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Alfa Romeo Giulia e Stelvio, storia sportive del Biscione

Alfa Romeo Giulia e Stelvio sono la massima espressione de “La meccanica delle emozioni”: un progetto che ha posto il guidatore sempre al centro.

Nella decima puntata della sega delle Storie Alfa Romeo, dedicata ai 110 anni del Biscione, parliamo delle Giulia e Stelvio Quadrifoglio, protagoniste anche nell’inferno verde del Nürburgring. Nelle oltre 70 curve che si avvicendano a rettilinei e saliscendi, con 300 metri di dislivelli le due super Alfa fanno segnare un record sul giro nelle rispettive categorie.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio record al Nürburgring VIDEO

La Giulia, infatti, ha fatto fermare il cronometro sui 7 minuti e 32 secondi dopo, un anno dopo la Stelvio ferma il cronometro 8 secondi sotto il precedente primato di categoria. Giulia e Stelvio perciò sono la berlina e il SUV più veloci di sempre, su uno dei tracciati più difficili del mondo.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio record al Nürburgring VIDEO

Alfa Romeo piattaforma Giorgio la base della Giulia e dello Stelvio

Era il 2013 quando il nome “Giorgio” come piattaforma viene annunciato alla stampa di settore, sta per nascere una nuova generazione Alfa Romeo, che sarà la base della Giulia e dello Stelvio. Ma la domanda che tutti si fanno è: “da dove nasce il nome Giorgio?“. Gli appassionati più nostalgici pensano che si tratta di un omaggio a Tazio Giorgio Nuvolari. Alcuni credevano si trattasse di una decisione di Marchionne.

Tuttavia in casa FCA nessuno ha mai comunicato la scelta del nome. L’unica conferma è che Giorgio sarà a trazione posteriore o integrale, con obiettivi molto ambiziosi.

Alfa Romeo Giulia piattaforma Giorgio
Alfa Romeo Giulia piattaforma Giorgio

Sono previsti dall’azienda grandi investimenti sulla piattaforma Giorgio e sullo stabilimento di Cassino, che verrà utilizzato per la produzione dei nuovi modelli Alfa. Vengono organizzati dei team di esperti dedicati alla risoluzione di problemi. Ai progettisti viene richiesto di mettere da parte vecchie regole e abitudini, di pensare fuori dagli schemi, di “credere, sognare e creare”. Sono dovuti partire “dal foglio bianco”, con tempi strettissimi e un compito molto ambizioso: offrire al guidatore un’esperienza di guida degna di una vera Alfa Romeo. Le basi per la nuova generazione di prodotti del Marchio sono gettate.

Alfa Romeo Giulia il lancio in occasione dei 105 anni

Come massima espressione delle qualità offerte dalla piattaforma Giorgio viene presentata per prima la versione più potente della la Alfa Romeo Giulia ovvero la Quadrifoglio. Si tratta del cosiddetto approccio top-down, presentandola per prima. Prima del lancio non trapelano ne foto ne caratteristiche, perfino il nome Giulia viene tenuto nel segreto più assoluto.

Il 24 giugno 2015 avviene il debutto mondiale. Si tratta di un giorno speciale poiché è il compleanno del Marchio, il 105esimo, ma anche perché segna la nascita di un’auto molto attesa. Inoltre Alfa Romeo torna ad avere una casa. Nel rinnovato Museo Storico di Arese, dove passato e futuro si incontrano, il maestro Andrea Bocelli, sulle note del “Nessun dorma” di Puccini, saluta la nuova Giulia.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, presentazione al Museo di Arese il 24 giugno 2015
Presentazione dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio al Museo di Arese il 24 giugno 2015

Ecco l’elenco di tutti gli obiettivi prefissati dal Marchio per la Giulia: motori all’avanguardia e innovativi, una perfetta distribuzione dei pesi, soluzioni tecniche uniche, il miglior rapporto peso/potenza della categoria e naturalmente un design straordinario, dall’inconfondibile impronta italiana.

Alfa Romeo Giulia caratteristiche tecniche della Quadrifoglio

Tutti nuovi e realizzati in alluminio i motori montati sulla Alfa Romeo Giulia. Fra le caratteristiche tecniche il 6 cilindri bi-turbo benzina della Quadrifoglio eroga 510 cavalli per 600 newton/metro, valori sensazionali per una berlina media quattro porte. Masse e materiali sono progettati per garantire una perfetta distribuzione dei pesi: 50/50 tra i due assi.

Motore Alfa Romeo Quadrifoglio
Motore V6 da 510 delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio

Le soluzioni tecniche innovative sono moltissime: tutta la vettura è di nuovo progetto. La sospensione anteriore è a doppio quadrilatero con asse di sterzo semi-virtuale, per rendere più controllabile l’angolo di sospensione e ottenere un’aderenza a terra ottimale: i due bracci inferiori creano un movimento “a forbice” che genera un feeling lineare in tutte le condizioni con un rapporto di sterzo record (meno di 12:1).

Sul retrotreno viene introdotto il nuovo schema Alfalink, un sistema multilink a quattro bracci e mezzo: molto rigido in curva, e al tempo stesso flessibile longitudinalmente. Entrambe sono soluzioni “made in Alfa Romeo”.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, leggera e sempre sotto controllo

Per assicurare a Giulia il miglior rapporto peso/potenza, vengono utilizzati materiali ultra-leggeri in tutte le parti del veicolo: alluminio (per basamento e testa motore, componenti di carrozzeria e sospensioni); un composito di alluminio e materiale plastico (per la traversa posteriore); fibra di carbonio (per l’albero di trasmissione, il cofano, il tetto, ma anche per la struttura dei sedili anteriori). Il “body-in-white” pesa solo 322 kg. All’elettronica si chiede di aumentare sicurezza e piacere di guida, ma senza sostituirsi a chi è al volante.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Per questo, il team Giorgio sviluppa sistemi specifici con una chiara connotazione Alfa Romeo: dalla trazione integrale Q4 (che interviene autonomamente solo quando serve), all’Integrated Brake System (che gestisce i dispositivi di frenata e il controllo di stabilità), dal Differenziale a Slittamento Lineare (che migliora la risposta in curva), fino al Torque Vectoring (che distribuisce in modo programmato la potenza alle ruote posteriori, migliorando la trazione e la prontezza di sterzo).

Alfa Romeo Chassis Domain Control
Alfa Romeo Chassis Domain Control

A coordinare tutte le funzioni, un “supercervello” rappresentato dall’esclusivo Chassis Domain Control.

Giulia e la Quadrifoglio

Per creare le loro versioni ultrasportive, quasi tutte le Case arricchiscono il modello base, spesso cambiando elementi strutturali per migliorare i pesi e le prestazioni. Queste macchine sono prodotte su linee separate, e in molti casi da fornitori terzi. Al contrario, Giulia deriva dalla Quadrifoglio e non solo esteticamente: le due vetture condividono l’architettura, l’utilizzo di materiali leggeri, la maggior parte della meccanica, perfino la linea di montaggio di Cassino.

Alfa Romeo Giulia e Giulia Quadrifoglio
Alfa Romeo Giulia e Giulia Quadrifoglio condividono la maggior parte della meccanica

Il risultato è unico sul mercato: ogni Giulia, a partire dalle motorizzazioni di ingresso, ha la stessa ripartizione dei pesi tra anteriore e posteriore, la stessa rigidezza torsionale, gli stessi schemi di sterzo e sospensioni del “top di gamma” sportivo.

Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV del Biscione

La piattaforma Giorgio non nasce solo per Giulia. È venuto il momento anche per Alfa Romeo di cimentarsi nel segmento degli Utility Vehicles, il più dinamico e aperto alle novità. E nel febbraio 2017 nasce Stelvio, il primo SUV della storia del Brand. La sfida non è semplice: fare un veicolo capace di muoversi con agilità sulla neve e sugli sterrati, senza perdere nulla in termini di prestazioni, handling e controllo della strada.

In altre parole: un SUV che si guida come una berlina sportiva. Rispetto a Giulia, il pavimento è più alto, con una posizione di guida più elevata. Aumenta lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli.

Vista di profilo Alfa Romeo Stelvio 2020 Veloce
Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV del Biscione

È maggiore la corsa delle sospensioni, per garantire la giusta altezza da terra nei percorsi fuori asfalto. Anche la carreggiata è leggermente più ampia, per accrescere la stabilità. Ma architettura e meccanica rimangono le stesse, così come la gamma motori e i sistemi elettronici. Il risultato è una vettura che ha “un’anima Alfa Romeo in un corpo da SUV”. Una combinazione che sorprende tutti, e regala emozioni di guida uniche.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio, premi internazionali

Nell’arco di cinque anni, Giulia e Stelvio diventano le Alfa Romeo più premiate di sempre: 170 riconoscimenti internazionali, assegnati da testate specializzate e media generalisti, votati da giurie di esperti o direttamente dai clienti, dedicati all’innovazione o allo stile. A partire da “Eurocarbody of the Year” 2016, dedicato al miglior progetto di architettura veicolo, per continuare con i numerosi premi per lo stile e il design.

Traverso Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio in pista
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio per il terzo anno consecutivo ha vinto il premio Performance Car of the Year 2020 di “What Car?

La bacheca è piena, e i premi continuano ad arrivare: come il “Performance Car of the Year 2020”, che la giuria di esperti di “What Car?” ha assegnato a Giulia Quadrifoglio per il terzo anno consecutivo, dopo averla confrontata con sportive di tutte le fasce del mercato. La motivazione è giusto motivo d’orgoglio per i progettisti Alfa Romeo: “una vettura ad alte prestazioni che si può guidare tutti i giorni”.

Foto storia Alfa Romeo Giulia e Stelvio

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