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Abolizione superbollo, il Governo sta valutando perché non conviene

Il Governo Draghi nella riforma fiscale valuta l’abolizione del superbollo che rientra nella categoria dei “micro tributi”, che rappresentano lo 0,1% delle entrate tributarie.

Si torna a parlare dell’iniqua tassa sulle auto sportive che si chiama superbollo. Già nel passato molte forze politiche avevano proposto l’abolizione di questa tassa che dal 2012 ha praticamente azzerato il mercato delle auto sportive in Italia. Forse questa volta dopo tanto rumore c’è la possibilità concreta di un abolizione, in occasione della prossima riforma fiscale in agenda al Governo Draghi.

Il superbollo ricordiamo che è stato inizialmente introdotto dal Governo Berlusconi per i veicoli con potenze superiore ai 225 Kw ma successivamente il Governo Monti nel 2012 portò la soglia agli attuali 185 kW (20 euro per ogni kW in più).

Abolizione superbollo nella riforma fiscale

Mai come questa volta l’abolizione del superbollo è di stretta attualità, in previsione delle riforma fiscale a cui dovrà mettere mano il Governo Draghi. Fra le tasse in discussioni c’è proprio l’odiato Superbollo, che ha prodotto introiti inferiori per le casse dello Stato, rispetto ai costi di gestione.

Un fallimento totale. Se paragonato al bollo, che viene riscosso a livello locale, il superbollo insieme alle trafile burocratiche viene gestito dallo Stato. Tra il 2012 e il 2019 lo Stato ha incassato da questa tassa quasi 903 milioni di euro, ovvero circa 113 milioni di media all’anno.

Abolizione superbollo riforma fiscale
Il Governo guidato da Draghi nella riforma fiscale valuta l’abolizione del Superbollo

In previsione della riforma fiscale ora la Commissione Finanze di Camera e Senato deve valutare l’opportunità o meno di mantenere in vita il Superbollo. Tale tassa, che ha prodotto solo danni al mercato dell’auto, infatti fa parte della categoria dei cosiddetti “micro tributi”, ovvero delle tasse che contribuiscono complessivamente a meno dello 0,1% delle entrate tributarie. 

Perché in Italia c’è il superbollo sulle auto sportive?

Ma perché il Italia c’è il Superbollo? Questa tassa (l’ennesima) costringe i proprietari di auto sportive a pagare 20 euro per ogni kW di potenza superiore ai 185 kW. Un bel conto salato che si aggiunge al bollo auto, fra i più cari in tutta Europa.

Dopo la caduta del Governo Berlusconi quello tecnico guidato da Monti cambiò le carte in tavola innalzando la tassa agli attuali 20 euro, che a partire dal 1° gennaio 2012 si sono dovuti pagare superati i 185 kW di potenza. Il superbollo avrebbe dovuto portare più di 150 milioni di euro ma il crollo delle immatricolazioni ha determinato una perdita complessiva di circa 140 milioni di euro e perdita di posti di lavoro.

Nel 2014 Elaborare ha raccolto oltre 5.000 firma per abolire il superbollo
Nel 2014 Elaborare ha raccolto oltre 5.000 firma per abolire il superbollo

Il magazine ELABORARE nel 2014 aveva raccolto oltre 5.000 firme, con una petizione on line contro il superbollo, consegnate alla IX Commissione della Camera dei Deputati e successivamente anche il Ministro Maurizio Lupi aveva tentato di mettere fine a questa tassa disonesta con un DDL.

Superbollo, quando verrà abolito?

Il superbollo nonostante i pessimi risultati prodotti fino ad ora è stata un entrata a cui la Ragioneria dello Stato non ha voluto rinunciare. A bilancio questa è stata un entrata sicura mente gli effetti negativi derivanti dall’IVA e dalle vendite di auto sportive in calo sono solo teoriche.

Il superbollo è un esempio lampatane di come la politica italiana possa essere lontano dalla realtà. La possibile abolizione rappresenterebbe perciò un atto di buon senso, anche se i sostenitori della mobilità elettrica ad ogni costo storcerebbero il naso.

Sarebbe anche un segnale in controtendenza alla guerra dichiarata dell’Europa alle auto termiche, soprattutto se sportive.

Mercedes-AMG GT R che paga il superbollo in Italia
In Italia la Mercedes-AMG GT R paga oltre 7.000 di superbollo contro i 500 euro della Germania

Il primo Governo Conte per scoraggiare l’acquisto di auto di grossa cilindrata ha anche introdotto l’Ecotassa, dando un’ulteriore mazzata ad un comparto in crisi e sopraffatto dalla concorrenza di altri Stati Europei (vedi la Germania), dove le auto sportive non sono un fastidio ma bensì una risorsa che genera entrate e soprattutto posti di lavoro.

Ad esempio la Mercedes-AMG GT R motorizzata con il 4 mila biturbo da 585 CV in Germania paga meno di 500 Euro mentre in Italia arriva a pagare 7.000 Euro (5.000 Euro di solo superbollo più il bollo di € 1.694).

Si dovrebbe intervenire a livello europeo per livellare in modo uniforme la tassa sull’auto all’interno delle nazioni che ne fanno parte. Intano la possibile abolizione del superbollo sarebbe un passo verso la normalità ed il buon senso.

Superbollo, la supertassa sulle auto più potenti di 185 kW

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