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Comparatori assicurazioni online, indaga Antitrust e Guardia di Finanza

Antitrust avvia istruttoria su comparatori assicurazioni on line. L’accusa è quella di un accordo per proporre prezzi RC auto più elevati. Se confermate scatterà la class action del Codacons. La Guardia di Finanza indaga anche su Alberto Genovese fondatore di Prima Assicurazioni e Facile.it

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti dei comparatori di preventivi di assicurazioni auto online 6Sicuro S.p.A., CercAssicurazioni.it S.r.l. (“Segugio”), Daina Finance Ltd, Rappresentanza Generale per l’Italia (“ComparaMeglio”), Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A., Allianz Direct S.p.A., Admiral Intermediary Services S.A., B2C Innovation S.p.A., Bene Assicurazioni S.p.A., Compagnia Assicuratrice Linear S.p.A., Compagnia Italiana di Previdenza, Assicurazioni e Riassicurazioni S.p.A., FIT S.r.l. Società Benefit, Genertel S.p.A., HDI Assicurazioni S.p.A., Prima Assicurazioni S.p.A., Quixa Assicurazioni S.p.A., Verti Assicurazioni S.p.A. e Zurich Insurance Public Limited Company – Rappresentanza Generale per l’Italia.

Istruttoria Antitrust sui comparatori prezzi di assicurazioni online

L’istruttoria dell’Antitrust sui comparatori on line prezzi delle polizze di assicurazione è diretta ad accertare se le società che offrono questo tipo di servizio, ovvero la comparazione del prezzo, e le imprese assicurative coinvolte nel procedimento abbiano realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza tramite uno scambio di informazioni sensibili sulle condizioni economiche di vendita diretta delle polizze per la responsabilità civile auto.

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L’Antitrust ha avviato un istruttoria sull’operato dei comparatori online di assicurazioni auto

Secondo l’Autorità, le società avrebbero scambiato – costantemente e con regolarità – informazioni sensibili sulle condizioni economiche di vendita delle polizze RCA attraverso la condivisione di report elaborati e distribuiti dalle società di comparazione di prezzo. L’intesa, inoltre, sarebbe stata realizzata almeno dal 2012 e si sarebbe verificata anche durante il periodo del primo lockdown imposto dal Governo per contrastare il diffondersi del Covid-19.

Prezzi assicurazioni online più elevanti

In particolare, grazie all’attuazione dell’intesa, le imprese assicurative sarebbero state in condizione di praticare ai consumatori premi più elevati per le polizze RCA, tramite politiche di sconti attenuati dalla conoscenza delle strategie commerciali e della politica di prezzo dei concorrenti nel segmento della vendita diretta.

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Le società sono accusate di essersi messe d’accordo per proporre prezzi più elevanti

Guardia di Finanza e gli ispettori dell’Antitrust giovedì 20 maggio hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società 6Sicuro S.p.A., CercAssicurazioni.it S.r.l., Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A., Admiral Intermediary Services S.A., B2C Innovation S.p.A.  e Compagnia Assicuratrice Linear S.p.A.

Facile.it, Prima Assicurazioni e Alberto Genovese

Sembra che Facile.it abbia favorito Prima Assicurazioni. Prima e Facile.it sono legate dallo stesso fondatore Alberto Genovese, sulla cronaca per le accuse di stupro e sequestro di persona e finiti in carcere. Dopo i fatti Prima Assicurazioni aveva rimosso Genovese dalla carica di Ceo mentre con Facile.it Genovese sembra non avere più rapporti ufficialmente dal 2014. La Guardia di Finanza sta anche indagando su Alberto Genovese per operazioni sospette segnalate dalla Banca d’Italia.

Codacons: “se confermate irregolarità scatterà Class Action”

Bene per il Codacons l’indagine aperta dall’Antitrust sui Comparatori di prezzo e di imprese di assicurazioni, che potrebbe portare ora ad una class action da parte dell’associazione in favore di tutti i consumatori che si sono avvalsi dei servizi offerti dalle società coinvolte.

“Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una possibile intesa restrittiva della concorrenza in tema di assicurazioni, che potrebbe aver avuto effetti negativi sulle tariffe praticate al pubblico costringendo i consumatori ad un aggravio di spesa – spiega il presidente Carlo Rienzi un settore quello dei siti di comparazione sul web che è a tutti gli effetti una giungla in grado di smuovere e indirizzare miliardi di euro all’anno, modificando sensibilmente le scelte economiche degli utenti.

Se confermate le irregolarità il Codacons annuncia una class action nei confronti dei comparatori online

Attendiamo i rilievi dell’Antitrust e, se saranno accertati comportamenti lesivi delle regole della concorrenza, scatterà una class action del Codacons contro le società coinvolte, finalizzata a tutelare tutti i soggetti che si sono avvalsi dei loro servizi e far ottenere ai consumatori il giusto risarcimento danni”.

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