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Il GP di Macao tra storia e leggenda: da “caccia al tesoro” a esame di maturità della Formula 1

Nato come una corsa tra amici sulle strade di una colonia portoghese, il GP di Macao è diventato in settant’anni l’esame di maturità dei futuri campioni. Da Senna a Schumacher, ecco come il circuito di Guia è entrato nella leggenda.

Per capire cosa rappresenta oggi il GP di Macao, in programma dal 19 al 22 novembre con la sua 73ª edizione — che vede protagoniste le monoposto della FIA FR World Cup —, bisogna tornare alle origini, quando la competizione nacque come un’idea tra amici che volevano… giocare! Nel 1954 Macao era una realtà amministrata dal Portogallo (ora regione ad amministrazione speciale cinese) in difficoltà nel dopoguerra, che esportava soprattutto fiammiferi e fuochi d’artificio. Da quell’avventura è nata una corsa leggendaria che ha accompagnato la crescita del territorio e che ancora oggi, sugli iconici 6,12 km del tracciato cittadino di Guia, richiama i migliori talenti del motorsport mondiale.

GP di Macao: la prima caccia al tesoro

Per capire come sia nato un evento di questa portata bisogna immaginare Macao a metà degli anni Cinquanta: un piccolo territorio sotto amministrazione portoghese, affacciato sul Mar Cinese Meridionale, lontano dai grandi centri del motorsport europeo e ancora in cerca di una propria identità economica. Non c’erano autodromi né una tradizione di corse, solo strade strette, un lungomare e la collina di Guia che separava la città dal resto della penisola. Eppure proprio quella geografia, apparentemente poco adatta, avrebbe offerto le basi per uno dei circuiti cittadini più celebri al mondo.

L’idea non partì da una federazione né da un grande sponsor, ma da un gruppo di residenti con la passione per le auto e la voglia di organizzare qualcosa di diverso per la città. Fu un progetto nato dal basso, costruito con mezzi limitati e tanto entusiasmo, e fu proprio questo spirito a gettare le fondamenta di un appuntamento destinato a crescere molto oltre le aspettative dei suoi ideatori.

Scorcio di Macao nel dopoguerra
Scorcio di Macao nel dopoguerra

La prima edizione si è disputata il 30 e 31 ottobre 1954 ed era stata pensata, in origine, come una caccia al tesoro tra le strade della città e la collina di Guia, ideata da Fernando de Macedo Pinto, Carlos da Silva e Paulo Antas. Fu poi la consapevolezza di avere a disposizione un tracciato naturale a far scegliere la strada della corsa vera. Il programma si divise in due appuntamenti, una prova di regolarità per vetture di serie il sabato e il Gran Premio la domenica, una gara di quattro ore con partenza in stile Le Mans.

A vincere fu Eddie Carvalho su Triumph TR2, che portò le Triumph ai primi tre posti. Alla gara assistettero circa 20.000 persone, un numero lontano dalle circa 86.000 che oggi affollano il circuito ogni anno. Il primo trofeo a lasciare Hong Kong fu quello del 1958, vinto da Chan Lye Choon, di Singapore.

Dalle sport alla Formula Libre, fino alla Formula 3 al GP di Macao

Per i primi sette anni il Gran Premio fu una gara per vetture sport. Dal 1961 diventò una Formula Libre, con regolamento aperto a mezzi di ogni tipo, fino al 1973. Dal 1974 arrivarono le monoposto Formula Pacific/Atlantic, la cosiddetta “età dell’oro” dell’evento, e dal 1983 la corsa passò alla Formula 3, la svolta che l’ha proiettata a livello mondiale. Dietro la crescita c’è anche Teddy Yip, considerato il “padrino” del Gran Premio: sostenne la corsa anche dopo la morte dell’amico “Dodgie” Laurel nel 1967, primo pilota a perdere la vita nella storia dell’evento. Il peso di Macao nella regione aumentò ulteriormente dopo la fine del Gran Premio di Singapore nel 1973.

Ayrton Senna vincitore GP Macao nel 1983 con Theodore Racing
Ayrton Senna vincitore GP Macao (gara inaugurale di Formula 3) nel 1983 con Theodore Racing su una Ralt RT3-Toyota

Intanto la settimana di gare si arricchiva. Nel 1967 debuttò il Gran Premio motociclistico. Nel 1972 nacque la Guia Race per vetture turismo, vinta da John MacDonald su Mini Cooper, che resta l’unico ad aver trionfato nel Gran Premio, nella gara moto e nella gara turismo. Nel 1993, in occasione del quarantennale, la corsa trovò la sua prima sede permanente: l’attuale Grand Prix Building.

Il banco di prova dei futuri campioni

La storia del GP di Macao continua ad evolversi ed arricchirsi, facendo della competizione una vetrina per i talenti in ascesa. La prima gara F3 fu vinta da un giovane Ayrton Senna, e negli anni il circuito ha visto trionfare o gareggiare fenomeni come Michael Schumacher, Mika Häkkinen, Damon Hill, Jacques Villeneuve e Rubens Barrichello. Tra i vincitori compaiono anche David Coulthard, Ralf Schumacher e Takuma Sato, mentre Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Nico Rosberg hanno mostrato il proprio talento sullo stesso asfalto. Negli anni Duemiladieci hanno corso a Macao anche futuri vincitori di GP come Valtteri Bottas (2011), Max Verstappen (2014) e Charles Leclerc (2015).

Michael Schumacher vincitore del GP di Macao nel 1990
Michael Schumacher vincitore del GP di Macao nel 1990

Il fascino del tracciato sta nella sua struttura: un lungo rettilineo sul lungomare, dove si superano i 250 km/h, seguito da una sezione di saliscendi e curve strette tra i palazzi e l’architettura coloniale. È un layout rimasto sostanzialmente invariato per oltre sessant’anni, un’eccezione tra i circuiti cittadini.

Dal Covid ai World Cup di oggi

La storia recente del GP di Macao è stata segnata anche dalla pandemia del Covid-19. Nel 2020 il Gran Premio è andato in scena in tono minore, con la sola partecipazione di squadre e piloti locali. Per la prima volta dal 1983 non si è corso con le monoposto di Formula 3 ma con quelle della F4 cinese, e a imporsi è stato il pilota di casa Charles Leong. L’anno seguente la FIA aveva inizialmente fissato per domenica 21 novembre 2021 la data della Coppa del Mondo di F3 a Macao, ma le continue restrizioni hanno costretto gli organizzatori a mantenere le vetture di Formula 4 e a limitare di nuovo la partecipazione ai soli piloti cinesi.

Storia GP Macao
Vetture turismo sul circuito di Macao

Oggi l’evento ha ritrovato la sua dimensione internazionale. Il GP di Macao è riconosciuto dalla FIA, che assegna al vincitore della gara principale la FIA World Cup e ne ha fatto il punto di riferimento per tre categorie: la FIA FR World Cup, giunta alla terza edizione, la FIA GT World Cup e la FIA F4 World Cup, alla seconda. Con le entry list al completo e un record di 68 piloti, l’evento che nel 1954 era una caccia al tesoro conferma di essere uno dei grandi appuntamenti del motorsport internazionale.

Macao Circuit Da Guia, Il tracciato del circuito dove si disputa il GP di Macao.
Il tracciato del circuito dove si disputa il GP di Macao.

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Raffaello Caruso

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre… More »