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Come ridurre le emissioni di CO2? Elettrico, ibrido, biocarburanti o e-fuel?

Secondo Mazda per la riduzione delle emissioni di CO2 ed abbattere l'inquinamento bisogna approcciare la mobilità del futuro con soluzioni diverse: oltre all’elettrico e ibrido sono da considerare biocarburanti avanzati e gli e-fuel.

Quale è la soluzione per la riduzione delle emissioni di CO2? Come abbattere l’inquinamento generato dalle emissioni delle automobili? La soluzione è l’auto elettrica, l’ibrido, i biocarburanti o gli e-fuel, i carburanti sintetici? L’argomento è stato discusso in una tavola rotonda virtuale organizzata da Mazda Italia con relatori dell’industria, del mondo accademico e della politica. La mobilità sostenibile secondo Mazda non è solo elettrica ed i giapponesi puntano a raggiungere la neutralità del carbonio attraverso un approccio multi-soluzione. Nel futuro perciò ci può essere spazio anche per i biocarburanti avanzati e gli e-fuel. Approcci diversi ma con un unico obiettivo ciò quello della mobilità sostenibile e la riduzione di CO2.

Ma ora torniamo al tema, ovvero trovare la soluzione tecnica e tecnologica attraverso la quale ottenere una concreta riduzione delle emissioni di C02, abbattere le emissioni inquinanti generate della automobili.

Come ridurre le emissioni di CO2 secondo Mazda

Come fare per ridurre le emissioni di CO2? Sempre fedele a un approccio multi-solution, Mazda mira a ridurre le emissioni di CO2 di ogni singola vettura. Per questa ragione, l’elettrificazione andrà di pari passo con lo sviluppo di tecnologie avanzate per i motori a combustione interna, insieme a investimenti per promuovere l’adozione di combustibili sostenibili come i biocarburanti avanzati e gli e-fuel.

Auto elettriche Mazda, 13 modelli elettrificati entro il 2025
Oltre all’elettrico Mazda crede in un approccio multi-solution per abbattere le emissioni

A dimostrazione del reale impegno in questa direzione, Mazda è entrata a far parte della eFuel Alliance all’inizio di quest’anno, come primo costruttore automotive.

Carburanti sintetici e-fuel, che cosa sono? Possono ridurre le emissioni di CO2?

Gli e-fuel, anche chiamati “powerfuel” o “Power-to-X (PtX)”, sono combustibili di origine sintetica liquidi o gassosi, prodotti tramite processi energivori alimentati da energia elettrica rinnovabile.

Nel processo di produzione di e-fuel, detti anche carburanti sintetici, trasformano l’energia elettrica rinnovabile in energia chimica sotto forma di combustibili, utilizzabili come vettori energetici.

Carburanti sintetici e-fuel, che cosa sono? Mazda eFuel Alliance
Mazda è fra coloro che sviluppa di e-fuel a livello mondiale all’interno della eFuel Alliance

Gli e-fuels dunque possono sostituire completamente i carburanti tradizionali, consentendo un notevole abbattimento delle emissioni inquinati. Inoltre sono compatibili con l’esistente infrastruttura di trasporto, distribuzione e stoccaggio, sia con gli attuali sistemi di utilizzo finale. Un’auto alimentata con e-fuel emette sì CO2 localmente, ma solo nella stessa quantità immagazzinata nel carburante per la sua produzione.

Riduzione emissioni inquinanti: “gli e-fuels rappresentano un’opportunità”

“L’elettrificazione del settore trasporti contribuirà in maniera importante alla diminuzione delle emissioni di CO2 – ha commentato il Prof. Davide Bonalumi, Docente di Sistemi Energetici al Politecnico di Milano – tuttavia, le auto a motore a combustione interna circolanti nel prossimo decennio e oltre saranno la stragrande maggioranza del parco circolante in Italia e in Europa.

Prof. Davide Bonalumi, Docente di Sistemi Energetici al Politecnico di Milano
Prof. Davide Bonalumi, Docente di Sistemi Energetici al Politecnico di Milano

Pertanto, avere a disposizione combustibili con neutralità carbonica permetterà di raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’Europa. Agire sui combustibili permette una capillare distribuzione senza stravolgere l’attuale assetto tecnologico con impatti anche sull’economia del continente europeo.

Gli e-fuels rappresentano un’opportunità per immagazzinare H2 ottenuto dal surplus energetico dato dalla presenza di rinnovabili installate”.

“Mix di soluzioni per ridurre le emissioni di CO2”

“Il settore dei trasporti è chiamato a dare un contributo importante agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e, proprio per questo, oltre allo sviluppo del trasporto elettrico, è stato individuato un mix di soluzioni che consentirà di raggiungere in modo efficace tale obiettivo – le parole di Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di ENI e Presidente di Confindustria Energia – si parte dallo sviluppo e produzione dei diversi low carbon fuels, tra cui biocarburanti liquidi e gassosi, ai carburanti da carbonio riciclato da recupero di rifiuti e ai carburanti sintetici (e-fuels), per arrivare all’idrogeno.

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di ENI e Presidente di Confindustria Energia
Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di ENI e Presidente di Confindustria Energia

Per mettere a disposizione un mix di vettori energetici per la mobilità sostenibile e permettere a tutti di scegliere quello che più soddisfa le proprie esigenze, serve una rete di distribuzione multiservizio e multi tecnologica, efficiente e adeguata: occorre evolvere la stazione di servizio in un hub per la mobilità”.

“Ridurre le emissioni con un approccio multi-soluzione”

Wojciech Halarewicz, Vice President Sales & Customer Service, commentando l’approccio multi-soluzione di Mazda, ha dichiarato: “La mobilità elettrica, se alimentata da energie rinnovabili, è di fatto uno strumento efficace per ridurre le emissioni, soprattutto nelle città, dove le distanze sono più brevi e la rete di ricarica è già relativamente fitta.

Tuttavia, la realtà è che nella maggior parte dei mercati europei una quota significativa del mix energetico proviene ancora dai combustibili fossili.

Wojciech Halarewicz, Vice President Sales & Customer Service
Wojciech Halarewicz, Vice President Sales & Customer Service

Inoltre, in molti luoghi in tutta Europa, caricare un veicolo elettrico fuori dalla propria abitazione è ancora una sfida. Per raggiungere l’obiettivo a lungo termine della neutralità climatica, riteniamo che sia necessario sfruttare tutte le opportunità per la riduzione delle emissioni impiegando varie tecnologie oggi e in futuro”.

Strategia Mazda per la mobilità del futuro con riduzione emissioni inquinanti

L’ing. Roberto Pietrantonio, Amministratore Delegato di Mazda Motor Italia, ha analizzato il comportamento dell’automobilista italiano e l’orientamento del mercato nazionale: “Grazie all’offerta sempre più ampia da parte dei costruttori e certamente a seguito degli incentivi governativi, la crescita delle vetture elettriche è inarrestabile.

I consumatori italiani, in questa fase storica, si stanno avvicinando molto più facilmente alle tecnologie che ritengono più familiari, come le ibride, scelte da un italiano su tre.

Roberto Pietrantonio Amministratore Delegato di Mazda Italia intervento al convegno del Politecnico di Milano
L’Ing. Roberto Pietrantonio Amministratore Delegato di Mazda Italia

Il trend delle vetture elettriche, che vede una crescita elevata sebbene con volumi ancora bassi, è dovuto a vari fattori: la disponibilità di infrastrutture dove c’è stata sì una grande accelerazione, ma non sufficiente ad allineare l’Italia ai Paesi più avanzati da questo punto di vista; i listini, che costituiscono attualmente una barriera importante per una diffusione più ampia della tecnologia e, non ultimo, il tema culturale.

Per questo in Mazda abbiamo lavorato molto sulla “consapevolezza”, ovvero sulla divulgazione e familiarizzazione con la vettura elettrica, sin dal lancio della nostra MX-30.

La tavola rotonda sul futuro dell’automobile e della mobilità VIDEO INTEGRALE dove si è parlato di riduzione emissioni inquinanti

Tavola rotonda Mazda, la mobilità del futuro VIDEO (riduzione emissioni inquinanti)

Dunque, nella fase attuale del percorso di transizione verso l’elettrificazione, avere a disposizione un ventaglio di soluzioni tecnologiche significa rispettare e soddisfare le diverse esigenze dei consumatori e, allo stesso tempo, l’ambiente, considerando, ad esempio, che lavorare sulla sostituzione del circolante significa avere su strada auto più ecologiche e sicure”.

Entro il 2030 Mazda prevede che un quarto delle sue automobili saranno completamente elettriche e che tutti gli altri modelli avranno una forma diversa di elettrificazione dall’elettrico puro, ovvero saranno con tecnologie ibride e ibride plug-in che permetteranno di ridurre fortemente le emissioni di CO2.

Se sei arrivato fin qui in fondo avrai capito che ci sono altre soluzioni tecniche, oltre alla batteria agli ioni di litio, con le quali ottenere una concreta riduzione delle emissioni di C02 e abbattere le emissioni inquinanti generate della automobili.

Foto Mazda MX-30 elettrica

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