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Alfa Romeo Duetto, la storia della spider italiana

L’Alfa Romeo Duetto ha attraversato quattro generazioni e oltre 124 mila unità prodotte in 28 anni. La sua storia ha inizio con due miti del cinema, come Steve McQueen e Dustin Hoffman.

La sesta puntata delle Storie Alfa Romeo è dedicata alla Duetto, dalla tecnica di Giulia al fascino di Giulietta Spider. Questa storia inizia nel 1966 quando Steve McQueen venne chiamato dalla rivista Sports Illustrated a provare la spider italiana insieme ad altre vetture veloci.

L’auto provata dal famoso attore è uno dei primi esemplari di Alfa Romeo 1600 Spider arrivati negli USA, dopo la presentazione il 10 marzo 1966 al Salone di Ginevra. Il giudizio di McQueen è estremamente positivo esprimendo l’essenza della Duetto Alfa Romeo. Afferma infatti che è un’auto molto bella e che ti perdona gli errori valorizzando il piacere di guida.

Alfa Romeo Duetto guidata da Steve McQueen e Dustin Hoffman

Il parere di Steve McQueen sulla Alfa Romeo Duetto è valido anche dal punto di vista tecnico, perché non solo è un collezionista di supercar ma anche un pilota di buon livello. Infatti si è classificato secondo di categoria alla 12 Ore di Sebring del 1970 in coppia con Peter Revson. Ma nel 1972 la Duetto viene guidata anche da Dustin Hoffman, nel mitico film Il laureato”, dove sfreccia allegro ascoltando la musica di Simon & Garfunkel.

Dustin Hoffman al volante di un'Alfa Romeo Spider Duetto nel film Il laureato”
Dustin Hoffman al volante di un’Alfa Romeo Spider Duetto nel film Il laureato”

Si tratta di immagini indimenticabili che hanno fatto la storia del cinema. Grazie all’apparizione in quel film la Duetto inizia la sua carriera da star, diventando l’auto di scena preferita in centinaia di opere del piccolo e del grande schermo, diventando a sua volta un “cult”.

Perfino il pugile Muhammad Ali ne comprò una. Ma per capire meglio l’importanza della Duetto occorre fare un passo indietro, andando a ripercorrere la storia di due antenate: l’innovazione tecnica di Giulia e il fascino di Giulietta Spider.

Alfa Romeo Giulietta Spider per l’America

Nella storia della Giulietta Spider per l’America ci sono ben due Hoffman. Non solo l’attore, ma anche un pilota automobilistico Max Edwin Hoffman. A causa del dilagare del nazismo fu costretto ad abbandonare l’Austria in favore degli USA. Qui riuscì a fare la sua fortuna diventando nel giro di poco tempo l’importatore americano di riferimento per le Case auto europee.

Infatti non è solamente un semplice venditore ma conosce profondamente il mercato dell’auto americano. Sa bene che modelli specifici richiedere e quali variazioni apportare, contribuendo alla creazione di alcune auto sportive tra le più ammirate di sempre, come la Giulietta Spider.

Alfa Romeo Giulietta Spider in partenza per gli USA, 1955
Alfa Romeo Giulietta Spider in partenza per gli USA, 1955

Max Edwin Hoffman si fisserà con la Spider, facendo richiesta ad Alfa Romeo già nel 1954, a seguito del lancio della Giulietta Sprint. Ha la chiara intuizione che quell’auto sarebbe perfetta per la Pacific Coast diventando molto desiderata tra i protagonisti del jet set di Hollywood. Talmente sicuro che l’auto avrà un grande successo in America, che decise di ordinarne diverse centinaia senza nemmeno vedere i disegni definitivi.

Così il trader americano convinse Francesco Quaroni e Rudolf Hruska, che diedero il via al progetto. Fu indetta una gara tra i due designer del momento: Bertone e Pinin Farina, per decidere chi si sarebbe aggiudicato lo stile dell’auto. Bertone puntò su un design fuori dagli schemi, basato sul concept “2000 Sportiva” di Franco Scaglione, con frontale appuntito, fari carenati, pinne posteriori. Più conservativa ed elegante quella di Pinin Farina, disegnata da Franco Martinengo, fu scelta per un equilibrio classico delle forme.

Alfa Romeo Giulietta Spider del 1955

L’Alfa Romeo Giulietta Spider del 1955, detta anche la “bella signorina” secondo Pinin Farina, vanta un parabrezza panoramico e vetri laterali a scorrimento. Curiosa la soluzione scelta per aprire la portiera manca la maniglia, al suo posto una corda per l’apertura. Col passere degli anni ci saranno delle migliorie come un parabrezza tradizionale, vetri laterali discendenti, pannelli porta attrezzati, tettuccio ripiegabile, maniglie esterne e nuovi interni.

Alfa Romeo Giulietta Spider Prototipo del 1955
Alfa Romeo Giulietta Spider Prototipo del 1955

Una sportiva pura, caratterizzata da prestazioni brillanti. Sulla Spider fu montato il propulsore della Giulietta berlina. Si tratta di un quattro cilindri in linea 1.290 cm³ di cilindrata e 65 cavalli. L’auto raggiungeva i 155 km/h e accelerava in circa 15 secondi da 0 a 100 km/h. Successivamente la potenza aumentò a 80 cavalli con la Spider Veloce del 1958.

Linee morbide e sinuose, brillante e sopratutto bella, la Giulietta Spider piace al cinema. Il Maestro Fellini la sceglie per il film cult “La Dolce Vita”, mentre Antonioni la fa guidare ad Alain Delon in “L’eclisse”. La Spider italiana diventa la più desiderata dai personaggi famosi tanto da diventare uno status symbol.

Alfa Romeo Spider 1600 e la crociera sulla nave Raffaello nel 1966

Ma torniamo all’Alfa Romeo Spider 1600, la naturale erede della precedente Giulietta Spider. Il presidente Giuseppe Luraghi e il suo team si mettono a lavoro per cercare di donare il giusto carattere anche alla nuova auto. Il tutto si deciderà con la presentazione, che dovrà essere spettacolare come una incoronazione, per questo nel 1966 scelsero la turbonave Raffaello.

Presentazione Alfa Romeo Spider 1600 su nave da crociera Raffaello, 1966
Presentazione Alfa Romeo Spider 1600 su nave da crociera Raffaello, 1966

Quindi pensando in grande l’Alfa Romeo organizza il lancio USA su una nave da crociera. Invitò i personaggi più influenti dello spettacolo, dello sport e della moda. Tra i 1.300 VIP presenti, ci sono anche Vittorio Gassman, Rossella Falk e la soprano Anna Moffo. Il transatlantico italiano Raffaello salpa da Genova in direzione New York, con scalo a Cannes per il Festival del Cinema. L’idea è stata quella di esporre sul ponte principale della nave tre esemplari della nuova Spider. Non solo ma per rafforzare l’italianità sono verniciate una di verde, una di bianco e una di rosso, proprio come la bandiera italiana. Con questa abile mozza emozionale l’Alfa Romeo getta le basi del “Made in Italy” nella comunicazione.

Alfa Romeo Spider 1600, caratteristiche

Le principali caratteristiche della nuova Alfa Romeo Spider 1600 sono il pianale della Giulia, ma accorciato a 2.250 mm, mentre la meccanica deriva dalla brillante Giulia Sprint GT Veloce (evoluzione della precedente Sprint GT).

Alfa Romeo 1600 Spider, 1966
Alfa Romeo 1600 Spider, 1966

La nuova Alfa Romeo Duetto monta il classico 4 cilindri bialbero da 1.570 cm³ realizzato in lega leggera, in grado di erogare 108 cavalli. Notevole la velocità massima pari a 185 km/h, complice la linea aerodinamica e il peso a secco inferiore ai 1.000 chili.

Concorso Alfa Romeo per il nome Duetto

Ma lo sapevi che il nome Duetto della nuova Alfa Romeo Spider è stato stato scelto tramite un concorso? Si tratta di una vera e propria storia…nella storia. Infatti fu indetto dalla Casa madre un concorso a premi in collaborazione con tutte le filiali europee. Vince “Duetto” – ma emerge una questione di diritti (per l’omonimia con un biscotto al cioccolato), che impone di lanciare la vettura come “Alfa Romeo Spider 1600”.

Alfa Romeo Spider 1600 cartolina per concorso nome
Alfa Romeo Spider 1600 cartolina per concorso del nome

Ma Duetto non prevale sul nome originario di Spider 1600 anzi diventa più che altro un soprannome che si tramanda anche sulle generazioni successive della vettura. Ma non si tratta dell’unico nomignolo dato alla vettura, infatti per la prima serie e ultimo capolavoro disegnato da Battista Pinin Farina, viene scelto “Osso di Seppia”. Data la forma ellissoidale con frontale e coda arrotondati, laterali convessi e linea di cintura molto bassa. Successivamente nel 1969 su soprannominata “Coda Tronca” facendo proprio riferimento al netto taglio aerodinamico della parte posteriore.

Quarta serie della Alfa Romeo Spider la 2.0i Quadrifoglio Verde, 1989
Quarta serie della Alfa Romeo Spider la 2.0i Quadrifoglio Verde, 1989

L’“Aerodinamica” del 1983, rappresenta la terza generazione ed è creata nella galleria del vento. Ultima serie della del 1989, chiamata “IV Serie”, era caratterizzata dalla linea pulita e filante che sanciva un ritorno alle origini

Quattro generazioni, oltre 124 mila Spider Duetto realizzate in 28 anni, si tratta dell’auto più longeva di sempre prodotta dalla Alfa Romeo.

Foto storia Alfa Romeo Duetto

Storie Alfa Romeo, sesto episodio VIDEO

Storia Alfa Romeo Duetto: sesto episodio Storie Alfa Romeo VIDEO

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