioni, la perdita rispetto a 6.936.184 del periodo gennaio-maggio 2019 è di 1.731.786 auto (-25%).

Auto vendute in Europa maggio 2021
A maggio 2021 in Europa sono state vendute 1.083.795 auto (-25% rispetto al 2019)

Nella classifica dei maggiori mercati dell’area, l’Italia (142.730 immatricolazioni a maggio) perde una posizione e scende al terzo posto, dopo Germania (230.635) e Regno Unito (156.737), a causa del graduale esaurimento degli incentivi della fascia 61/135 g/Km, la più pesante in termini statistici.

Vendite auto in Italia a maggio 2021

In Italia a maggio sono state venute 142.730 auto, in calo del 27% rispetto al 2020. Il dato rispetto agli altri mesi è fortemente condizionato dalla mancanza di nuovi bonus all’acquisto di auto tradizionali.

Per dare un’idea dell’importanza che hanno avuto gli incentivi nel nostro paese nel cumulato dei primi 5 mesi l’Italia è il Paese che in piena crisi ha perso di meno rispetto agli altri Paese, che hanno puntato all-in sulle nuove auto alla spina.

Vendite auto in Italia a maggio 2021
L’Italia grazie agli incentivi ha contenuto la crisi ma senza rischia di sprofondare

Infatti i dati ci dicono che la contrazione nel nostro Paese è stata del 19,3%, rispetto ai cali del 22,7% in Francia, del 27,6% in Germania, del 30,8% nel Regno Unito e del 35,9% in Spagna.

Vendite auto in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna

Nell’analisi del mercato in Europa a maggio la contrazione nei primi 5 mesi del 2021 è forte, in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. Gli unici segmenti che guadagnano terreno sono quelli relativi dei veicoli alla spina, elettrici e ibridi plug-in. La loro crescita è scontata perché queste motorizzazioni partivano da numeri irrisori rispetto alle altre motorizzazioni e soprattutto grazie ai massici bonus stanno emergendo.

Partendo con i dati nel quinto mese dell’anno la Francia registra 141.040 nuove autovetture (-27,3% nel confronto con il 2019), e archivia nel cumulato 723.257 unità (-22,7% rispetto allo stesso periodo di due anni fa). Al contrario corrono le ibride con 23.335 immatricolazioni (al 16,6% di quota), e BEV e PHEV registrano rispettivamente l’8,2% e il 9,1% di quota. 

Vendite auto in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna
In Europa il mercato auto perde quasi il 30% rispetto al periodo pre-pandemia

Stessa cosa Germania che archivia il mese di maggio con 230.635 autovetture (+37,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ma -30,7% nel confronto con il 2019) e 1.116.737 nel cumulato (-26,7% sul 2019). Anche qui prosegue la corsa di BEV (26.786 immatricolazioni) e PHEV (27.222 unità) che raggiugono una quota combinata pari al 23,4% (11,6% BEV e 11,8% PHEV).

Il Regno Unito a maggio registra 156.737 immatricolazioni, in calo del 14,7% rispetto allo stesso mese del 2019 e del 13,2% nel confronto con la media di maggio negli ultimi 10 anni. Nei primi cinque mesi dell’anno le registrazioni totali si attestano a 723.845 unità. Qui le BEV salgono all’ 8,4% di quota con 13.120 immatricolazioni, e le PHEV conquistano il 6,3% di share.

Vendite auto in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna auto elettriche
In Europa perdono tutti i settori, crescono solo i veicoli alla spina BEV e PHEV

L’analisi del mercato europeo a maggio 2021 si chiude con i dati della Spagna che archivia il mese 95.403 unità vendute (-24% rispetto allo stesso periodo del 2019). Sul cumulato il calo è del 36%, con 360.057 immatricolazioni. In Spagna i veicoli alla spina BEV e PHEV conquistano una quota di mercato combinata pari al 6,6% (grazie al 4,7% delle PHEV), mentre le ibride si portano al 23,4% del totale.

UNRAE: “l’Italia senza incentivi rallenta”

“Il rallentamento dell’Italia rispetto ai major markets europei, sia nel numero complessivo delle immatricolazioni sia nella quota delle auto ibride (HEV) – commenta Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE – è indice dell’esaurirsi degli incentivi della fascia 61-135 g/Km, il cui ruolo è stato determinante per il rinnovo del parco circolante, fra i più vecchi d’Europa”.

Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere
Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere

Grazie anche agli incentivi a questa fascia di vetture – aggiunge Cardinali – nel primo trimestre dell’anno il nostro Paese ha ridotto di 11,3 g/Km le emissioni di CO2 sulle nuove immatricolazioni, un successo che per il 70% è da attribuire proprio alle auto della fascia 61-135 g/Km, che oltretutto hanno sostituito altrettante vetture obsolete”

Riferendosi all’accordo sul clima deciso dal Consiglio dell’UE nei mesi scorsi, Andrea Cardinali ha quindi ricordato: “Se si vuole raggiungere l’obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030, l’Italia non può prescindere dalla proroga dell’Ecobonus fino al 2026, necessaria per sostenere la domanda di veicoli nuovi durante la transizione energetica e ridurre l’impatto sull’ambiente”.

DATI VENDITE AUTO IN EUROPA MAGGIO 2021
(File PDF scaricabile da link diretto)

👉 Listino prezzi auto NUOVE 👉 Annunci auto USATE

FONTE DATI UNRAE

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