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Particolato PM10 polveri fini diesel e benzina, valori limite, cosa è

Polveri sottili provenienti dai motori diesel e benzina con valori in continua riduzione dalla Euro 0 alla Euro 6 e sotto controllo per una qualità dell'aria migliore. Dove nasce il particolato (PM10)

Le normative antinquinamento fissano per il particolato livelli massimi di concentrazione e limiti sulle polveri fini in base al suo peso per chilometro (espresso in g/Km) ed in relazione alla quantità al KM di particelle emesse. Scopriamo cosa è il particolato ed i limiti massimi di concentrazione imposti delle nuove normative Euro 6.

Già con l’avvento della norma Euro 5, la massa delle polveri sottili ammessa allo scarico delle automobili era stata drasticamente abbassata a 5 milligrammi per chilometro (0,005 g/Km); tale soglia, identica sia per i diesel che per i benzina a iniezione diretta, è rimasta pressoché invariata anche con la Euro 6c.

PARTICOLATO Diversa invece è la situazione considerando il numero di particelle di particolato, fissate per i diesel a 600 miliardi per chilometro già dalla Euro 5b; la stessa normativa, al contrario, non stabiliva alcun limite per i propulsori a benzina.

La progressiva diffusione dei motori ciclo Otto a iniezione diretta ha obbligato il legislatore a correggere questa lacuna; così con la Euro 6 è stato fissato il limite a 6.000 miliardi di particelle per Km, 10 volte superiori a quelli per i diesel; tutto ciò per le vetture omologate fino al 31 agosto 2017.

PARTICOLATO GRAFICO valori massimi CO, THC, NOX e PM dalla normativa Euro 0 alla Euro 6

Grafico valori limite particolato da Euro 0 a Euro 6
Grafico valori limite particolato da Euro 0 a Euro 6

PARTICOLATO Tabella valori limite delle emissioni di particolato correlati con le fasce di appartenenza dei tipi di autoveicoli omologati M1 (automobili) e N1 (veicoli commerciali) ai sensi della direttiva 70/220/CEE e del Regolamento CE 715/2007 e successive modifiche e integrazioni

Tipi di veicoli M1>2500 e N1 (Rif 1) M1>2500 e N1 (Rif2) M1>2500 e N1 (Rif 3)
Valore limite massa (g/km) (g/km) (g/km)
euro 1 0,14 0,19 0,25
euro2 0,08 0,12 0,17
euro 3 0,05 0,07 0,1
euro 4 0,025 0,04 0,06
euro 5 0,005 0,005 0,005
euro 6 0,005 0,005 0,005
MASSA N1
Classe euro 1 e 2 euro 3, 4, 5 e 6
Rif 1 RW < 1250 RW < 1305
Rif 2 1250 < RW < 1700 1305 < RW < 1760
Rif 3 RW > 1700 RW > 1760

Origini del particolato (PM10) e valori limiti per l’ambiente

Il PM10 e le polveri fini hano un’origine sia naturale (l’erosione dei venti sulle rocce, le eruzioni vulcaniche, l’autocombustione di boschi e foreste) sia antropica da combustioni ed altro, ovvero dal traffico veicolare, da dove arrivano molte sostanze gassose che contribuiscono alla formazione di PM10: ossidi di zolfo e di azoto, i COV (Composti Organici Volatili) e l’ammoniaca.

Per “particolato” si intende l’insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria. Il termine PM10 identifica le particelle di diametro aerodinamico inferiore o uguale ai 10 µm. Queste sono caratterizzate da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e possono, quindi, essere trasportate anche a grande distanza dal punto di emissione, hanno una natura chimica particolarmente complessa e variabile, sono in grado di penetrare nell’albero respiratorio umano e quindi avere effetti
negativi sulla salute.

TABELLA Valori limite del PM10 stabiliti dalla normativa
per la protezione della salute umana

TABELLA VALORI LIMITE PARTICOLATO PER LA SALUTE UMANA
PERIODO VALORE LIMITE
Giornaliero 24 ore 50 µg/m3 da non superare più di 35 volte per anno civile
Annuale 12 mesi 40 µg/m3

Per abbattere il particolato e le polveri fini sia nei motori diesel sia nei motori a benzina si utilizza il filtro antiparticolato con 2 nome diversi:
GFP per i motori a benzina e FAP/DPF sui motori diesel che tratteremo prossimamente.

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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