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Fari full led Citroën, evoluzione su C5 Aircross

Nella storia di Citroën c’è stata un’evoluzione costante dei gruppi ottici, dai fari elettrici della 5HP del 1922 ai recenti full led del SUV C5 Aircross.

I fari ed i gruppi ottici nel corso della centenaria storia di Citroën hanno avuto un’evoluzione costante fino ad arrivare all’ultima generazione, i fari full led. Nel 1919 André Citroën fu il primo in Europa a presentare una vettura costruita in catena di montaggio, dotata di serie di una fiammante coppia di fari elettrici. Si trattava della storica la 10 HP Type A.

Primi fari e gruppi ottici Citroën sulla 2CV

Qualche anno dopo, negli anni ‘30, l’azienda che porta il nome di André Citroën pensò ad una auto per la mobilità in molte aree rurali d’Europa (inclusa la regione francese dell’Alvernia, da dove proveniva Boulanger, l’allora Direttore Generale di Citroën).

Qui non c’erano neppure le strade e Citroën nel ’36 diete il via progetto che avrebbe portato alla Citroën 2CV e siccome non c’era scritto da nessuna parte che i fari anteriori dovevano essere due e bisognava che l’auto costasse il meno possibile, la TPV (come si chiamava allora) di fari ne aveva uno solo, bello grande, sospeso sopra al lato destro del cofano anteriore.

Citroen Prototipo TPV del 1939
Citroen Prototipo TPV del 1939 con un solo faro

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, al Salone di Parigi del 1948 la 2CV debuttò col suo aspetto definitivo e di fari ne aveva ovviamente due, con una peculiarità: visto che la 2CV era dotata di una sospensione molto morbida (era pensata per funzionare anche in mancanza della strada) ed era nata per portare patate, contadini e barilotti di vino (oltre alle uova!), era facile variare l’inclinazione dell’auto spostando il carico tra i sedili ed il bagagliaio.

Per ovviare alla modifica della portata del fascio luminoso all’interno c’era una manetta che poteva modificare la portata dei fari senza che il conducente dovesse muoversi dal posto di guida.

Il posto guida di una Citroen 2CV, la manetta in basso a sinistra del volante per la regolazione della portata dei fari
Nell’abitacolo della Citroen 2CV la manetta in basso a sinistra del volante regola la portata dei fari

Fari direzionali Citroën DS19

Poi fu la volta della Dea delle automobili, la DS19, che nel ’67, dodici anni dopo il suo lancio, montava quattro fari carenati sotto uno schermo di vetro. I due fari più interni erano direzionali e giravano sul loro asse verticale seguendo i movimenti dello sterzo, i due più esterni, basculanti, seguivano l’andamento delle oscillazioni del corpo vettura, adattando dinamicamente la loro portata ad ogni movimento della DS.

L’esperienza fu estesa alla grande Coupé SM, presentata nel 1970 che di fari anteriori ne aveva addirittura sei.

Fari direzionali DS19 durante una curva a sinistra
Fari direzionali DS19 durante una curva a sinistra

Fari trapezoidali sulla Citroën CX

Poi fu la crisi petrolifera. Nel 1974, Citroën lanciò la sua nuova berlina CX, che, come si percepisce dal suo nome, faceva dell’aerodinamica la sua carta principale. I suoi efficienti motori gli garantivano consumi ridotti.

Per arrivare a questi risultati, Citroën progettò dei fari trapezoidali che si integravano perfettamente nel profilo della vettura, I fari aerodinamici della CX furono prodotti sino al 1991, anche nella versione a “quattro luci” che integrava i proiettori di profondità.

I fari a doppia ottica della Citroen CX serie 2
I fari a doppia ottica della Citroen CX serie 2

Fari con parabole ellittiche Citroën XM

Due anni prima, nel 1989, con la nuova ammiraglia XM, Citroën aveva introdotto dei nuovi fari molto bassi, perfettamente integrati nel frontale della vettura, che, grazie a parabole ellittiche espressamente progettate da Valeo, offrivano una resa del 45% superiore a proiettori tradizionali di analoga superficie.

I fari ad ottica ellissoidale di Citroen XM
I fari ad ottica ellissoidale di Citroen XM

Fari diurni a Led su Citroën C4 Cactus e C3

Sulle auto moderne la tecnologia a Led ha rappresentato una vera rivoluzione che sulle Citroën è comparsa per la prima volta nel 2014 sulla C4 Cactus. Il crossover francese ha anche inaugurato un nuovo design con una firma luminosa tecnologica ed esclusiva, caratterizzata da fari a LED diurni.

A questa, si è aggiunta la funzione Cornering Light che, in funzione dell’angolo di curvatura dello sterzo, è in grado di apportare un fascio di luce supplementare nella parte interna della curva aumentando la visibilità e la sicurezza.

Fari a led diurni Citroen C4 Cactus
Fari a led diurni sulla Citroën C4 Cactus

Poi nel 2016, C3 ha inaugurato la nuova firma luminosa su più livelli. Gli Chevron, con il doppio profilo cromato, arrivano fino alle luci a LED, a sottolineare tutta l’ampiezza dell’auto.

Il design dei fari è arrotondato e tecnologico. I fendinebbia prevedono un profilo colorato. Anche i fari posteriori 3D sono un’identità unica e tecnologica.

Fari a led diurni Citroën C3
Fari a led diurni sulla Citroën C3

Fari full led sul SUV Citroën C5 Aircross

Fino ad arrivare al modello più recente, SUV Citroën C5 Aircross dal frontale, ampio e imponente, che riprende perfettamente l’identità stilistica di Citroën, con gli “chevron” e la firma luminosa full LED su due livelli, posizionati sulla calandra imponente.

I gruppi ottici superiori includono i fari diurni e gli indicatori di direzione, e sono collegati agli “chevron” con un doppio profilo cromato che si estende per l’intera ampiezza del frontale e sottolinea l’ampiezza del veicolo, mentre quelli inferiori sono inseriti nella calandra seguendone il movimento. Al posteriore, i gruppi ottici in rilievo, con quattro moduli 3D a LED su ciascun lato del veicolo, creano una firma luminosa inedita, tecnologica e grafica.

Fari full Led Citroën C5 Aircross
Fari full Led Citroën C5 Aircross

Foto dell’evoluzione dei fari e gruppi ottici sulle Citroën

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