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AdBlue, che cos’è, quale è il consumo sul diesel con SCR

AdBlue per motori diesel, che cos’è e come funziona l’additivo che nel catalizzatore SCR trasforma gli ossidi di azoto in azoto e vapore d’acqua

L’ additivo AdBlue auto è un componente che viene usato nei moderni motori diesel Euro 6d-Temp per abbattere le emissioni inquinanti. Se i nomi di molti modelli di auto diesel si sono “colorati” di blu, come Bluetec di Mercedes o BlueHdi di Peugeot e Citroen, è grazie all’utilizzo proprio dell’additivo Adblue, necessario al funzionamento dei catalizzatori  a riduzione selettiva (SCR) che abbattono le emissioni di ossidi di azoto.

Abbattere gli ossidi di azoto con il catalizzatore SCR nei motori diesel

Le elevate temperature di combustione dei motori diesel provocano la reazione dell’azoto presente nell’aria (che è composta al 79% circa da questo gas) con l’ossigeno: si formano quindi, nei gas di scarico, gli ossidi di azoto, indicati di solito come NOx. Le forme molecolari che può assumere sono il monossido NO, il diossido di azoto NO2 (irritante per mucose e vie respiratorie), il triossido N2O3  e il pentossido N2O5 (molto solubili in acqua, danno origine alle piogge acide).

COME FUNZIONA il catalizzatore SCR con ADBlue

I limiti molto stringenti imposti dalle normative Euro 6 per questi composti hanno reso necessario l’impiego dei catalizzatori  SCR (Selective Catalyst Reduction), che abbattono gli ossidi di azoto, trasformandoli in azoto e vapore d’acqua, grazie all’iniezione dell’additivo AdBlue e ai setti porosi in ceramica ricoperti di vanadio di cui sono costituiti questi dispositivi.

Il SCR, nei motori Peugeot – Citroen, è installato a monte del filtro antiparticolato: secondo PSA, questa scelta determina importanti vantaggi di funzionamento sia per la trappola per ossidi di azoto (oltre 90% di conversione) sia per il FAP (rigenerazioni più rapide).

catalizzatore SCR con iniettore l'AdBlue
Il catalizzatore SCR con l’AdBlue trasforma gli ossidi di azoto in azoto e vapore d’acqua ed è posizionato prima del FAP filtri antiparticolato

AdBlue cosa è, cosa contiene

COMPOSIZIONE L’Adblue è una soluzione composta al 32,5% da urea (formula bruta CO(NH2)2,, solida a temperatura ambiente) e al 67,5% da acqua distillata. L’iniezione avviene a monte del catalizzatore: l’AdBlue si mescola ai gas di scarico formando ammoniaca (NH3).

Catalizzatore SCR con ADBlue, come funziona

Come funziona? Grazie alle particolari proprietà dei metalli che formano il catalizzatore SCR e all’energia termica dei gas di scarico, avviene una riduzione chimica (acquisizione di elettroni) che trasforma gli ossidi di azoto e l’ammoniaca in azoto molecolare (N2) e acqua, composti ovviamente innocui.

motore diesel con filtro SCR e AdBlue
Schema funzionamento motore diesel con filtro SCR e AdBlue

CONSUMO ADBLUE

Quale è il consumo dell’Adblue? L’additivo viene iniettato in una percentuale di 3-5% rispetto al gasolio, quindi il consumo si aggira tra 1 e 1,5 litri ogni 1.000 chilometri. Quando sta per esaurirsi, la necessità di un rabbocco viene segnalata dalla diagnostica di bordo, che ci avvisa quando ci sono ancora 1.000 – 2.000 chilometri di autonomia.

Ricevuto l’avviso, è opportuno provvedere tempestivamente riempire il serbatoio dedicato all’AdBlue (volume dai 10 ai 20 litri a seconda del modello di vettura), anche perché, se siete a secco di additivo, il motore non partirà.

SPIA AdBlue si accende quando ci sono ancora 1.000 - 2.000 km di autonomia
L’avviso per il rabbocco dell’AdBlue compare quando ci sono ancora 1.000 – 2.000 km di autonomia

MANEGGIARE CON CURA Il liquido blu va maneggiato con cura: l’urea pura di per sé è irritante per gli occhi e per la pelle, ma non nella soluzione liquida che caratterizza l’AdBlue. Ciononostante, l’additivo ha un cattivo odore e può danneggiare abiti e superfici verniciate.

Quindi è possibile eseguirne da soli il rabbocco per risparmiare qualche euro, ma attenzione a prendere le dovute precauzioni. 

Tanica AdBlue da 1 e 1,5 litri ogni 1.000 chilometri
Il consumo di AdBlue è di circa 1 e 1,5 litri ogni 1.000 chilometri

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Manuel Cerfeda

Da sempre appassionato di automobilismo e di scrittura. È ingegnere e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Ama leggere libri di tecnica motoristica e automobilistica, in particolare sulla storia della Formula 1 e delle auto da competizione in genere. Molto attratto dalle auto storiche, in particolare le youngtimer: il suo sogno è una Porsche 911 Carrera 4 Targa, serie 964 del 1989. Possibilmente rossa. E' autore umoristico e satirico: scrive sulla rivista “L’odio digitale” e ha pubblicato i libri “Autopsie ipocaloriche e altri metodi per perdere peso” e “L'anagramma di derma (non madre, quell'altro)”.
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