La F1 torna a Sepang: storia, segreti e scheda tecnica del tempio asiatico della Formula 1
Dalla scommessa del 1999 al ritorno in calendario: analisi tecnica, curve iconiche e ricordi del tracciato che ha inaugurato l'era dei moderni autodromi in Asia.

Si torna a correre sul Circuito di Sepang con il GP Bahrain in Malesia, dopo nove anni e diciannove edizioni, una delle tappe più dure e affascinanti della Formula 1. Un tracciato nato dal sogno di un Paese che voleva un posto in prima fila nel motorsport mondiale e primo grande progetto di Hermann Tilke, destinato a diventare l’architetto dei circuiti moderni quali Bahrain, Sochi, Jeddah, Yas Marina, COTA e molti altri ancora. Ripercorriamo la storia del tracciato di Sepang, dalla costruzione tra le piantagioni di palma da olio all’addio della F1, e ne analizziamo le caratteristiche tecniche: dai lunghi rettilinei paralleli ai tornanti che hanno regalato sorpassi e duelli memorabili.
Circuito di Sepang F1 Malesia
Le origini del Circuito di Sepang
Il Sepang International Circuit sorge nello stato di Selangor, in Malesia, a circa 50 chilometri da Kuala Lumpur e a pochi passi dall’aeroporto internazionale (KLIA). Il progetto fu voluto dal governo malese, guidato all’epoca dal primo ministro Mahathir Mohamad, per dare al Paese una vetrina internazionale nel motorsport. Fu affidato a Hermann Tilke, allora quasi sconosciuto: Sepang è stato il primo grande banco di prova di quello che sarebbe diventato il progettista di riferimento della F1 moderna.
Il circuito fu costruito in circa quattordici mesi su terreni occupati da piantagioni di palma da olio e inaugurato nel marzo del 1999. Fu un salto di qualità netto rispetto a molti impianti storici: paddock ampio, box moderni, infrastrutture pensate per ospitare decine di migliaia di spettatori.
Il tracciato misura circa 5,543 km e conta 15 curve. Il Gran Premio si correva sulla distanza di 56 giri, per poco più di 310 km. Il disegno è molto riconoscibile: due lunghi rettilinei paralleli, il principale e quello opposto, collegati da tornanti e curve di raccordo. Questo schema favorisce i sorpassi, e la carreggiata particolarmente larga, fino a 16 metri in alcuni punti, permette di affiancarsi con relativa facilità.

Le curve 1 e 2 formano il tornante in fondo al rettilineo, luogo classico di staccate al limite e di incidenti alla partenza. Il settore centrale è una sequenza di curve veloci e cambi di direzione che mette alla prova l’aerodinamica e la stabilità delle monoposto. La curva 15, il tornante finale che immette sul rettilineo dei box, è importante per il sorpasso al primo giro dopo la partenza.
Un’altra particolarità è la tribuna principale, con una copertura ispirata al fiore dell’ibisco (bunga raya), simbolo nazionale malese. Il complesso comprende anche un secondo tracciato più corto, il South Circuit, usato per eventi minori e per l’attività di scuola guida. La capienza complessiva raggiungeva circa 130.000 spettatori nelle grandi occasioni.
Le condizioni climatiche sono forse l’elemento più celebre: caldo e umidità estremi, con temperature dell’aria oltre i 30 °C e asfalto ancora più caldo, che mettono a dura prova piloti, gomme e raffreddamento dei motori. A ciò si aggiungono i violenti temporali tropicali, che arrivano quasi sempre nel tardo pomeriggio con pochissimo preavviso.
La storia in Formula 1
Il primo Gran Premio di Malesia si disputò il 17 ottobre 1999 ed ebbe subito un sapore storico: fu la gara del rientro di Michael Schumacher dopo l’infortunio alla gamba subito a Silverstone. Schumacher conquistò la pole e poi rallentò per lasciar passare il compagno Eddie Irvine, che vinse e si tenne vivo nella lotta per il titolo contro Mika Häkkinen. Dopo la gara le Ferrari furono squalificate per un’irregolarità sulle appendici aerodinamiche, ma la squalifica fu poi annullata in appello.
Dal 2001 la gara passò dall’autunno alla primavera, di solito tra marzo e aprile, e per anni Sepang è stata la seconda o terza tappa della stagione, una prima verifica dei valori in campo dopo l’Australia. Solo nel 2016 e nel 2017 tornò ad ottobre. Sul circuito malese hanno vinto quasi tutti i grandi nomi dell’epoca: Sebastian Vettel è il più vittorioso con quattro successi, seguito da Michael Schumacher con tre e da Fernando Alonso con due. Tra gli altri vincitori figurano Ralf Schumacher, Kimi Räikkönen, Giancarlo Fisichella, Jenson Button, Mark Webber, Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo e Max Verstappen, che vinse nel 2017 l’ultima edizione.

Il record ufficiale del giro in gara appartiene a Juan Pablo Montoya, con 1:34.223 nel 2004 su Williams, un tempo rimasto imbattuto negli anni successivi.
Dopo la 19ª edizione, nel 2017, la Malesia ha deciso di non rinnovare il contratto. Le ragioni principali furono i costi elevati per ospitare la gara e il calo dell’affluenza. Anche il clima e la concorrenza di altri appuntamenti asiatici, come Singapore e la Cina, hanno pesato nella scelta. L’uscita di scena di Sepang segnò la fine di una lunga presenza malese nel calendario, iniziata proprio con la scommessa del 1999.

Il circuito non è rimasto inattivo. Continua a ospitare il Gran Premio di Malesia del Motomondiale, uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati delle due ruote, oltre a gare di campionati nazionali e regionali, corse di durata e giornate di test. In passato è stato anche sede di test invernali di Formula 1. Non ho informazioni certe su un eventuale ritorno della F1 in Malesia: per notizie aggiornate conviene controllare le fonti ufficiali del campionato.
Sepang ha aperto la strada ai circuiti moderni in Asia, con infrastrutture avanzate, tracciati larghi e pensati per il sorpasso e una grande attenzione allo spettacolo. Molti dei circuiti progettati da Tilke negli anni successivi ne hanno ripreso l’impostazione.
Scheda tecnica circuito Sepang
| CARATTERISTICA | DESCRIZIONE |
|---|---|
| Lunghezza del tracciato | 5,543 km |
| Giri di gara | 56 |
| Distanza di gara | 310,408 km |
| Numero di curve | 15 |
| Zone DRS | 2 (rettilineo principale e rettilineo opposto) |
| Curva iconica | Curve 1-2 (il tornante dopo il rettilineo principale) |
| Tempo medio pit stop | Dato ufficiale non disponibile; la perdita in pit lane è di circa 20 secondi |
| Prima edizione F1 | 1999 (vittoria di Eddie Irvine, Ferrari) |
| Ultimo vincitore (2017) | Max Verstappen (Red Bull) |
| Pole position 2017 | Lewis Hamilton (Mercedes) |
| Record sul giro in gara | 1:34.223, Juan Pablo Montoya (2004, Williams) |
| Condizioni meteo tipiche | Caldo e umidità estremi, forti temporali tropicali nel pomeriggio |
Chi ha vinto le ultime cinque edizioni del GP di Malesia a Singapore
La Formula 1 torna a Sepang dopo uno stop di 9 anni. L’ultimo GP si è corso nell’anno 2017.
| ANNO | PODIO |
|---|---|
| 2017 | 1 – Max Verstappen (Red Bull) 2 – Lewis Hamilton (Mercedes) 3 – Daniel Ricciardo (Red Bull) |
| 2016 | 1 – Daniel Ricciardo (Red Bull) 2 – Max Verstappen (Red Bull) 3 – Nico Rosberg (Mercedes) |
| 2015 | 1 – Sebastian Vettel (Ferrari) 2 – Lewis Hamilton (Mercedes) 3 – Nico Rosberg (Mercedes) |
| 2014 | 1 – Lewis Hamilton (Mercedes) 2 – Nico Rosberg (Mercedes) 3 – Sebastian Vettel (Red Bull) |
| 2013 | 1 – Sebastian Vettel (Red Bull) 2 – Mark Webber (Red Bull) 3 – Lewis Hamilton (Mercedes) |
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