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10 consigli a Draghi per far ripartire l’economia ed uscire dalla crisi dell’auto

Con il Governo Draghi potrebbe cambiare la politica sull’auto in Italia: più incentivi a tutte le auto? Per superare la crisi è necessario un piano articolato ma anche nuove soluzioni con interventi mirati e incisivi

Mario Draghi è il nuovo Presidente del Consiglio incaricato: l’ex Governatore della BCE è stato nominato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per dare una soluzione alla crisi di governo innescata dopo le dimissioni dell’ex premier Giuseppe Conte.
Chi è Mario Draghi? Sicuramente non ha bisogno di presentazioni ma per conoscerlo meglio basta leggersi la sua storia.

Mario Draghi Presidente del Consiglio incaricato, cosa deve fare?

Mario Draghi è un uomo forte delle istituzioni e profondamente conoscitore della politica europea finanziaria. È colui che da presidente della Banca Centrale Europea ha messo al riparo l’Euro dalla crisi economica del 2012. Il compito che ha di fronte da Presidente del Consiglio non è semplice in quanto dovrà cercare la convergenza politica prima di formare un Governo e nominare i suoi Ministri.

Il Presidente della Repubblica Mattarella con Mario Draghi chiamato a formare un nuovo Governo
Il Presidente Mattarella con Mario Draghi incaricato a formare un nuovo Governo

Una volta ottenuta la fiducia della Camera e del Senato dovrà mettere mano alla difficile situazione sanitaria ed economica italiana, messa dura prova dalla pandemia da Covid-19.

Mario Draghi che farà per l’automotive?

Fra i temi in agenda ci auspichiamo che Draghi inserisca anche quelli dellautomotive (e relativa filiera, servizi, ecc): sono attesi interventi mirati a sciogliere le briglie in un settore che contribuisce al 10% del PIL, partito da zero ai tempi di Henry Ford ad inizio 900, in un’epoca nella quale l’auto venne fatta conoscere al grande pubblico attraverso le corse e le manifestazioni sportive.

Discorso del Presidente Incaricato Mario Draghi al termine dei colloqui con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Tutti gli attori che operano nel settore dell’auto si aspettano dal nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi soluzioni ed interventi per ridare rilancio e giuste gratificazioni a chi opera nel settore dell’auto.

10 Consigli a Draghi per rilanciare l’economia dell’auto

L’autorevole Mario Draghi vanta relazioni e collegamenti con professionisti di elevata cultura ed esperienza sul cui contributo può sicuramente contare per portare avanti una diversa attività di governo.

Noi viviamo e conosciamo il mondo dell’auto da giornalisti (ma anche da utenti, piloti di corse automobilistiche e con l’occhio da ingegneri): ci sentiamo di elencare alcuni punti da attenzionare sui quali, sicuramente, un intervento incisivo potrebbe far girare meglio l’economia anche nel rispetto dell’ambiente.

Proposte al Governo Draghi per il rilancio dell’automotive, filiera e servizi

  1. Meno burocrazia e soluzioni di incentivo anche indirette
  2. Incentivi diretti per l’acquisto anche di auto usate fino ad una classe di emissioni da valutare (ma che potrebbe essere anche Euro 5)
  3. Detrazioni fiscali dell’auto, deducibilità e detraibilità
  4. Passaggi di proprietà sui trasferimenti di auto usate: costi eccessivi (un passaggio di proprietà pagato in Italia 500€ costa in Germania 1/10)
  5. Bolli e Superbolli: idem, allineamento ai costi tedeschi dove valgono 1/10.
  6. Autocarri: normativa fiscale
  7. Targa Prova (vedi problematiche)
  8. Normativa antinquinamento
  9. Infrastrutture di ricarica pubblica e privata
  10. Omologazioni di accessori e modifiche costruttive più facili (come avviene in Germania Tuv)

Questi 10 punti sono soltanto alcune proposte per rimettere in moto l’economia dell’auto fortemente imbrigliata da tasse, balzelli e burocrazia. Ovviamente la realtà dell’auto è molto vasta e complessa: tutti gli operatori impegnati sul campo, in base alla propria esperienza, possono fornire un contributo segnalando i punti critici su cui intervenire.
Questo può essere fatto direttamente a fine post nei commenti o sul Forum.

Cosa farà il Governo Draghi per il settore auto

Più di qualcuno potrebbe pensare che il Governo Draghi probabilmente punterà a proteggere l’industria dell’auto e soprattutto i posti di lavoro ad essi legati. Oltre a questo noi speriamo che le attenzioni si spostino anche verso le aziende medio piccole composte da meccanici, gommisti, meccatronici, carrozzieri, centri revisione, rivenditori di auto, noleggiatori, tassisti, ricambisti, ecc. che operano nello stesso ambito.

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Senza i 5 Stelle più incentivi alle auto benzina e diesel con Draghi?

In caso di mancato appoggio dei 5 Stelle ad un ipotetico Governo guidato da Mario Draghi cosa succederà? I grillini infatti sono coloro che più di tutti hanno osteggiato gli incentivi alle auto benzina e diesel di nuova generazione: i bonus sono arrivati solo dopo una mediazione fra le parti politiche, con i 5S che hanno ottenuto in cambio più fondi soprattutto per le auto elettriche e ibride.

Incentivi auto 2021
Misure straordinarie per superare la crisi economica generata dal Covid-19 possono essere dirette con incentivi o indirette

Per attuare la svolta verde e per superare la crisi economica le case auto, bastonate dalle multe per la CO2, hanno bisogno di fondi che possono arrivare solo dalla vendita di auto benzina e diesel di ultima generazione, amiche comunque dell’ambiente ma nettamente più redditizie a livello economico rispetto alle elettriche e ibride costose da produrre che necessitano di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo soprattutto per la riduzione dei costi della batteria di trazione.

L’incentivo per l’acquisto di auto a benzina e diesel potrebbe essere sicuramento un aiuto diretto importante: ma aspettiamoci anche che Draghi potrebbe tirare fuori una soluzione diversa in grado di garantire comunque un rilancio più naturale e meno “drogato”.

Più infrastrutture di ricarica per auto elettriche, ma non solo

Per lo sviluppo della mobilità sostenibile (vedi auto elettriche/elettrificate) c’è ancora molto da fare ad iniziare dall’ampliamento della rete di ricarica, uno dei talloni d’Achille per lo sviluppo delle auto elettriche. I fondi del Recovery Fund a tal proposito potrebbero dare il decisivo impulso all’espansione delle infrastrutture di ricarica ed a tutto ciò che riguarda la ricarica dell’auto elettrica/elettrificata, energia compresa.

Vehicle-to-Grid, Nissan illustra i vantaggi della tecnologia V2G
I fondi del Recovery Fund potrebbero essere utilizzati
per sviluppare una rete di ricarica capillare da nord a a sud
anche facendo uso dei lampioni stradali

Staremo a vedere l’evolversi della situazione. Il mondo dell’auto aspetta con ansia decisioni ed interventi per un rilancio vigoroso anche di questo settore.

E tu cosa ne pensi? Hai un suggerimento per rilanciare il mondo dell’automotive, filiera e tutte le attività collegate?
Lascia una proposta sul Forum o sotto nei commenti.

Leggi anche:

👉 “PROPOSTE PER IL RILANCIO DELL’AUTOMOTIVE IN ITALIA” di Confindustria ed Anfia

👉 Tesi Luiss su “L’incidenza del settore Automotive nell’economia italiana” dello studente Giuseppe Valente (relatore Prof. Mauro Milillo)

👉 Toyota: “auto elettriche sopravvalutate

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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