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Porsche 356 RSR, restauro classic vintage by Emory Motorsport

Una Emory Porsche 356 RSR con motore 2,4 boxer biturbo da 400 cv non si era mai vista. Il pianale è quello della 964 mentre la scocca è della 356 modificata

MOTORE
2,4 Turbo
CAVALLI
400
Velocità Max.
250 km/h
PESO / POTENZA
2,5 Kg/CV

La Porsche 356 è una vettura classic da sogno. Immaginate di dotarla di un potente motore 4 cilindri biturbo, strettamente imparentato con l’originale, e di un comparto telaio/sospensioni moderno ed efficiente. Alla Emory Motorsport sono andati ben oltre la semplice immaginazione con questa 356 RSR da oltre 400 cavalli!

Vista laterale Emory Porsche 356 RSR
Vista laterale Emory Porsche 356 RSR

Fenomeno resto-mod cosa è?

Il resto-mod consiste nel restauro di auto storiche con l’utilizzo di componenti aliene al modello di vettura su cui si sta lavorando, o addirittura alla marca stessa: è un fenomeno in continua ascesa.

Ascolta il rombo della Porsche 356 RSR

Una delle Case più amate dai costruttori di resto-mod è la Porsche: la Singer si dedica alla 911, in particolare alla serie 964 (1989-1993), mentre la Emory Motorsport principalmente alle 356, della quale ha recentemente presentato addirittura un modello bi-turbo.

Emory Porsche 356 RSR in officina
Emory Porsche 356 RSR in officina

Emory Motorsport, chi è?

La Emory Motorsport è una officina di preparazioni auto fondata nel 1996 dal californiano Rod Emory, erede di una dinastia da decenni impegnata nel campo dei motori, insieme alla moglie Amy, con l’obiettivo di costruire Porsche 356 “Outlaws”, ovvero pezzi unici, personalizzati in base ai desideri dei clienti. Finora nella sua officina hanno preso vita oltre 170 vetture, tra cui alcune 911, ma non sono mancati anche modelli più estremi come una 904-6, una 906 e 908.

Tuttavia la gran parte dell’attività è dedicata alle 356, divise in 3 categorie: Outlaw, Emory Special ed Emory RS.

Emory Outlaw, Special e RS

Le Porsche 356 Emory sono costruite su ordinazione, seguendo un iter che ne garantisce la massima qualità e il valore nel tempo.
Il cliente può scegliere se averla aperta o coupé, poi decidere a quale serie di 356 deve rifarsi e a quale livello di elaborazione vuole arrivare.
Le Emory Outlaw mantengono il telaio e la carrozzeria in acciaio originale della 356, che vengono puntigliosamente restaurati.

Il telaio viene irrigidito per potervi installare le sospensioni tipo 911 e il motore a 4 cilindri boxer Emory-Rothsport Outlaw-4.
L’aspetto esteriore può essere allestito in stile rally o corsa su strada.

Le Emory Special sono modelli one-off, cioè allestiti in esemplare unico in base ai desideri del cliente, ma comunque attingendo al lessico stilistico della casa di Stoccarda. Di base adottano lo stesso 4 cilindri delle Outlaw.

Le Emory RS sono le evoluzioni più estreme, un incrocio tra una 356 e una 964: la meccanica deriva da quest’ultima serie, compresa, a discrezione del committente, anche la trazione integrale 4 che sulla 911 debuttò proprio sulla serie 964 del 1989, quando furono presentate le Carrera 4, frutto dell’esperienza sportiva Porsche e della tecnologia impiegata sulla supercar 959.

La carrozzeria invece è di derivazione 356, ma con aggiornamenti estetici che ne rendono l’aspetto più moderno e aggressivo. Anche per questa serie il propulsore base è il 4 cilindri Emory aspirato, ma esiste anche una versione RSR con il boxer 4 cilindri biturbo. La scelta poi passa ai cerchi, agli interni, ai tessuti, al tipo di sedili, ai colori e ai materiali da impiegare.

Una volta definito l’allestimento, Emory procura l’auto “donatrice”, che viene completamente smontata e ricostruita, rinforzando il telaio con inserti metallici, per adeguarlo alle nuove elevatissime prestazioni. Il processo produttivo di una singola 356 fuoriserie dura dai 12 ai 18 mesi.

Vista laterale Emory Porsche 356 RSR in preparazione
Vista laterale Emory Porsche 356 RSR in preparazione

Motore Emory-Rothsport Outlaw-4

Il propulsore Emory-Rothsport Outlaw-4 è sviluppato e costruito direttamente dalla Casa californiana, in collaborazione con la Rothsport Racing; quest’ultima, con sede in Oregon, produce da oltre trent’anni motori e pezzi di ricambio speciali per Porsche stradali e da corsa.

Il motore si basa sul 6 cilindri boxer da 3.600 cm3 che equipaggiava la serie 964: ricordiamo che in quella occasione fu introdotta la doppia accensione, resasi opportuna considerando l’alesaggio di ben 100 millimetri.

Emory ha creato questo nuovo motore 4 cilindri partendo da un foglio bianco, pur mantenendo tutte le specifiche Porsche, utilizzate per realizzare basamento, testate, albero motore e a camme, perfettamente compatibili con quelli della Casa tedesca.

Si può scegliere l’alimentazione a carburatori con accensione a spinterogeno oppure l’iniezione elettronica con accensione elettronica a bobine.
Le cilindrate vanno da 2,4 a 2,6 litri e, a richiesta, si può avere la sovralimentazione con turbocompressori.

Motore 4 cilindri turbo Emory Porsche 356 RSR
Motore 4 cilindri turbo Emory Porsche 356 RSR

Emory 356 RSR la Porsche 356 più estrema

Come abbiamo accennato, il massimo in termini di prestazioni è appannaggio della RSR: la sigla è un evidente omaggio alla 911 RSR del 1973, una delle Porsche più amate e apprezzate dagli appassionati.

La Emory RSR è una 356 B con il telaio di una 964 e adotta il 4 cilindri piatto Emory da 2,4 litri, “vitaminizzato” da una coppia di turbocompressori Garrett forniti di supporti degli alberini realizzati con cuscinetti a sfere.
I cilindri sono dotati di alimentazione singola, quindi con 4 corpi farfallati;
i parametri del motore sono gestiti da una centralina Motec appositamente programmata.

L’aria pompata dai compressori è raffreddata da due intercooler di circa 40×20 cm, inseriti con rara maestria nei due parafanghi posteriori. La potenza sviluppata dal propulsore varia dai 325 ai 400 CV, a seconda della pressione di sovralimentazione.

Perciò si è reso indispensabile l’impiego di un differenziale a slittamento limitato, per riuscire a trasferire sull’asfalto la notevole coppia, considerando che la massa totale della vettura sfiora appena i 1.000 kg.

Vista laterale posteriore Emory Porsche 356 RSR
Vista laterale posteriore Emory Porsche 356 RSR

Cerchi in lega classic style by MOMO Heritage 5

Il modello è stato realizzato insieme alla MOMO, che ha fornito gli speciali cerchi Heritage 5, sui quali sono stati calzati pneumatici Pirelli PZero Trofeo R, nella misura 225/45 ZR17 all’anteriore e 255/40 ZR17 al posteriore.

I freni adottano i dischi e le pinze Brembo destinati alla serie 964. Il passo dell’auto è stato calcolato per avere un ottimo compromesso tra tenuta di strada ed estetica. Gli ammortizzatori sono della Öhlins, personalizzati per la RSR, e del tipo a serbatoio separato. Inoltre, per prevenire danni durante l’utilizzo stradale, sono dotati di un sistema di sollevamento idraulico per poter affrontare le rampe più ripide.

Sedile Momo Emory Porsche 356 RSR
Sedile Momo Emory Porsche 356 RSR

Interni da corsa by MOMO

Nell’abitacolo, una serie di particolari MOMO danno un po’ di sfarzo all’ambiente spartano. Davanti alla classica strumentazione Porsche c’è un volante MOMO Prototipo con bordo in pelle invecchiata, montato su un mozzo MOMO a sgancio rapido.

Più in basso e spostata a destra, è installata una leva del cambio Rothsport con un pomello del cambio Targa della linea MOMO Heritage, che offre un controllo più diretto della trasmissione a cinque velocità G50 serie 03.

Completano “l’arredamento” un manometro del turbo in stile Porsche 935, sedili in stoffa rossa antifiamma ispirati ai modelli da competizione 908 e 917 e pedali MOMO in alluminio aeronautico su pedaliera Tilton.

Volante momo Emory Porsche 356 RSR
Volante momo Emory Porsche 356 RSR

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Manuel Cerfeda

Da sempre appassionato di automobilismo e di scrittura. È ingegnere e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Ama leggere libri di tecnica motoristica e automobilistica, in particolare sulla storia della Formula 1 e delle auto da competizione in genere. Molto attratto dalle auto storiche, in particolare le youngtimer: il suo sogno è una Porsche 911 Carrera 4 Targa, serie 964 del 1989. Possibilmente rossa. E' autore umoristico e satirico: scrive sulla rivista “L’odio digitale” e ha pubblicato i libri “Autopsie ipocaloriche e altri metodi per perdere peso” e “L'anagramma di derma (non madre, quell'altro)”.
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