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Bollo auto a noleggio, è caos: la tassa di possesso la paga il cliente finale

È caos sul pagamento del bollo auto dei veicoli a noleggio. Secondo la nuova norma, contenuta nel Decreto Fiscale, il pagamento della tassa automobilista ricadrebbe sugli utilizzatori finali.

Il bollo auto delle auto a noleggio ora lo pagano i clienti e non più le società. Le flotte aziendali ed i veicoli in leasing tornano nel mirino del Governo. Con un emendamento al decreto fiscale l’esecutivo ha cambiato l’articolo 7 della legge Sviluppo del 2009, la numero 99, stabilendo che la responsabilità del pagamento per il noleggio così come per il leasing, deve ricadere sull’utilizzatore del veicolo (sia esso un privato, un’azienda o un ente locatario) e non sul proprietario del mezzo, ovvero il noleggiatore.

Questa è la nuova regola, l’unica eccezione riguarda la responsabilità solidale tra le due parti citate, che scatta quando il noleggiatore si avvale della possibilità di eseguire pagamenti cumulativi per l’intera flotta che controlla.

Bollo delle auto a noleggio a carico dell’utilizzatore finale

La Legge di Bilancio 2020 dispone che dal 1° gennaio la tassa di possesso va pagata alla regione di residenza dell’utilizzatore non più a quella dove si trova la sede della società che eroga il servizio. La norma così com’è obbliga i noleggiatori ad invitare i propri clienti a pagare il bollo di persona. SI rischia il caos.

Fino ad ora le società di noleggio immatricolavano le proprie vetture nelle province autonome di Trento o di Bolzano, dove il bollo auto ha importi più bassi rispetto alle altre regioni italiane. Infatti a Treno la tariffa per il pagamento della tassa di possesso è di 1,96 €/kw mentre ed a Bolzano è poco superiore di 2,05 €/kw. Il risparmio è notevole se pensiamo che in Lombardia la tariffa è di 2,58 €/kw mentre nel Lazio è di 2,84 €/kw.

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Dal 1° gennaio la tassa di possesso va pagata alla regione di residenza

Nuova normativa sul bollo auto nel caos, rischio boom evasione – commenta l’ANIASA

L’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli – Una norma che aumenta la burocrazia e i costi per chi usa l’auto aziendale (150mila clienti tra aziende, privati e PA), che produrrà minori introiti per l’Erario, con il rischio concreto di una forte crescita dell’evasione della tassa automobilistica e di un boom di contenziosi connessi al mancato o non corretto pagamento del bollo.

A distanza di due giorni dalla scadenza, dopo un mese di attesa, è praticamente impossibile procedere al pagamento per le flotte e si è costretti a seguire procedure antiquate, di oltre 30 anni fa. Chiediamo al Governo di intervenire urgentemente, posticipando l’entrata in vigore della norma fino a quando non saranno operative procedure che consentano di adempiere all’obbligo.

Tutto nasce dalla norma (fortemente criticata dagli operatori) inserita nel DL Fiscale, approvato a fine anno, che prevede a partire dal 1° gennaio 2020 un cambiamento epocale per il pagamento del bollo auto, cui ora è tenuto non più il proprietario del veicolo, bensì il suo utilizzatore, in base alla Regione di residenza.
Per quasi 150.000 clienti (85.000 aziende, 3.200 PA e 60.000 soggetti privati) che utilizzano oltre 1 milione di veicoli a noleggio e residenti in venti regioni con altrettante specifiche regolamentazioni, si tratta di un assurdo passo indietro, l’esatto contrario del concetto di smart mobility; soprattutto in quanto la misura è di complessa applicazione e rischia di produrre pericolosi effetti inattesi. Per il 2020 sono stimate 3.500.000 operazioni di pagamento.

Ad oggi risulta impossibile anche per i proprietari dei veicoli effettuare in via informatica i pagamenti per i quasi 700.000 veicoli le cui targhe risultano all’Archivio Nazionale dei Veicoli. Per questi occorre seguire una procedura totalmente avversa alla digital economy: è necessario quindi recarsi fisicamente presso gli uffici preposti, presentando carta di circolazione e copia del contratto per ogni singola targa.

Secondo l’ANIASA la norma, così come è strutturata creerebbe una serie di problemi burocratici

  • farà nascere un forte contenzioso tributario a livello locale e nazionale (oggi inesistente), dovuto al mancato o al non corretto pagamento del bollo auto;
  • pone inattesi problemi di gestione e di bilancio per 3.200 Pubbliche Amministrazioni, che utilizzano i servizi delle flotte a noleggio lungo termine, in relazione agli importi complessivi ed ai maggiori costi amministrativi;
  • annulla il positivo ruolo di correttezza fiscale del settore del noleggio per puntualità e completezza nei pagamenti, con un prevedibile sensibile incremento dei ritardi, dell’evasione e dei costi per il recupero delle somme non pagate;
  • genera minor gettito di IVA in considerazione del fatto, che con la precedente normativa, il pagamento del bollo era conteggiato nella formulazione del canone di noleggio;
  • grava le imprese di noleggio veicoli di nuovi oneri operativi, stravolgendone l’offerta di servizi;
  • complica le attività inerenti il pagamento del superbollo.

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