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Incidenti navali, con auto a bordo che prendono fuoco

Gli incidenti navali con auto a bordo sono in aumento e quello della Felicity Ace è l'ultimo di decine avvenuti nell'ultimo ventennio. Quali sono le cause? Cosa c'è sotto?

Negli ultimi 20 anni è aumentato il numero di incidenti navali con auto a bordo. Il caso della nave traghetto Felicity Ace è solo l’ultimo di una lunga lista. Questi incidenti riguardano le navi traghetto, in particolare le cosiddette ”Ro-Ro” ovvero le Roll-on/Roll-off, progettate per il trasporto di veicoli gommati come le auto e i camion o perfino di treni con modalità di imbarco e sbarco.

Come avrai saputo, si è parlato della Felicity Ace perché trasportava un carico prezioso di automobili; a bordo infatti c’erano numerose vetture del Gruppo Volkswagen partite dalla Germania tra cui Lamborghini, Porsche, Bentley, Audi e Volkswagen.  

Video Incidenti navali con auto a bordo

Nave per trasporto auto, Felicity Ace caratteristiche

Tra le navi che trasportano auto c’è la Felicity Ace, costruita nel 2005 in Giappone e battente bandiera panamense, una delle numerose sorelle della compagnia giapponese “MOL ACE”, dove ACE sta per “Auto Carrier Express”, cioè una ditta specializzata nel trasporto di vetture. Questa classe di moderne navi traghetto è in grado di trasportare, su 14 ponti, fino a 6.400 CEU ovvero “Car Equivalent Unit”, cioè 6.400 slot equivalenti ad automobili.

Si tratta di un traghetto da 200 metri di lunghezza, praticamente come due campi da calcio, e 32,26 m di larghezza con un pescaggio tutto sommato contenuto al pari di quello di una nave da crociera, ovvero 9,2 m per l’esattezza, e una velocità di crociera massima notevole pari a 19,49 nodi. Pensa che un traghetto veloce passeggeri arriva anche a 22 nodi.

Nave Felicity Ace incendio
Nave Felicity Ace che è affondata dopo l’incendio con il suo carico di auto Porsche dirette negli Stati Uniti

Naufragio della Felicity Ace, cosa è successo

Il 10 febbraio del 2022 la Felicity Ace, dopo aver caricato a bordo 3.965 vetture, è partita alle 18:51 ora locale dal porto tedesco di Emden, dove appunto la Volkswagen ha una sua fabbrica. Dopo sei giorni di navigazione in direzione di Davisville, un porto americano situato nello stato di Rhode Island, la nave stava attraversando l’oceano Atlantico ad oltre 320 km dall’isola Terceira nelle Azzorre, in territorio portoghese, ma improvvisamente si è sviluppato un incendio nella stiva. Volkswagen ha confermato che a bordo c’erano anche veicoli elettrici, come le crossover ID.4.

A seguito della richiesta di soccorso, la nave è stata raggiunta dalla NRP Setúbal, una pattuglia della marina portoghese, che ha tratto in salvo tutto l’equipaggio grazie al supporto di elicotteri. Con la nave ormai alla deriva, le fiamme sono divampate per circa una settimana nonostante l’intervento di due grandi rimorchiatori con attrezzature antincendio ovvero la ALP GUARD e la Dian Kingdom insieme a un altro mezzo di salvataggio con ulteriori capacità antincendio, ovvero la VB HISPANIA. Una volta contenute le fiamme, è salita a bordo una squadra della Smit Salvage, incaricata di salvare la nave.

nave Felicity Ace distrutta dalle fiamme
La nave Felicity Ace distrutta dalle fiamme

La nave doveva attraccare in America il 23 febbraio 2022, ma non è mai arrivata, terminando il suo viaggio a circa metà traversata. La Felicity Ace, durante le manovre di traino da parte dei rimorchiatori, sembrerebbe anche con il mare agitato, ha cominciato ad imbarcare acqua, ha ruotato di 45 gradi e a quel punto non c’è stato più niente da fare. E’ affondata il primo marzo 2022 intorno alle 9:00 dell’ora locale, a 220 miglia nautiche ossia 407 km dalle Azzorre, a circa 25 miglia nautiche, pari a 46 km, al di fuori del limite della Zona Economica Esclusiva del Portogallo, cioè la porzione di mare adiacente alle acque territoriali.

Il Gruppo Volkswagen non si è espresso al riguardo né tantomeno la Mitsui O.S.K. Lines cioè la MOL che è proprietaria della nave. Quest’ultima ha portato con sé 3.965 vetture tra cui 1.900 Audi, 1.100 Porsche, 189 Bentley e 85 Lamborghini; alla luce di quanto accaduto si stima che i fondali dell’Atlantico accolgano un tesoro da 438 milioni di dollari, equivalente al valore della nave e del suo carico.

Vista anteriore Lamborghini Huracán STO in pista
Lamborghini Huracàn STO

In questo museo in fondo all’oceano sono finite numerose auto sportive come alcune Lamborghini Aventador Ultimae, oltre ad almeno un paio di Huracàn STO tra cui quella del collezionista messicano Don Huayra; tra le Porsche invece spiccava la 911 Speedster del giornalista e collezionista americano Matt Farah, che molti tra noi appassionati conoscono anche grazie ai suoi video del canale TheSmokingTire su Youtube.

Poco personale a bordo? Sono sufficienti 22 membri dell’equipaggio?

Secondo te, sono sufficienti 22 membri dell’equipaggio su una nave lunga 200 metri? Soprattutto se, in caso di incendio, almeno quattro uomini vengono impiegati per maneggiare una manichetta? E poi con 14 ponti e così poco personale a bordo, come si fa a capire dove si innesca precisamente l’incendio? Avranno le telecamere? Sicuramente ci saranno allarmi e sensori, ma sono sufficienti?

Tra l’altro in caso di incendio di un’auto elettrica non c’è modo di fermare le fiamme in tempi brevi. Per spegnerle totalmente, bisogna immergere la vettura dentro un container pieno d’acqua, poiché il litio è un elemento altamente infiammabile. Probabilmente questo incendio farà riflettere sulla necessità di adattare le navi attuali con nuovi sistemi di contenimento degli incendi.

Video delle operazioni di salvataggio dell’equipaggio sulla nave Felicity Ace, prima dell’affondamento

Naufragio della Cougar Ace e Sincerity Ace

Nel 2006, la Cougar Ace si è ribaltata con a bordo 4.703 Mazda, di cui il 60% erano Mazda3 appena presentate quell’anno. La nave stavolta è stata rimorchiata e recuperata ma nel 2020, probabilmente anche a causa della pandemia, è stata smantellata in India presso Alang, il più grande cantiere navale dove vengono demolite tutte le navi con una stazza importante; pensa che solamente in questo luogo viene generato il secondo fatturato di tutta l’India.

Ma non è finita qui! Il 31 dicembre 2018 c’è stato un ulteriore incidente, sempre riguardante un’altra nave della MOL. Stavolta si trattava della Sincerity Ace, che trasportava 3.500 vetture Nissan.

Indovina cosa è successo? Si è sviluppato un incendio in uno dei 14 ponti di questa nave, mentre si trovava a 1.800 miglia nautiche, circa 3.300 km a nord ovest di Oahu nelle Hawaii. Anche in questo caso è stato lanciato l’allarme incendio e la guardia costiera degli Stati Uniti ha impiegato ben cinque navi per salvare l’equipaggio, ma dei 21 membri presenti a bordo solamente 16 sono riusciti a salvarsi.

Il calvario della Sincerity Ace è finito quando è stata recuperata dal rimorchiatore Koyo Maru nella Shibushi Bay, in Giappone, la mattina del 30 gennaio del 2019. Da quel momento non si è saputo più nulla di questa nave, sarà stata smantellata?

Incendio nave Grimaldi Grande America, Porsche distrutte

Avrai sentito parlare anche dell’incendio scoppiato nella notte del 10 marzo 2019 a bordo della Grimaldi GRANDE AMERICA. Trasportava 2.210 vetture sempre del Gruppo Volkswagen e attraversava l’Atlantico diretta in America del Sud, per i clienti di Brasile, Argentina e Uruguay.

Porsche 911 Gt2 Rs
Porsche 911 GT2 RS

La nave ha fatto parlare di sé perché a bordo c’erano quattro delle ultime 911 GT2 RS prodotte, della serie 997; gli sfortunati clienti a cui erano dirette hanno poi ricevuto una lettera da parte di Porsche dove veniva comunicato che le vetture erano andate perdute durante il trasporto in mare.

La nave era affondata il 12 marzo nel Golfo di Biscaglia a ovest della costa francese, ad una profondità di 4.600 metri. Non potendo recuperare le auto, Porsche ha riaperto la catena di produzione; quindi i clienti hanno comunque ottenuto le loro vetture anche se hanno dovuto aspettare qualche mese in più.

Video nave che affonda, è la Grimaldi Grande America carica di auto

Naufragi, incidenti navali evitabili oppure c’è altro sotto?

Difficilmente si parla di questi naufragi, che nell’ultimo ventennio sono cresciuti a dismisura. Queste citate, infatti, sono solo alcune delle decine di navi che dall’anno 2000 hanno subito incidenti navali di questo tipo.

E’ paradossale che si faccia molta pressione sul mercato dell’auto per ridurre l’inquinamento, senza trovare però una soluzione per evitare simili incidenti responsabili di danni ambientali davvero rilevanti, sia per la tipologia del carico sia perché navi del genere imbarcano fino a oltre 3 milioni di litri di carburante, che potrebbero riversarsi in mare.

Il dubbio potrebbe venire a chiunque… e se tutti questi incidenti in mare fossero un modo per “far girare l’economia”? Sicuramente le navi affondate hanno trascinato con sé anche un “carico” di molti interrogativi che non troveranno mai una risposta.

E tu cosa ne pensi, che idea ti sei fatto al riguardo?

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