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La pista dei record è Nardò, la storia, i record

La pista di Nardò in Puglia è l'unica al mondo dove è possibile raggiungere velocità estreme. Dal 2012 è di proprietà della Porsche Engineering, che nel 2021 ha avviato un corposo piano di ampliamento. Ultimi aggiornamenti con l'ampliamento.

Il Nardò Technical Center è l’unico circuito al mondo in grado di accogliere prove di auto e moto ad alte velocità (estreme) su una pista lunga 12,6 chilometri. L’impianto di Nardò in Puglia, gestito dal 2012 dalla Porsche Engineering Group GmbH, una società controllata al 100% dalla Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG, Stuttgart, dispone di un’area di 700 ettari con oltre 20 piste di prova handling e attrezzature tecniche per attività di sperimentazione a qualsiasi livello.

La pista circolare di Nardò in Puglia è lunga 12,566 km ed ha un diametro di 4 km
La piantina circolare della pista di Nardò in Puglia è lunga 12,566 km e ha un diametro di 4 km

La pista di Nardò

La pista di Nardò che si trova al confine tra le province di Brindisi, Taranto e Lecce, deve la sua fama leggendaria anche alla posizione isolata e alle severe misure di segretezza. Per i costruttori automobilistici, l’opportunità di eseguire dei test efficienti e praticamente illimitati è fondamentale. In poche settimane si riescono ad ottenere, ad esempio, dati sulla resistenza alla corrosione per tutto il ciclo di vita di una vettura oppure è possibile riprodurre le condizioni climatiche di diversi Paesi e diverse Regioni, come piste off-road africane o carreggiate bagnate anche in giornate soleggiate.

Circuito Nardò Puglia
Una foto storica della pista di Nardò in Puglia

Inoltre, si evitano i lunghi spostamenti necessari per le forniture e gli elevati costi di trasporto, poiché l’ampia varietà di percorsi di prova consente agli sviluppatori di eseguire una grande quantità di test nello stesso luogo.

Ampliamento pista di Nardò

Nel 2021 è stato avviato un piano di ampliamento della pista di Nardò, per espandere e realizzare nuove strutture, che includono nove nuove piste (attualmente 12), edifici tecnici e amministrativi, una mensa, un parcheggio, un centro logistico e di manutenzione, una stazione di servizio, un centro di valutazione e check-in, e un centro medico.

Ampliamento pista di Nardò
La pista di Nardò sarà ampliata con altre 9 piste di prove

Inoltre a Nardò sarà creato un Punto di Primo Intervento Avanzato con sala operatoria e pista per elicotteri del servizio di emergenza.

Questo ha portato la Regione a dichiarare di interesse pubblico il progetto di ampliamento della pista prova (Ntc, Nardò Technical Center), che prevede anche l’esproprio di 500 ettari di bosco. Inizialmente contrastato per impatti ambientali negativi, il progetto è stato sbloccato con l’approvazione delle opere compensative, come la riforestazione e un servizio antincendio.

L’asfalto della pista di Nardò

Il piano di sviluppo del Nardò Technical Center (NTC), approvato dalla Regione Puglia, prevede anche l’esproprio di 351 ettari di terreni appartenenti a 134 privati, alcuni dei quali impegnati in attività produttive, soprattutto agricole. I progettisti specificano che l’acquisizione di questi terreni non è legata all’ampliamento delle piste (già disponibili per il NTC), ma per la realizzazione di opere di interesse pubblico prevalente, che complessivamente coinvolgono 508 ettari.

Proteste contro Porsche a Nardò

Il progetto ha suscitato forti proteste da parte di ambientalisti, comitati locali e diversi sindaci dell’area, poiché comporterà il sacrificio di un’ampia area verde e l’esproprio di terreni confinanti. Inoltre, sono sorte polemiche riguardo alle opere compensative, come la riforestazione, e alla concessione dell’interesse pubblico da parte della Regione Puglia.

A tal proposito Porsche, tramite il CEO di Porsche Italia, Pietro Innocenti, ha annunciato azioni per risolvere il contenzioso specificando che Porsche ha pianificato un piano di investimenti da oltre 400 milioni di euro in 10 anni per rinnovare il centro esistente, puntando sulle sfide tecnologiche future, come la guida autonoma e la connettività.

Pietro Innocenti Porsche Italia
Pietro Innocenti, CEO di Porsche Italia

Questo investimento dovrebbe avere un impatto significativo sul territorio, con la creazione di nuovi posti di lavoro. La Porsche si dichiara disponibile a collaborare con le autorità per eventuali modifiche necessarie al piano.

Pista di Nardò, la storia

L’idea di creare un Centro Test come “Società Autopiste Sperimentale Nardò” si è concretizzata nel 1975 con Fiat. All’epoca esisteva un anello con corsie per auto e camion e una pista dinamica per vetture. Sette anni dopo venne realizzato l’ampliamento con la pista dinamica per camion. Fu costruita dalla FIAT agli inizi degli anni ’70 e inaugurata nel 1975 con la denominazione SASN.

Nel 1999, il centro prove viene acquisito dal gruppo italiano Prototipo che avvia un ampliamento di Nardò aggiungendo altri 5.000 metri quadri di officine e uffici per andare incontro alle necessità dei clienti.

Circuito Nardò Puglia vista aerea Porsche
Sulla pista circolare di Nardò in Puglia si possono raggiungere velocità estreme. Dal 2012 è di proprietà della Porsche Engineering

Nel 2002 e nel 2008 seguono piste di prova per testare il comfort di guida e verificare la rumorosità e un percorso di handling che riproduce su una pista di 6,2 km le singole curve della Nordschleife del Nürburgring. Nel maggio 2012, Porsche Engineering Group assume la responsabilità per l’area di prova.

I RECORD A NARDO’

Il Nardò Technical Center ha scritto la storia anche per il suo anello che, con un diametro di quattro chilometri e una lunghezza di 12,6 chilometri, continua anche oggi ad essere considerato la pista circolare per auto più veloce al mondo. Per diversi costruttori automobilistici continua a costituire la base di numerosi record.

Mercedes-Benz 190 record di velocità a Nardò
Mercedes-Benz 190 record di velocità a Nardò

A cominciare dalla Mercedes-Benz che qui, con la C111-IV, nel 1979, supera per la prima volta il limite dei 400 km/h raggiungendo una velocità di 403,978 km/h. Nel 1980, la ARVW (Aero-dynamik Research Volkswagen) ottiene ben sei record di categoria e due record mondiali di velocità sulla pista di Nardò.

La Mercedes-Benz a Nardò con la C111-IV, nel 1979, supera per la prima volta il limite dei 400 km/h

Nel 1982, Porsche con una 928 S si aggiudica il record delle 24 ore. All’epoca, la rivoluzionaria vettura Porsche con motore anteriore e cambio manuale all’asse posteriore coprì i 6.033 chilometri ad una velocità media di 251,4 km/h. Oltre dieci anni dopo, Porsche fornisce a Nardò una prova esemplare dello schema transaxle: nel 1993, con una Porsche 928 GTS, di serie, un team privato austriaco riesce a percorrere in 24 ore 6.377,25 chilometri ad una velocità media di 265,72 km/h.

Italdesign-2001 con la Volkswagen W12 a Nardò
Italdesign nel 2001 con la Volkswagen W12 a Nardò

Un record battuto solo nel 2002 dalla concept car Volkswagen “W12 Nardò”, che finora detiene sette record mondiali, tra cui il record sulla distanza e di velocità in 24 ore con 7.740,576 chilometri percorsi ad una velocità media di 322,891 km/h.

Giro di pista a Nardò con la Ferrari 430 Scuderia 325 km/h

La monoposto Blizz Primatist guidata da Gianmaria Aghem ha stabilito sulla pista di Nardò nel 2021 il record di velocità, durata e distanza per veicoli elettrici e nel 2023 altri 8 record grazie ad un nuovo motore ibrido elettrico/idrogeno.

Blizz Primatist monoposto elettrica dei record di velocità sulla pista di Nardò
Nardò in Puglia, la monoposto Blizz Primatist guidata da Gianmaria Aghem ha stabilito i record di velocità, durata e distanza per veicoli elettrici.

Il complesso di piste di Nardò è noto dal 2005 come Nardò Technical Center.

I record della pista di Nardò

  • Il 13 maggio 1979 una Honda 125cc stabilisce il record mondiale di velocità media sulle 24 ore: 137,866 km/h.
  • Il 5 luglio 1979 viene superata per la prima volta la barriera dei 400 km/h con un’auto realizzata appositamente, la Mercedes-Benz C111-IV che raggiunse la velocità di 403,978 km/h, stabilendo il record italiano di velocità, e riuscì a completare un giro completo dell’anello in 1 minuto e 57 secondi.
  • Il 10 ottobre 1980 una Volkswagen ARVW stabilì il record di velocità per un’auto diesel raggiungendo una velocità di 362,07 km/h.
  • il 7 novembre 1982 una Porsche 928 S ottenne il record di velocità su 24 ore: coprì 6.033 chilometri ad una velocità media di 251,4 km/h.
  • Il 28 novembre 1982 un’Alfa Romeo Giulietta stabilisce il record di velocità media sui 50.000 km: 175,628 km/h.
  • Il 17 agosto 1983 una Mercedes Benz 190E 2.3-16 ottiene il record mondiale di velocità media sui 25.000 km: 247,6 km/h. Nei giorni seguenti, il 19 e 21 agosto, vengono infranti i record sulle 25.000 miglia e 50.000 km alle velocità medie di 247,8 km/h e 247,9 km/h.
  • Il 14 settembre 1986 la moto prototipo Elf R stabilisce 6 record mondiali, tra i quali velocità media sui 10 km di 243,572 km/h e velocità massima di 321 km/h.
  • Il 4 aprile 1988 un’Audi 200 quattro ottiene il record mondiale di velocità sulle 500 miglia con una velocità media di 324,509 km/h e sui 1.000 km a 326,403 km/h.
  • Il 29 agosto 1993 una Honda NR 750cc guidata da Loris Capirossi stabilisce il record mondiale di velocità massima: 304,032 km/h. Inoltre vengono stabiliti i record con partenza da fermo sul chilometro a 299,825 km/h e sui 10 km a 283,551 km/h.
  • Nel 1993 una Porsche 928 GTS batté il precedente record percorrendo in 24 ore 6.377,25 km ad una velocità media di 265,72 km/h.
  • Il 2 giugno 1994 la moto elettrica Violent Violet, progettata dall’ingegnere Fabio Fazi e guidata da Max Biaggi, ottiene 5 record mondiali di velocità per moto elettriche: 1/4 di miglio, chilometro e miglio da fermo, chilometro lanciato (164,498 km/h) e velocità massima di 168 km/h.
  • Il 2 luglio 1994 una Bugatti EB110GT guidata da Loris Bicocchi stabilì il record di velocità per un’auto alimentata a metano con omologazione stradale raggiungendo una velocità di 344,7 km/h.
  • Nel 1994 la Bertone Z.E.R. riuscì a stabilire il record di velocità su 1 km per un’auto elettrica percorrendolo ad una velocità media di 303,977 km/h e il record di distanza in 1 ora percorrendo 199,882 km.
  • Il 27 agosto 1995 un’Aprilia 250cc ottiene il record sul chilometro lanciato con una velocità media di 254,021 km/h.
  • Il 3 giugno 2000 una Suzuki GSX 1300R stabilisce il record mondiale di velocità sul chilometro lanciato con 306,598 km/h.
  • Il 16 febbraio 2002 una Lamborghini Murciélago di serie ottiene il record di velocità media su 1 ora a 305,041 km/h e sui 100 miglia a 320,254 km/h.
  • Il 23 febbraio 2002 una Volkswagen W12, nota anche come Volkswagen Nardò, ha stabilito il record mondiale di velocità media su 24 ore, coprendo una distanza di 7740,576 km ad una velocità media di 322,891 km/h.
  • Nel 2004 la concept car elettrica Eliica, caratterizzata da 8 ruote motrici, ha raggiunto la velocità di 370 km/h.
  • Il 28 febbraio 2005 una Koenigsegg CCR, guidata da Loris Bicocchi, ha stabilito il record di velocità per una vettura di serie toccando i 388 km/h.
  • Il 25 maggio 2008 un Mercedes-Benz Truck Actros BlueTec III stabilisce il record di efficienza per un camion da 40 tonnellate con un consumo medio di 19,44 litri ogni 100 km con una distanza totale percorsa di 12.728 km.
  • Il 18 agosto 2019 un esemplare pre-serie dell’elettrica Porsche Taycan ha coperto in 24 ore la distanza di 3.425 km.
  • Nel 2021 la monoposto Blizz Primatist guidata da Gianmaria Aghem ha stabilito sulla pista di Nardò il record di velocità, durata e distanza per veicoli elettrici.
  • Nel 2023 la monoposto Blizz Primatist guidata da Gianmaria Aghem è stata aggiornata con un nuovo motore ibrido elettrico/idrogeno, conquistando 8 record mondiali di velocità, durata e distanza.

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Marco Savo

Marco Savo, classe 1983. La mia carriera è iniziata nel mondo del calcio per poi approdare a quello dell’auto. Cerco di aggiornare gli appassionati e gli utenti dell'auto con gli argomenti più interessanti legati alle automobili.

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