Leonardo Fornaroli: dalla Formula 2 all’Hypercar con McLaren
Senza un sedile in Formula 1 all'orizzonte, il campione di F2 2025 sarebbe pronto a unirsi al programma Hypercar della scuderia di Woking nel WEC, mantenendo il ruolo di pilota di riserva del team di F1.

Dalla Formula 2 al Mondiale Endurance: la carriera di Leonardo Fornaroli potrebbe prendere una direzione inattesa e concentrarsi sul campionato WEC con McLaren e la sua nuova Hypercar. Il campione 2025 della categoria cadetta, 21 anni, pilota di riserva della McLaren, non avrebbe più un sedile Haas in F1 alla portata e sarebbe pronto a unirsi al programma Hypercar del team di Woking.
È un’indiscrezione, non ancora un annuncio, ma la mossa ha una sua logica: il WEC è il secondo campionato più ambito del motorsport e il ruolo di riserva in Formula 1 resterebbe.
Leonardo Fornaroli nel WEC
Tramonto dell’ipotesi Haas
A fine agosto, sul circuito portoghese, Rafael Câmara, Leonardo Fornaroli e Ryō Hirakawa si sono alternati al volante della Haas VF-25 in una sorta di provino organizzato dalla squadra americana. Il brasiliano Rafael Câmara sembra ora in vantaggio e dovrebbe prendere il posto di Esteban Ocon la prossima stagione. Per Leonardo Fornaroli, quindi, il futuro andrebbe cercato altrove.

L’italiano dovrebbe restare in McLaren come pilota di riserva di F1, ma affiancare a questo ruolo l’impegno nel programma Hypercar del costruttore britannico, con la MCL-HY, vettura che sta accumulando molti chilometri di test.
Programma Hypercar McLaren
La MCL-HY ha girato per la prima volta il 4 maggio 2026 all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari, vicino alla sede di Dallara, che si occupa del telaio. A guidarla è stato Mikkel Jensen, primo pilota ingaggiato. Da allora la LMDh è scesa in pista a Magny-Cours, MotorLand Aragón, Silverstone e Portimão.
Laurens Vanthoor, secondo pilota annunciato ufficialmente, ha già guidato la vettura, come Grégoire Saucy, Ben Hanley, Thomas Fleming e Lando Norris. Questi ultimi quattro, però, non hanno garanzie di far parte della formazione titolare.

Sono invece destinati ad arrivare Malthe Jakobsen, dalla Peugeot, e Alexander Lynn, da Cadillac Team Jota. Resta da capire chi completerà l’equipaggio: Grégoire Saucy sembra avere reali possibilità, ma negli ultimi giorni è emerso anche il nome di Leonardo Fornaroli.
Perché l’Hypercar McLaren si adatta a Leonardo Fornaroli
Il vincitore della Formula 2 2025 ha tutto per candidarsi alla F1. È già pilota di riserva e di sviluppo McLaren, lavora al simulatore e quest’anno ha partecipato alle FP1 dei GP di Spagna e Ungheria. Scalzare Oscar Piastri o Lando Norris, però, è un altro discorso. McLaren ha provato a trovargli spazio in Haas, ma l’opportunità è sfumata.
Offrirgli un posto nel WEC con la MCL-HY sarebbe quindi una soluzione logica. Leonardo Fornaroli avrebbe ancora molto da imparare nelle gare di durata, ma il suo talento non è in discussione: stile di guida, comportamento in pista, costanza e capacità tecnica lo indicano come un potenziale ottimo pilota endurance.

Imparare accanto a Mikkel Jensen e Laurens Vanthoor, entrambi molto esperti, dovrebbe accelerare il percorso. Il WEC, secondo campionato più ambito al mondo nel motorsport, non significherebbe inoltre voltare le spalle alla F1, perché il ruolo di riserva resterebbe.
Chi è Leonardo Fornaroli
Classe 2004, Leonardo Fornaroli è uno di quei piloti che non hanno bisogno di gesti eclatanti per lasciare il segno. Il suo percorso nelle categorie propedeutiche si è costruito passo dopo passo, lontano dai riflettori più importanti, ma sempre con una presenza costante nelle posizioni che contano.
Dalla Formula 4 fino alla Formula 3, Fornaroli ha affinato uno stile pulito, razionale, estremamente efficace nell’arco della sua giovane carriera vincendo nei campionati di Formula 3 con Trident nel 2024 e Formula 2 con Invicta Racing nel 2025.
Non è il profilo del talento istintivo che vive di exploit isolati, ma quello di un pilota che lavora, assorbe e restituisce. In pista questo si traduce in una gestione gara lucida, pochi errori e una capacità rara di massimizzare ogni occasione. Qualità che non passano inosservate in un ambiente come la Formula 1, dove la continuità di rendimento è spesso il vero discrimine.

Non a caso, realtà come McLaren hanno iniziato a investire su di lui, inserendolo in un percorso fatto di simulatore, sessioni ufficiali e test (il suo debutto in Formula 1 è avvenuto a Barcellona, durante la sessione di Prove Libere 1).
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