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Opel si rinnova, storia del logo con scarica elettrica

Sul nuovo Opel Mokka ha debuttato il nuovo simbolo della casa tedesca. Il celebre fulmine dal 1963 ad oggi è circondato da un cerchio ed identifica le auto Opel.

Sul nuovo Mokka ha debuttato il rinnovato logo Opel. Cosa cambia? L’anello che circonda il celebre fulmine è ora più sottile, più delicato, più preciso e più distintivo, in modo da enfatizzare ancora di più il simbolo della folgorazione, scarica elettrica. Quello della Opel è uno dei loghi più attuali in questo momento di transizione “elettrica” e accompagnerà tutti i modelli in arrivo della Casa automobilistica tedesca. E’ proprio il logo ideale per un’auto elettrica come la Corsa-e.

Nuovo Logo Opel 2020
Il nuovo logo Opel è più sottile, con il simbolo della scarica elettrica

Opel, storia del logo con il simbolo del fulmine

Probabilmente non lo avrai mi notato: il logo Opel è formato da un fulmine racchiuso da un cerchio, è quello che ha accompagnato tutti i modelli della storia Opel, fin dal 1963. A seconda del modello e dell’anno di fabbricazione, i loghi sono cambiati leggermente.
Sotto in foto tutte le versioni del logo Opel nelle sue differenti versioni.

Logo Opel tutte le versioni
Tutte le versione dei loghi Opel con il fulmine

Logo Opel, com’è fatto cosa rappresenta

Com’è fatto il logo Opel? Dal 2016, i modelli della casa tedesca sono stati decorati con un fulmine cromato scolpito con estrema precisione. Il logo ufficiale dell’azienda è stato progettato con una forma moderna piatta nell’estate 2017.

Storia Opel tutti i modelli delle auto dalla bicicletta Opel

Il fulmine riprogettato per i veicoli futuri ora si adatta perfettamente al logo bidimensionale utilizzato nei messaggi pubblicitari e di comunicazione digitale e soprattutto al mondo EV delle auto elettriche.

Primo marchio Opel 1862

Il primo marchio Opel risale al 1862, anno di fondazione della società. All’epoca questa è ancora un’azienda a carattere poco più che famigliare. Non c’è da stupirsi se, forse con un pizzico di orgoglio autocelebrativo di Adam Opel, il primo logo sia un incastro in stile neoclassico delle lettere “A” ed “O” ovvero le iniziali del fondatore.

La prima apparizione di questo logo avviene quello stesso 1862 sotto forma di una piastra in ghisa applicata sulle macchine da cucire prodotte allora a Rüsselsheim.

Un logo nuovo arriva verso il 1890, quando la Casa tedesca entra nel settore delle biciclette. Applicato con una piastra sul manubrio del modello Victoria Blitz abbina l’immagine della dea Vittoria, che vola in modo protettivo sul ciclista, al nome “blitz” (“lampo” in tedesco) che è sinonimo di velocità e che in seguito troverà ulteriori applicazioni e spazio nella storia della produzione Opel.

Logo Opel storico sulle motociclette inizio novecento
Logo Opel storico sulle motociclette inizio novecento

L’inizio XX Secolo ed il sempre maggiore impegno del costruttore nei settori delle automobili e delle motociclette coincide con un radicale mutamento del marchio che appare più semplice e pulito con il solo nome “Opel” scritto in corsivo. Una sua versione leggermente modificata viene presentata nel 1909 sulla “Docktorwagen” (l’”automobile del dottore”), il modello Opel di maggior successo dell’epoca.

Logo e marchio Opel nel 1910

L’anno seguente, nel 1910, il marchio viene però nuovamente stravolto. Nel corso di un incontro con Wilhelm Von Opel, allora direttore dell’azienda, Ernest Louis, granduca di Hesse, abbozza quello che diventerà famoso come l’”occhio Opel”: un’immagine allungata (a forma di occhio, per l’appunto) con al centro della pupilla il nome “Opel” scritto a caratteri maiuscoli.

Logo Opel 1909
Logo Opel nel 1909

Pur restando, fino al 1935, il marchio della Casa tedesca, l’”occhio Opel” è oggetto di molte evoluzioni e varianti. Nel 1928 viene inserito, ad esempio, all’interno di un cerchio di colore rosso per distinguere la produzione motociclistica da quella automobilistica.

Logo e marchio Opel nel 1935 a forma di dirigibile

Un altro marchio completamente nuovo compare verso la metà degli Anni Trenta e ha per oggetto un dirigibile stilizzato. All’epoca lo Zeppelin è sinonimo di innovazione e di progresso tecnologico. La Casa tedesca cavalca questa immagine e, nell’estate del 1936, invia la 500millesima vettura prodotta (una Opel Olympia) da Friedrichshafen a Rio de Janeiro a bordo del dirigibile Hindeburg.

Logo Opel a forma di dirigibile
Logo Opel a forma di dirigibile nel 1937

Così facendo, la “prima automobile volante” avrebbe dovuto legare idealmente le Olimpiadi di Berlino di quell’anno a quelle che si sarebbero dovute svolgere nel 1940 nella città brasiliana. Nel 1937 l’immagine stilizzata del dirigibile, inserito all’interno di un cerchio che suggerisce la ruota, simbolo di mobilità, debutta sul volante e sul copriruota di scorta della Opel Super 6 e viene poi ripreso anche sulla Opel Admiral.

Logo e marchio Opel a forma di siluro, razzo e lampo

Nel XX Secolo la tecnologia corre velocemente. Quello che negli Anni Trenta è simbolo di innovazione, alla fine degli Anni Quaranta è qualcosa di già superato. Il dirigibile non fa eccezione. Nel 1947 la sua immagine si arricchisce di una pinna con la quale lo si vuole rendere più simile ad un siluro. Il risultato non è molto soddisfacente (qualcuno lo chiama il “sigaro volante”) e la sagoma cambia gradualmente fino a farlo assomigliare prima a quella di un razzo (1951) e poi di un lampo lucente (1963).

Logo furgone Opel Blitz

Torna così alla ribalta il “blitz”, il lampo per l’appunto, nome già ben noto ai proprietari di autocarri e di biciclette Opel. Dopo essere stato utilizzato su queste ultime alla fine dell’Ottocento, nel 1930 il nome “Blitz” era stato ripreso nel 1930 attraverso un concorso indetto tra il pubblico in un annuncio pubblicitario a tutta pagina su un quotidiano.

Nel Secondo Dopoguerra il nome “Blitz” identificò i veicoli commerciali Opel.

Logo Opel 1970
Logo Opel nel 1970

Negli Anni Sessanta e Settanta compaiono molte varianti del “blitz” che viene inserito in vari modi all’interno di quadrato di colore giallo insieme al nome “Opel” scritto interamente in maiuscolo con caratteri gradualmente diversi in ossequio all’evoluzione del design.

Il colore giallo scompare dal marchio Opel verso la metà degli Anni Novanta quando il nome “Opel” ed il “blitz” sono proposti uno di seguito all’altro in nero su fondo bianco.

Logo e marchio Opel negli anni 2000

Come era stato cento anni prima, all’inizio del XXI Secolo, il marchio Opel è oggetto di una nuova rivoluzione, questa volta all’insegna del tridimensionale e del colore argento: così sono infatti riproposti il cerchio ed il “blitz” in esso contenuto.

Il lampo tridimensionale con gli angoli inclinati ha quella che i designer dell’epoca definiscono una forma “araldica”. Sotto di esso compare il nome “Opel” in un caldo colore giallo.

Logo Opel 2007
Logo Opel nel 2007

Un’evoluzione di questo marchio debutta nel 2008 in coincidenza con il lancio di Opel Insignia. Il “blitz” assume una forma più sferica, mentre il nome “Opel” è impresso sopra all’anello circostante che ha un aspetto più massiccio.

Logo e marchio Opel oggi

Oggi il nuovo marchio New Opel che dall’inizio del 2021 vediamo sui nuovi Opel Crossland e Mokka esprime quella democratizzazione dell’innovazione e della mobilità.

Il viaggio nel futuro era iniziato con il concept Opel GT X Experimental. Questo studio aveva già mostrato il nuovo Opel Blitz come l’emblema sul veicolo.

Vista anteriore nuovo Opel Crossland GS Line
Logo Opel moderno sulla nuova Crossland

La firma distintiva era in giallo neon che ora è diventato il giallo Opel della nuova corporate identity. Con Opel Mokka, la Casa di Rüsselsheim ha poi presentato la prima vettura di produzione con il nuovo volto Opel, il Vizor, e il prossimo design della plancia, il Pure Panel.

Foto loghi storici Opel

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Fulmini come nascono

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