EV DrivingNotizie autoVideo

Auto ad idrogeno, pro e contro, meglio dell’auto elettrica?

L’auto ad idrogeno conviene? Hyundai e Toyota promuovono i motori fuel cell e guidano il fronte dei pro mentre i tedeschi con il Gruppo Volkswagen in testa bocciano l’idrogeno a favore dell’elettrico.

La mobilità del futuro sarà esclusivamente elettrica? Lauto con motore elettrico è stata eletta dalla politica (e da più parti) come l’unica in grado di sostituire quella mossa da un motore a combustione. Ma è proprio così? Nel futuro dell’automobile c’è spazio per altre alimentazioni che non siano necessariamente elettricità accumulata in batterie agli ioni di litio (pesanti)? Diciamo di si e si chiama idrogeno.

Auto ad idrogeno confronto con l’elettrica?

L’auto ad idrogeno potrebbe essere un’alternativa credibile per lo sviluppo della mobilità del futuro? Alcune case auto come ad esempio Hyundai e Toyota, (supportate dai propri Paesi d’origine), credono di SI e vedono più PRO che contro, altre invece sono dall’altra parte della barricata e vedono solo CONTRO e pochi pro.

Auto ad idrogeno, nuova Toyota Mirai
Nuova Toyota Mirai, auto ad idrogeno

Il fronte anti idrogeno è costituito soprattutto dalle tedesche con il Gruppo Volkswagen che non ha mai visto di buon occhio le auto con celle a combustile. Poi c’è la Mercedes-Benz che ci ha creduto in primo momento, salvo poi fare marcia indietro e rinunciarvi.

Auto ad idrogeno, perché conviene rispetto a quella elettrica

Ma quali sono i pro ed i contri di questa tecnologia? Partiamo innanzitutto dai pro dell’auto ad idrogeno. Rispetto ad un’elettrica impiega solo 5 minuti per rifornirsi, con la sosta al distributore che è molto simile a quella che di solito serve per fare benzina o gasolio.

Vista la velocità di ricarica l’auto ad idrogeno fuel cell impiega batterie più piccole rispetto a quelle elettriche che al contrario hanno bisogno di accumulatori capienti per incrementare la propria autonomia. Quindi meno peso e meno zavorra da portarsi dietro.

Una batteria più piccola si traduce infatti anche in un risparmio sia di peso sia di costi.

Sistema fuel cell nuova Toyota Mirai
L’auto ad idrogeno per rifornimento e percorrenza è la più simile a quella a combustione
(nella foto il sistema fuel cell della nuova Toyota Mirai)

Dal punto di vista pratico l’auto ad idrogeno è la più vicina a quella a motore a combustione che più conosciamo ed apprezziamo. Infatti oltre ai tempi di rifornimento anche l’autonomia di percorrenza è molto simile e con un pieno di idrogeno si può arrivare anche a percorrere fino a 1.000 km.

Invece dal punto di vista ambientale l’auto ad idrogeno è veramente a zero emissioni perché l’energia che alimenta il motore elettrico è autoprodotta ed allo scarico l’unica emissione è l’acqua.

Vista posteriore nuova Toyota Mirai ad idrogeno
Auto ad idrogeno a zero emissioni

Al contrario l’auto elettrica per definirsi veramente a zero emissioni è fondamentale che l’energia venga prodotta da fonti rinnovabili. Se la corrente arriva da prodotti fossili siamo punto a capo.

Auto ad idrogeno, perché NON conviene

Perché non conviene l’auto ad idrogeno? I molti pro pendono a favore dell’auto ad idrogeno ma qual è il rovescio della medaglia? Secondo i “tedeschi” l’idrogeno è troppo costoso, inefficiente, lento e difficile da diffondere e trasportare. Effettivamente la densità energetica dell’idrogeno impone pressioni elevate per lo stoccaggio o trattamenti di tipo criogenico, che rende difficile la creazione di distributori su larga scala. Il rifornimento di idrogeno in un’auto avviene a 700 bar di pressione, mentre negli autobus ed i mezzi pesanti a 350 bar.

Mercedes-Benz GLC F-Cell, ricarica idrogeno
Mercedes-Benz ha abbondonato lo sviluppo dell’auto ad idrogeno

Problemi dell’auto ad idrogeno, stoccaggio e costi

In Italia ad esempio abbiamo una sola stazione di rifornimento che si trova a Bolzano. Qui il costo dell’idrogeno è di circa 13,7 €/kg, con il pieno ad esempio di una Hyundai Nexo o di una Toyota Mirai che costa tra i 70 e 80 euro, sufficienti per coprire oltre 600 km.

Il vero tallone d’Achille perciò è lo stoccaggio anche perché gli impianti si autoproducono l’idrogeno attraverso l’elettrolisi e per completare questo processo industriale occorre tanta elettricità. A Bolzano hanno risolto grazie l’impiego di elettricità al 100% rinnovabile, proveniente dalla centrale idroelettrica dell’area.

Considerazioni sull’idrogeno: conviene o no?

Un altro “contro” è rappresentato dall’elevato prezzo d’acquisto delle auto ad idrogeno per l’utente finale, causato prevalentemente dal costo della tecnologia impiegata.

AUTO A IDROGENO – Come funziona e quanto costa fare un pieno

Auto ad idrogeno sviluppo limitato

C’è da dire che poco si fa per limare le problematiche in ricerca e sviluppo perché molte case auto, supportate anche dalla politica, hanno puntato all-in sull’auto elettrica bocciando sul nascere altre tecnologie differenti dall’elettrico.

Volkswagen ID.4 1ST ricarica rapida Ionity
Il Gruppo Volkswagen ha puntato nello sviluppo dell’auto elettrica

Siamo sicuri che l’idrogeno sia la scelta più giusta per il futuro?

Potrebbero interessarti (anzi te li consiglio)
👉 Auto a idrogeno quali sono
👉 Notizie ed aggiornamenti su auto ad idrogeno
👉 Mobilità del futuro auto idrogeno
👉 Record autonomia auto ad idrogeno Toyota Mirai 1.000 km
👉 Accordo Audi e Hyundai per auto a idrogeno
💥 Auto a idrogeno Bosch lavora alle celle a combustibile

👉 Visita EV Driving

Perché l’auto ad idrogeno non si diffonde… VIDEO

💥 Avviso: per restare aggiornato e ricevere le ultime news sulla tua mail iscriviti alla newsletter automatica di Newsauto QUI.
👉 Cosa ne pensi? Fai un salto sul FORUM

Commenta

Marco Savo

Classe 1983, giornalista, grandissimo appassionato di motori e calcio... !
Back to top button

Disattiva l'AD Block

Gentile lettore, per navigare sul sito di NEWSAUTO ti chiediamo di disattivare l'AD Block. Ci sono persone che lavorano per offrire notizie sempre aggiornate, realizzare prove di auto su strada con un servizio puntuale e di qualità che ha bisogno di preziose risorse economiche che arrivano proprio dai banner disattivati. Grazie, siamo fiduciosi della tua comprensione. Il Team di Newsauto