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Ecotassa 2019: AGGIORNAMENTO si paga sopra 160 g/km di CO2

Rimodulazione dell’ecotassa 2019 sulle auto più inquinanti e conferma del bonus per quelle più ecologiche.

ECOTASSA 2019 AGGIORNAMENTO 23/12 – Il Governo, nella notte fra il 22 e 23 dicembre, con 167 sì, 78 no e tre astenuti al Senato ha ottenuto la fiducia al maxi emendamento che contiene anche la tanto discussa ecotassa per le auto con emissioni di anidride carbonica superiori a 160 g/km e l’ecobonus per quelle fino a 70 g/km. Il testo il 28 dicembre torna alla Camera per la terza lettura.

Rispetto alle anticipazioni dei giorni scorso l’unica novità riguarda l’innalzamento fino a 61 mila euro (Iva compresa), della soglia di prezzo di listino dell’auto al di sotto della quale è possibile accedere al bonus per l’acquisto di auto ecologiche.

Rientreranno nell’ecotassa anche le auto immatricolate già immatricolate all’estero e importate in Italia. Il valore di riferimento di 160 g/km fino al 31 dicembre 2020 verrà considerato quello basato sul ciclo NEDC (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo WLTP), ovvero quello che ritroviamo sul libretto di circolazione alla riga V.7.

ECOTASSA 2019 AGGIORNAMENTO 18/12

Il Governo ha rimodulato nuovamente il valore di riferimento dell’ecotassa 2019 dopo le proteste su più fronti. E’ stato deciso che si pagherà sulle auto nuove con CO2 superiore a 160 g/km che saranno acquistate e immatricolate tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021. L’ecotassa verrà calcolata in base al seguente schema:

  • 161-175 g/km: 1.100 euro
  • 176-200 g/km: 1.600 euro
  • 201-250 g/km: 2.000
  • Superiore a 250 g/km: 2.500 euro

All’acquisto di un’auto nuova, con emissioni sopra i 160 g/km l’ecotassa sarà versata tramite modello F24 e si aggiunge all’Iva, all’imposta provinciale di trascrizione ed alla tassa automobilistica. Non sono colpiti dal malus i camper, i veicoli blindati, le auto con accesso per sedie a rotelle, caravan e auto funebri.

Analizzando la nuova riformulazione si vede come, ad essere colpite dal malus, non sono solo le autovetture di lusso o di grossa cilindrata, già colpite dalla gravosa imposta del superbollo, ma anche moltissimi modelli ampiamente diffusi sul mercato, molti di fascia media. Ad esempio chi vuole acquistare Fiat Tipo 1.4 benzina T-Jet 120 CV, con emissioni pari a 164 g/km, ha un aggravio di 1.000 Euro. La Tipo di certo non è un’auto di lusso.

AUTO A BENZINA PAGANO L’ECOTASSA QUELLE DIESEL NO

Il paradosso è che se il legislatore voleva colpire le auto diesel ha sbagliato i conti perché quelle a benzina sono le più penalizzate nel calcolo della CO2. Infatti i maggiori inquinati derivanti dalle motorizzazioni diesel sono le particelle di PM10. Non a caso, considerando il caso della Fiat Tipo, la motorizzazione benzina paga l’ecotassa e quella diesel no.

Questo provvedimento fa sorridere perché l’ecotassa verrà pagata anche da auto GPL e metano. Ad esempio, rimanendo in casa Fiat, il Doblò 1.4 T16 Natural Power a metano paga un malus di 1.000 euro, dato che emette 173 g/km di CO2.Scarico doppio Ateca Cupra

LISTA AUTO CHE PAGANO L’ECOTASSA 2019

La nuova tassa colpirà 234 modelli e 1.234 versioni presenti sul mercato. Di seguito la lista delle auto che pagano l’ecotassa 2019:

MARCA MODELLO
Alfa romeo Giulietta
Citroen Space Tourer
Dacia Dokker
Dacia Duster
Fiat Tipo
Fiat Doblo
Fiat Ducato Pan.
Ford C-Max
Ford Focus
Ford Kuga
Ford Mondeo
Honda Civic
Honda Cr-V
Hyundai i30
Hyundai Tucson
Kia Sorento
Kia Sportage
Kia Stinger
Mini Countryman
Mitsubishi Pajero
Nissan Juke
Nissan X-Trail
Opel Corsa
Opel Insignia
Opel Mokka
Opel Zafira
Renault Koleos
Renault Megane
SsangYong Korando
SsangYong Rexton
SsangYong Rodius
Ssangyong Tivoli

Ecobonus 2019 fino a 6.000 euro

L’Ecobonus invece verrà erogato per l’acquisto solo per le auto con emissioni di CO2 sotto i 70 g/km e prezzi di listino inferiore a 45 mila euro Iva esclusa (54.900 euro Iva compresa). Il bonus è di 4.000 euro per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km e scende a 1.500 euro se le emissioni sono comprese tra 21 e 70 g/km. Il bonus sale se si rottama un’auto Euro 0, 1, 2, 3, 4 ed in questo caso arriva ad un massimo di 6.000 euro. Gli incentivi però non sono illimitati perché l’emendamento prevede un limite di 60 milioni di euro per il 2019 e di 70 milioni per gli anni 2020 e 2021.

CO2 BONUS CON ROTTAMAZIONE BONUS SENZA ROTTAMAZIONE
0-20 g/km 6.000 euro 4.000 euro
21-70 g/km  2.500 euro 1.500 euro

Prova auto elettriche e-Roadshow Volkswagen 2018

Incentivi wall box

Nell’emendamento sono stati inseriti anche degli incentivi per l’istallazione di una wall box privata (“non accessibile al pubblico”). La spesa per l’istallazione, sostenuta tra l’1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021, potrà essere detratta in dieci quote annuali di pari importo nella misura del 50% e nel limite di 3 mila euro di spesa “documentata”.Incentivi wall box

Riportiamo qui sotto le prime informazioni lanciate sull’ecotassa dal Governo che sono poi state superate dalle più recenti riportate sopra a seguito della protesta generale.

ECOTASSA 2019 AGGIORNAMENTO 17/12 (superato)

Dietrofront. Il Governo ha fatto parziale marcia indietro sull’ecotassa prevista sull’acquisto dei veicoli considerati più inquinanti ed inserita nella Legge di Stabilità 2019. Nel vertice notturno di domenica 16 dicembre, a cui hanno partecipato il premier Conte, i vicepremier Salvini e Di Maio e il ministro dell’Economia Tria, è stato raggiunto anche l’accordo sulla manovra da mandare a Bruxelles per evitare la procedura di infrazione oltre alla rimodulazione della tassa aggiuntiva prevista per le auto.

Tra i provvedimenti sono stati confermati gli incentivi alle auto elettriche che arriveranno fino a 6.000 euro mentre l’ecotassa, per disincentivare l’acquisto di auto inquinanti, non toccherà le utilitarie e verrà applicata solo sull’acquisto di auto di lusso e SUV. Il testo finale dovrà essere approvato entro venerdì 21 dicembre e secondo le prime indiscrezioni l’ecotassa scatterà sulle auto con 130 g/km di CO2 valori di emissione dichiarati in sede di prima omologazione.

Ecotassa 2019

L’ecotassa 2019, in attesa dei numeri ufficiali dalla Legge di Bilancio, verrà applicata soltanto ai SUV e alle auto di lusso. Il malus dunque non dovrebbe riguardare l’acquisto di utilitarie come ad esempio la Fiat Panda, il modello in cima alle classifiche di vendite in Italia, che nel provvedimento originario andava a pagare fino a 400 euro di ecotassa.

Il Governo ha confermato il pacchetto di incentivi per le auto meno inquinanti, cioè per l’acquisto (anche in leasing) di modelli elettrici, ibridi ed alcuni a gas. I bonus verranno elargiti seguendo le fasce indicate nella legge di Stabilità: da 0 a 20, da 20 a 70, da 70 a 90 g/km.

Ecotassa 2019: tassa sulle emissioni su auto di lusso e SUV

Tassa sulle emissioni: auto di lusso e SUV

Se da un lato è stata fatta marcia indietro purtroppo si deve registrare questa una nuova tassa sulle emissioni che colpisce le auto di lusso e SUV sulle quali già pende il superbollo. La tassa voluta dal Governo Monti infatti ha affondato il segmento delle auto sportive in Italia.

Dal 2012 ad oggi infatti c’è stata una forte diminuzione degli acquisti delle auto di grossa cilindrata, che ha generato una forte crisi all’intero di un intero settore automobilistico e meno introiti per le casse dello Stato. L’ultimo grido d’allarme si è sollevato nel disegno di legge proposto da Andrea De Bertoldi di Fratelli d’Italia. Purtroppo dalla speranza di vedere scomparire il superbollo siamo passati a commentare una nuova tassa sulle auto.

Ecotassa 2019 valore sulle emissioni (superato dalla nuovo schema)

130-129 g/km di CO2: 150 €
140-149 g/km di CO2: 300 €
150-159 g/km di CO2: 400 €
160-169 g/km di CO2: 500 €
170-179 g/km di CO2: 1.000 €
180-194 g/km di CO2: 1.500 €
195-209 g/km di CO2: 2.000 €
210-270 g/km di CO2: 2.500 €
Oltre 270 g/km di CO2: 3.000 €
(questi valori erano inseriti nelle prime dichiarazioni, poi sono stati rimodulati come riportato ad inizio articolo)

Ecotassa 2019: tassa sulle emissioni su auto di lusso e SUV

ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE CONTRARI ALL’ECOTASSA 2019

Le principali Associazioni del settore (ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE) esprimono forte perplessità sull’ecotassa 2019, proposta dal Governo, rinnovando la richiesta di eliminazione dalla manovra di bilancio.

I primi a farne i conti sarebbero i cittadini virtuosi che acquistano una nuova vettura, che in ogni caso inquinerà meno di una “vecchia”, il mercato dell’auto subirà una pesante flessione, con conseguenze per l’occupazione e per le entrate dello Stato: meno veicoli venduti corrispondono a meno imposte incassate. Ricordiamo che nel 2017 la contribuzione derivante dall’acquisto dei veicoli (versamento IVA e IPT), è stata di 9,4 miliardi di Euro.

Evidenziamo nuovamente che, essendo la norma tarata sulla CO2, un climalterante e non un inquinante, non appare corretto parlare di “politiche per il miglioramento della qualità dell’aria” che hanno come obiettivo la riduzione di smog, inquinamento e polveri sottili. In termini ambientali, non vi sarebbero particolari effetti positivi perché nelle strade italiane continuerebbero a circolare veicoli con oltre 20 anni di età, mentre si tasserebbero, disincentivandone l’acquisto, veicoli di ultima generazione con prestazioni ambientali superiori alla media del parco circolante. La misura quindi sarebbe inefficace e impatterebbe su vetture del segmento premium, già assoggettate al superbollo, e del segmento medio, mono-volumi e multi-spazio, usate dalle famiglie italiane e dai piccoli operatori economici.

Pur ritenendo positivo un incentivo strutturale pluriennale (bonus) all’acquisto dei veicoli a basse emissioni nell’ottica della neutralità tecnologica ed avendo avanzato proposte concrete a sostegno di tali misure, ribadiamo la totale contrarietà del settore ad ogni previsione legislativa relativa a un aggravio di costi (malus) per chi acquista un nuovo veicolo di ultima generazione.

Ancora una volta, chiediamo che la misura venga ripensata, insieme agli operatori del settore, e posticipata al 2020, in coerenza con il timing dei nuovi obiettivi europei, per far sì che siano calibrati al meglio anche gli effetti sul mercato e sulla produzione industriale.

L’auspicio è che il Governo “del cambiamento” non si uniformi a misure vecchio stampo come il superbollo, che ha ampiamente dimostrato il suo fallimento.Ricarica Volkswagen_e-up

Continua l’accanimento nel settore auto che si riconferma facile preda e bancomat sicuro dove spillare denaro.
Alla farsa dell’inquinamento dovuto ai motori bisogna però mettere un freno, visto che l’inquinamento globale dipende anche da altri fattori e mezzi di trasporto come navi, aerei ed altro.

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Marco Savo

Classe 1983, giornalista, grandissimo appassionato di motori e calcio... !
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