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Alex Zanardi, come sta oggi?

Migliorano le condizioni di salute di Alex Zanardi, che continuerà la riabilitazione da casa. L'atleta ora è in grado di seguire allenamenti fisici e psichici. Sulle condizioni di salute e sul percorso riabilitativo riferisce sua moglie Daniela.

Un anno e mezzo fa il campione automobilistico e brand ambassador BMW Alessandro Zanardi, Alex per tutti, è rimasto coinvolto in un grave incidente in handbike. Dopo un periodo di ricovero presso il Policlinco Le Scotte di Siena, l’atleta era stato trasferito presso un centro specialistico di neuro-riabilitazione di Villa Beretta a Costa Masnaga, dove sta tuttora affrontando il processo di recupero.

Ma la notizia che fa ben sperare per il suo futuro è che finalmente è tornato a casa, dove continua la riabilitazione.

Come sta Zanardi?

In molti si chiedono “Come sta Alex Zanardi“? Quando torna a casa? Quando lo rivedremo? La moglie di Alex Zanardi, Daniela, ha rilasciato un’intervista al magazine ufficiale BMW, nella quale riferisce le condizioni di Alex che permettono così di capire lo stato di salute del grande pilota.

Alex Zanardi, come sta il pilota bolognese
Il pilota e ambassador BMW Alex Zanardi, continua la sua riabilitazione da casa

Daniela Zanardi, sua moglie, riferisce sulle condizioni di salute e sulla riabilitazione

In una intervista Daniela Manni, moglie di Zanardi, riferisce sulle condizioni di salute di Alex e sui progressi compiuti nel percorso riabilitativo che ora continua a casa, dopo la lunga degenza presso Villa Beretta a Costa Masnaga.

Daniela, come sta Alex oggi?

Daniel Zanardi: “Il recupero continua ad essere un processo lungo. Il programma di riabilitazione condotto da medici, fisioterapisti, neuropsicologi e logopedisti ha permesso progressi costanti. Naturalmente, le battute d’arresto ci sono e possono ancora verificarsi. A volte bisogna fare due passi indietro per farne uno in avanti. Ma Alex dimostra ripetutamente di essere un vero combattente.”

…che ha raggiunto un importante traguardo!

Zanardi: “Sì, infatti. Un passo importante è stato che Alex ha potuto lasciare l’ospedale qualche settimana fa e ora è tornato a casa con noi. Abbiamo aspettato a lungo che ciò accadesse e siamo molto felici che sia stato possibile ora, anche se in futuro ci saranno ancora dei soggiorni temporanei in cliniche speciali per effettuare misure di riabilitazione specifiche sul posto.”

Come si è ambientato Alex a casa?

Zanardi: “Molto bene. Dopo il lungo periodo in ospedale è importante per lui tornare dalla sua famiglia e nel suo ambiente familiare. Bisogna anche considerare che, a causa della situazione pandemica, per un anno e mezzo Alex ha avuto intorno a sé solo persone con mascherine e dispositivi di protezione. Inoltre, a causa delle ampie e importanti misure di protezione in clinica, le possibilità di visita sono ovviamente molto limitate.”

Cosa significa esattamente?

Zanardi: “Alex non ha incontrato amici e parte della famiglia per un anno e mezzo. Solo io, nostro figlio e la madre di Alex potevamo fargli visita, ma sempre solo una persona al giorno e solo per un’ora e mezza. Tutto questo non ha contribuito a rendere la situazione più facile per Alex. Aiuta quindi il fatto che ora sia a casa con noi, anche se attualmente può avere intorno solamente i familiari più stretti, dato che il numero di casi di Coronavirus sta aumentando di nuovo. Ma noi siamo con Alex tutto il giorno, lui è nel suo ambiente familiare e quindi può tornare un minimo alla normalità. Questo gli dà ulteriore forza. Siamo molto grati al personale medico delle cliniche in cui è stato curato. I medici, il personale sanitario, i terapeuti e tutti coloro che sono coinvolti hanno fatto tanto per Alex e continuano ad accompagnarci nella sua riabilitazione. Nelle cliniche Alex è in ottime mani, ma la sua casa è ancora la sua casa”.

Cosa può dirci del suo programma quotidiano e della sua routine?

Zanardi: “È variabile. Diversi programmi che Alex ha seguito in ospedale proseguiranno a casa. Durante la settimana, un terapeuta lavora con lui su esercizi fisici, neurologici e logopedici. Per quanto riguarda la sua condizione fisica, ci sono molti progressi. Alex guadagna sempre più forza nelle braccia, che è aumentata molto. Ed eccetto l’ospedale, dov’era per molto tempo a letto, Alex ora passa la maggior parte della giornata sulla sedia a rotelle con noi. Si riposa solo un po’ nel pomeriggio, dopo pranzo”.

Ci sono ulteriori aspettative sul suo processo di recupero?

Zanardi: “Non è ancora possibile prevedere come il suo recupero si svilupperà ulteriormente. È ancora un percorso lungo e impegnativo che Alex affronta con spirito molto combattivo. Ricevere così tanto supporto in questo percorso, non solo dai medici e dai terapeuti che lavorano costantemente con lui, è di grande aiuto per lui e per noi. I nostri amici ci sono sempre per noi. Ciò include la famiglia del BMW Group su cui possiamo sempre contare e che è saldamente al nostro fianco anche in questo momento difficile. Siamo molto grati a tutti per questo e per molto altro, perché questi solidi legami ci danno ulteriore energia. Questo vale anche per l’affetto continuo che riceviamo da piloti, fan e conoscenti da tutto il mondo. Vorremmo esprimere un grande Grazie a tutti coloro che mandano i loro pensieri positivi e la loro forza ad Alex”.

Alex Zanardi, la dinamica dell’incidente cosa è successo

Il 19 giugno 2020, mentre stava disputando una tappa della gara Obiettivo 3, in Toscana, Alex Zanardi ha perso il controllo della propria handbike, andando a impattare contro un camion proveniente dalla direzione opposta. Il pilota è stato subito trasportato d’urgenza in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento neuro-chirurgico durato tre ore. Le condizioni, apparse subito gravissime, si sono fortunatamente stabilizzate.

Alex Zanardi, chi è?

Alex Zanardi, classe 1966, nasce a Bologna. A quattordici anni riceve il suo primo kart e da lì si appassiona da subito ai motori, fino ad arrivare a correre in Formula 1. Il 15 settembre 2001, la vita gli pone davanti la sua prima grande e tragica sfida; durante una corsa in Germania, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura, che si posizionò di traverso in mezzo alla pista. Alex Tagliani, che in quel momento stava sopraggiungendo, non riuscì ad evitare la vettura di Zanardi e l’impatto fu violentissimo, tanto da spezzare il due la vettura del bolognese. Alex perse entrambe le gambe nell’incidente e dopo sedici operazioni, miracolosamente, riesce a salvarsi.

Da quel giorno diventa un simbolo internazionale di forza e grinta nel mondo dello sport. Con la sua determinazione diventa un pilota di handbike, disciplina nella quale vince sedici ori, sette argenti e un bronzo, di cui sei di queste medaglie alle Paralimpiadi.

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Jacopo Romanelli

Sono Jacopo e da quando sono nato in testa ho solo automobili, cinema e videogiochi. Spero nel mio piccolo di potervi intrattenere tramite la lettura dei miei articoli e cercare di rendervi partecipi di tutto quello che mi capita!
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