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Diesel Euro 3, guida ai blocchi della circolazione in Italia

I veicoli inquinati non possono circolare nel Nord Italia e nel Lazio, comprese le auto diesel Euro 3. A Torino in questi giorni sono ferme anche le Euro 4. Guida ai blocchi della circolazione in Italia

AUTO DIESEL EURO 3 – Le amministrazioni locali hanno dichiarato guerra alle auto diesel incondizionatamente, addossando tutta la colpa dell’inquinamento atmosferico ai veicoli a motore. Molte macchine rischiano di rimanere ferme in garage e di non poter circolare in molte parti d’Italia, soprattutto nel Nord Italia e nel Lazio. Naturalmente i divieti che vi andiamo ad elencare non riguardano i veicoli a GPL e Metano.

Dalla scure delle amministrazioni saranno colpite le auto più vecchie, fino alla normativa antinquinamento Euro 3. Un bel problema che riguarda almeno 3 milioni di macchine, con i proprietari che non hanno possibilità di cambiarla soprattutto in un periodo economicamente difficile come questo.

In Italia non è un caso che il parco auto circolante sia uno dei più vecchi in Europa, perché da troppo tempo manca un vero e proprio piano di incentivi che permetta ai cittadini di cambiare l’auto a cuor leggero.
Aiuti dallo Stato sono previsti per l’acquisto delle auto elettriche che però continuano ad essere costose ed inavvicinabili per una famiglia media italiana, tralasciando le note difficoltà infrastrutturali di ricarica.

Auto diesel Euro 3

Quando si parla di blocchi alla circolazione la parola ricorrente è Diesel Euro 3 ma quali sono queste auto? Sono quelle che rispettano la norma anti inquinamento introdotta nel 1999. Sono obbligatoriamente Euro 3 tutti i veicoli immatricolati dopo il 1º gennaio 2001. Questa norma nel 2006 è stata poi sostituta da quella Euro 4, che a sua volta è stata sostituita dall’Euro 5 nel 2008, e quest’ultima dall’Euro 6 nel 2014.

Le auto a gasolio si sono sempre dimostrate delle motorizzazioni super efficienti ma rispetto alla benzina sono ritenute più inquinanti perché rilasciano nell’aria due elementi importanti e pericolosi: particolato o PM10 e gli Ossidi d’Azoto o NOx. Per contrastarli le auto diesel dall’Euro 4 in su nei motori presentano delle tecnologie di riduzione selettiva catalitica (SCR) o di ricircolo dei gas esausti (EGR).Opel Combo vano motore 1.5 Diesel

TABELLA NORMATIVA ANTI INQUINAMENTO AUTO

CLASSIFICAZIONE ANNO D’INTRODUZIONE DIRETTIVA COMUNITARIA INDICATA SULLA CARTA DI CIRCOLAZIONE
Euro 0 Fino al 1992 Nessuna indicazione
Euro 1 1992 91/441 CEE
91/542 CEE punto 6.2.1.Abr /> 93/59 CEE
Euro 2 1995 91/542 CEE punto 6.2.1.B
94/12 CEE
96/1 CEE
96/44 CEE
96/69 CE
98/77 CE
Euro 3 2000 96/69 CE
98/77 CE rif. 98/69 CE
1999/96 CE
1999/102 CE rif. 98/69 CE
2001/1 CE rif. 98/69 CE
2001/27 CE
2001/100 CE A
2002/80 CE A
2003/76 CE A
Euro 4 2006 98/69 CE B
98/77 CE rif. 98/69 CE B
1999/96 CE B
1999/102 CE rif. 98/69 CE B
2001/1 CE rif. 98/69 CE B
2001/27 CE B
2001/100 CE B
2002/80 CE B
2003/76 CE B
Euro 5 2009 1999/96/CE riga B2 o riga C
2001/27/CE rif 1999/96/CE riga B2 o riga C
2005/79/CE rif 2005/55/CE riga B2 o riga C
2006/51/CE rif 2005/55/CE riga B2 o riga C
Euro 6 2014

carta di circolazione terzo quadrante

Filtro antiparticolato diesel FAP

Le moderne auto diesel per contrastare l’inquinamento sono dotate anche del filtro antiparticolato DPF o FAP, che è un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico presente su tutte le vetture diesel Euro 4 e successive. Questo filtro metallico si trova a valle dei collettori di scarico dei motori diesel. Al suo interno c’è un elemento filtrante in carburo di silicio dotato di canali e celle alveolari, che hanno il compito di trattenere il particolato. Per trattenere maggiormente i PM10 all’interno troviamo uno speciale additivo a base di cerina, ovvero una sostanza che favorisce l’aggregazione del particolato in agglomerati più grandi e facilmente filtrabili.

Ogni 10-15 ore di utilizzo, che equivale a circa 300-1000 Km percorsi, il FAP si rigenera automaticamente eliminando il PM10 attraverso un’ulteriore combustione, grazie all’aiuto di post-iniezioni di gasolio. Il processo di rigenerazione viene affidato ad un iniettore ausiliario che introduce il gasolio direttamente all’interno del filtro antiparticolato, che a sua volta raggiunge una temperatura di 400° necessaria per trasformare il PM10 in particelle più piccole e meno inquinanti (PM2.5) che vengono infine espulse insieme agli altri gas di scarico.

Blocco alla circolazione Nord Italia Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3

Alla luce di questa tecnologia il blocco alla circolazione in Italia attualmente riguarda soprattutto le auto diesel omologate fino alla norma Euro 3. La stagione di blocchi è stata inaugurata lo scorso ottobre dalle Regioni del Nord Italia del blocco Padano, aderenti al piano antismog “Accordo Bacino Padano” per la qualità dell’aria tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.

La scure poi colpirà anche le auto Euro 4 dal 1° ottobre 2020 e le Euro 5 il 1° ottobre 2025. La limitazione si applica alle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti. Per i trasgressori sono previste multe salate, fino a 658 euro, come previsto dal Codice della strada. Per tutti i dettagli sulle Regioni e le città che aderiscono al piano antismog “Accordo Bacino Padano” clicca QUI.

Blocco alla circolazione Torino Euro 4

In questi giorni a Torino è in vigore un ulteriore blocco alla circolazione che interessa le auto diesel Euro 4. Si tratta di uno stop straordinario inserito nell’Accordo Padano, che scatta dopo quattro giorni di sforamenti di Pm10. Ne stanno facendo le spese almeno 500.000 automobilisti piemontesi, costretti a fermarsi dalle 8.30 alle 19 (con una piccola finestra dalle 14 alle 16 per chi usa il mezzo per lavoro) a Torino, Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro, Settimo, Venaria, e, fuori provincia, ad Alessandria, Asti, Alba e Bra.

Il divieto durerà fino a quando verranno fatti i nuovi controlli da parte dei tecnici dell’Arpa, sulla base dei monitoraggi delle tre centraline torinesi, che rilevano la quantità di polveri sottili nell’aria. Se i controlli daranno esito negativo il divieto proseguirà almeno fino a lunedì 10 dicembre 2018 e se poi i giorni di sforamento arriveranno a 10 giorni consecutivi lo stop riguarderà anche le auto diesel Euro 5.Emissioni scarico auto

Blocco alla circolazione Lazio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3

Sulla scia di quando deciso nel Nord Italia anche il Lazio ha attuato un piano di blocco alla circolazione agli Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3, a partire dal 1° gennaio 2019. La Regione ed il Ministero dell’Ambiente il 15 novembre 2018 infatti hanno siglato l’accordo antismog, che vale per la zona della Valle del Sacco, per Roma e per i Comuni intorno alla Capitale. Per la guida ai Comuni interessati nel Lazio allo stop dei veicoli inquinanti clicca QUI.Blocco traffico Roma domeniche ecologiche Vigile con paletta

Blocco alla circolazione Euro 6 a Roma

La demonizzazione incontrollata del diesel ha riguardato anche le moderne auto Euro 6 che sono state bloccate a Roma in occasione delle domeniche ecologiche, in programma una ogni mese fino a marzo 2019 (le prossime sono: 13 gennaio 2019, 10 febbraio 2019 e 24 marzo 2019).

Questa serie di provvedimenti e la continua criminalizzazione delle auto diesel, stanno incidendo negativamente sul mercato auto che a novembre ha registrato un nuovo andamento negativo, soprattutto per quanto concerne i vecioli a gasolio la cui vendita ha subito un crollo verticale.Blocco alla circolazione diesel Euro 3

Blocco alla circolazione Milano Area B

Oltre alle misure previste nel piano antismog dell’Accordo Bacino Padano, a Milano nella cosiddetta Area B dal 25 febbraio 2019 sarà vietato l’accesso dal lunedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 7.30 alle 19.30, alle automobili a benzina Euro 0, ai diesel Euro 0, 1, 2 e 3, ai motocicli Euro 0 e ai mezzi pesanti oltre 12 metri di lunghezza. Dal 1° ottobre 2019 la circolazione sarà vietata anche ai diesel Euro 4, autovetture e veicoli commerciali.

Si tratta di una vera e propria dichiarazione di guerra da parte degli amministratori locali agli automobilisti italiani, impossibilitati a cambiare l’auto a cuor leggero. Paradossalmente lo Stato pretende dai cittadini il pagamento delle tasse su questi veicoli ma poi ne limita la circolazione, costringendole a rimanere ferme.Milano Area B mappa

PIANO ANTISMOG NORD ITALIA

PIANO ANTISMOG LAZIO

BLOCCO DEL TRAFFICO ROMA

BLOCCO DEL TRAFFIO MILANO AREA B

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Marco Savo

Classe 1983, giornalista, grandissimo appassionato di motori e calcio... !
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