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Come ottenere il tagliando “veicolo di interesse storico” per lo sconto 50% sul bollo auto

Scopriamo come ottenere il tagliando da applicare sul libretto per usufruire dello sconto del 50% sul bollo delle auto ultra ventennali d'interesse storico. Esente la regione Lombardia.

La Legge di Bilancio approvata alla fine del 2018 si è chiusa in maniera parzialmente positiva per i possessori di un’auto storica ultra ventennale, grazie alla conferma di uno sconto del 50% sul pagamento del bollo.
Come ottenerlo? Tale detrazione, però, non avverrà in automatico, ma bisognerà munirsi di alcuni documenti quali, ad esempio, il Certificato di rilevanza storica rilasciato dall’ASI oppure basta che le vettura siano iscritte in uno dei Registri di Marca (Alfa Romeo, Fiat, Lancia) o, nel caso dei motoveicoli, alla Federmoto. Ma non basta.

E’ di vitale importanza che la classificazione del veicolo sia riportata sulla carta di circolazione mediante l’apposizione di un tagliando adesivo (come quello delle revisioni o nel caso cambio proprietario con passaggio di proprietà) la “classificazione di veicolo di interesse storico”. Se sei un possessore di un’auto storica ultraventennale, ora ti spiegherò come ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico che ti sarà indispensabile per entrare in possesso del relativo sconto del 50% previsto dalla Legge di Bilancio.

"Classificazione di Veicolo Storico", Veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n° XXXX del registro ASI.
Tagliando adesivo “Classificazione di Veicolo Storico” “Veicolo di interesse storico collezionistico iscritto al N° XXXX del registro YYY”

Come ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico

Arrivati a questo punto e, dopo le varie notizie relative la Legge di Bilancio, già non vedi l’ora di sapere come ottenere lo sconto del 50% sul bollo auto storica. Prima però, come già ti ho spiegato bisogna possedere il certificato di classificazione di veicolo d’interesse storico, altrimenti non sarà possibile guadagnarlo. Esistono due modalità che ti permetteranno di ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico: rivolgendoti ad uno studio di consulenza automobilistica oppure puoi farlo da solo, comodamente da casa tua.

Bollo auto 2019

Certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico, documenti necessari

Prima di rivolgerti ad un ente pubblico, oppure risolvere la faccenda per conto proprio, sarà indispensabile compilare alcuni documenti. Quali sono i documenti per ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico? Non sono tantissimi, soltanto cinque e nello specifico sono:

  • 1) la carta di circolazione in originale o in copia fronte/retro leggibile;
  • 2) il CRS (Certificato di Rilevanza Storica) oppure il documento che attesta l’iscrizione del veicolo ai Registri di Marca o alla Federmoto in originale;
  • 3) documento d’identità dell’intestatario;
  • 4) codice fiscale dell’intestatario;
  • 5) eventuale delega dell’intestatario se a presentare la richiesta è una persona diversa.

Come ottenere certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico tramite studio di consulenza automobilistica

Come primo consiglio, per ottenere la classificazione di veicolo d’interesse storico puoi rivolgerti ad uno studio di consulenza automobilistica. Dopo aver ottenuto tutti i documenti succitati, sarà l’ente stesso a
ad occuparsi di gestire la richiesta, effettuare i versamenti, compilare i moduli portandola così a termine. Le agenzie abilitate al collegamento telematico, sono in grado di stampare il tagliando autonomamente e quindi di ridurre notevolmente i tempi. Il costo complessivo medio, che comprende anche i diritti di agenzia, si aggira intorno ai 70 euro però, è sempre meglio informarsi senza farsi cogliere impreparati al momento del pagamento.

Come ottenere la certificazione per la classificazione di veicolo d’interesse storico da soli

La richiesta per ottenere la classificazione di veicolo d’interesse storico, può anche essere effettuata da soli, in perfetta autonomia. Ai documenti riportati più in alto, bisogna aggiungere i due versamenti da effettuare tramite bollettino postale (che normalmente esegue l’agenzia o ente pubblico) e sono:

  • 1) bollettino dell’importo di 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri;
  • 2) bollettino dell’importo di 16,00 euro sul conto corrente 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri.

I bollettini si possono reperire sia presso gli uffici della Motorizzazione che negli Uffici Postali. Naturalmente, è meglio recarsi prima presso l’ufficio postale per ritirare ed effettuare direttamente i versamenti.

Modulo da compilare per ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico

Sei all’ultimo step per ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico, indispensabile per guadagnare lo sconto del 50% sul bollo dell’auto storica. Ora, prima di recarti in uno degli enti della Motorizzazione civile, assieme ad i versamenti pagati ed ai famosi cinque documenti è necessario presentare (già compilato) il modulo modulo TT2119. E’ molto semplice ed intuitivo da compilare, non dovrai fare altro che inserire tutti i dati dell’intestatario e dell’auto storica in questione.

come ottenere il certificato per la classificazione di veicolo d'interesse storico modulo TT 2119

Dopo aver effettuato i pagamenti, recuperato i cinque documenti e compilato il modulo TT2119, ora potrai finalmente richiedere il tuo certificato di classificazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico! Questa certificazione ti sarà rilasciata in seguito presso la Motorizzazione della tua città, ed avrai un mese di tempo per poterla ritirare.

Regione Lombardia esente dal certificato per la classificazione di veicolo d’interesse storico

Come in molti sapranno, la Regione Lombardia è esente dal pagamento del bollo auto, perciò, pur essendo stata aggiornata la nuova carta di circolazione questi continueranno a godere della legge del 2018.

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Raffaello Caruso

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94, studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre grazie a lui, all'età di 8 anni ho partecipato in maniera agonistica a diverse competizioni di GoKart. Seguo assiduamente ogni competizione motoristica, soprattutto la F1 di cui sono grande appassionato. Infine, mi considero un "petrolhead" a tutti gli effetti!
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