24 Ore di Le Mans 2016 La Gara [Classifiche Arrivo]

La Porsche conquista la 24 Ore di Le Mans 2016. Beffa incredibile per la Toyota che per un problema meccanico vede sfumare il successo a pochi giri dalla fine. Nella LMP2 trionfa l'Alpine A460 – Nissan n. 36, nelle categorie GT successi per Ford e Ferrari.

19 giugno, 2016

La Porsche si porta a casa la 24 Ore di Le Mans 2016 battendo la Toyota, dopo una lotta emozionante per la vittoria che è andata avanti per ore. A poco dalla fine la Toyota, che non vince a Le Mans dal 1985, era saldamente in testa con la TS050 numero 5 di Davidson-Buemi-Nakajima pilotata da Nakajima. Poi quando la strada verso la vittoria sembrava senza intoppi ecco l’imprevisto che non ti aspetti. Il sistema ibrido della Toyota è andato in tilt e la TS050 si è fermata lasciando così il successo alla Porsche 919 Hybrid. Una beffa ed un ritiro incredibile a pochi giri dalla fine della lunga maratona. Sul podio di Le Mans 2016 l’Audi R18 n.8 di Di Grassi-Duval-Jarvis. La casa tedesca che nell’ultimo decennio ha lasciato il segno a Le Mans in questa edizione non è riuscita mai ad essere veloce a sufficienza in modo da poter lottare per la vittoria finale.

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24 Ore di Le Mans 2016 GARA LMP1 – La Toyota ha dominato l’edizione 2016 della 24 Ore di Le Mans dimostrando fin dalla prima ora di avere un ritmo nettamente superiore rispetto agli avversari. Il passo in avanti dei giapponesi è stato notevole, l’anno scorso il loro proto non era in grado assolutamente di lottare per la vittoria mentre quest’anno la 050 Hybrid ha dimostrato una superiorità incredibile, anche sulla Porsche campione. La TS050 Hybrid, con il suo motore 2.4 turbo, sistema ibrido 8mj e chassis interamente riprogettato, non partiva come favorita ma ha invece dettato il ritmo per tutta la gara. La miglior efficienza nei consumi le ha permesso di completare 14 giri per ogni stint, uno in più rispetto alle rivali. Questo ha permesso di ridurre il numero di soste ai box rendendo la gara estremamente avvincente. Un dominio che però non si è concretizzata per un problema di affidabilità, che si è palesato a soli 4′ dalla fine della 24 ore, mandando in fumo i sogni di gloria della Toyota ed i loro grande lavoro di un anno intero. Alla fine dunque a far festa è la Porsche che dopo la vittoria del 2015 festeggia un nuovo e prestigioso successo a Le Mans. Entrambe le Toyota TS050 Hybrid si sono avvicendate alla testa della corsa in una emozionante battaglia con Porsche. All’inizio di quello che doveva essere l’ultimo giro, però, la vettura con Nakajima al volante è stata colpita da un improvviso calo di potenza. Nonostante i tentativi di rimetterla in sesto, la macchina ha continuato a rallentare per fermarsi poi in corrispondenza della linea di partenza. Nonostante un tentativo di ripartenza, la vettura ha tagliato la linea del traguardo troppo tardi per poter rientrare in classifica. La vettura 6 di Stéphane Sarrazin, Mike Conway e Kamui Kobayashi, a lungo in testa anche se colpita da qualche problema, ha terminato quindi la propria gara in seconda posizione, dietro la Porsche.
Le Mans 24 Hours

24 Ore di Le Mans 2016 GARA LMP2 24 Ore di Le Mans 2016, nella categoria LMP2 trionfa l’Alpine A460 – Nissan n. 36 del team Signatech Alpine. Instabile dall’inizio delle prove, il meteo ha creato ancora problemi ai concorrenti delle 24 Ore di Le Mans. Sabato pomeriggio, un violento temporale ha costretto i team a scegliere pneumatici da bagnato per l’inizio della corsa. Dopo una partenza dietro la safety car – la prima volta in 84 edizioni – la corsa è cominciata realmente dopo una cinquantina di minuti. Rapidamente, le due Alpine A460 si sono portate in testa in categoria LMP2. Dopo un’ora, la Signatech-Alpine n°36 si è posizionata proprio davanti alla Baxi DC Racing n°35. Con una pista che si asciugava rapidamente e i nuovi rovesci annunciati, si sono presentate diverse opzioni strategiche in termini di pneumatici. Purtroppo, quella prescelta non si è rivelata quella vincente e le Alpine A460 sono state costrette a un pit stop supplementare, arretrando in 12° e 15° posizione dopo due ore. Le previsioni meteo, a questo punto, escludevano ulteriori precipitazioni. Al volante fin dalla partenza, Nicolas Lapierre e Nelson Panciatici non hanno tardato a rimontare in classifica prima di lasciare il volante rispettivamente a Gustavo Menezes e Ho-Pin Tung, e poi a Stéphane Richelmi e David Cheng, che hanno offerto il loro valido contributo alla corsa.Alle 21.00, a un quarto della corsa, Gustavo Menezes si è posizionato in seconda posizione con la n°36, mentre Ho-Pin Tung è rientrato nella top 10 con la n°35. Il Team è riuscito durante la notte a porre realmente le basi della vittoria, non esitando a modificare la strategia in funzione degli eventi della corsa. Così, durante una neutralizzazione con la Safety Car, il team di Philippe Sinault ha fatto rientrare la n°36 per un completo check-up preventivo. Dopo essere balzato in testa, Nicolas Lapierre ha ceduto il volante a Gustavo Menezes. Per la sua prima partecipazione alla 24 Ore, il Californiano si è impegnato a fondo nelle sue tre ore di turno al volante, permettendo alla Signatech-Alpine di distaccarsi ampiamente dal gruppo! Al momento del passaggio del testimone a Nicolas Lapierre, intorno alle 4 del mattino, la performance è stata applaudita dai fan presenti. Poco dopo, Ho-Pin Tung ha ricevuto la stessa accoglienza, dopo aver realizzato, a sua volta, un quadruplice stint all’insegna delle performance e della costanza. Risalito in sesta posizione, il Cinese è stato sostituito da Nelson Panciatici. Riprendendo la corsa a un ritmo altrettanto veloce, il francese ha guadagnato ancora due posti all’alba. Tuttavia, la gara della n°35 è terminata alle 7.05, per un’uscita di pista provocata da un problema meccanico. Dopo un contatto con il muro della chicane Forza, Nelson è stato costretto a ritirarsi.
Reagendo alla delusione, l’équipe si è concentrata sulla n°36, leader con un giro di anticipo. Con ritmo regolare nonostante la densità del traffico, Stéphane Richelmi ha consolidato il lavoro dei compagni di squadra durante la maggior parte della mattinata. Spettava poi a Nicolas Lapierre accollarsi la responsabilità e l’onore di superare il traguardo. Dopo tre stint altrettanto perfetti dei precedenti, Nicolas ha regalato al Team Signatech-Alpine la sua prima vittoria a Le Mans. Alpine aggiunge così un nuovo trofeo al suo palmarès già invidiabile. Tutti gli appassionati ricordano ancora la vittoria assoluta della A442B di Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud nel 1978. Questo successo in LMP2 costituisce, inoltre, la settima vittoria nella categoria alla 24 Ore di Le Mans e il secondo miglior risultato di Alpine al traguardo della mitica corsa.
Nissan signs off in LM P2 at Le Mans with its fifth class victor
24 Ore di Le Mans 2016 TRIONFO FORD GTE Pro –  La Ford GT n. 68 del team Ford Chip Ganassi, alla cui guida si sono alternati Sébastien Bourdais (FRA), Joey Hand (US) e Dirk Müller (GER), si aggiudica la vittoria di categoria LM GTE Pro alla 24 Ore di Le Mans 2016. Il successo a Le Mans, che riaccende lo storico duello con la Ferrari, giunge a 50 anni esatti dalla epica vittoria di Ford a Le Mans nel 1966, con 3 GT40 a occupare tutti i gradini del podio. Per la Ferrari 488 GTE il secondo posto tricolore con il trio Giancarlo Fisichella/Toni Vilander/Matteo Malucelli. La vittoria di Le Mans giunge a soli 395 giorni dal primo giro in pista della Ford GT, il 20 maggio 2015, al Calabogie Motorsports Park in Canada. Uno sforzo titanico da parte del team Ford Chip Ganassi, che ha trasformato la supercar dell’Ovale Blu in una racing car vincitrice di Le Mans in poco più di un anno. Dopo una battaglia titanica con la Ferrari n. 82, la Ford GT n. 68 ha preso il comando per l’ultima volta alla 20° ora di gara. Hand era al volante nelle 3 occasioni che Ford ha superato la Ferrari, riaccendendo la rivalità di 50 anni fa tra le due case automobilistiche. Con la sua 175a vittoria come proprietario del team, Chip Ganassi diventa l’unico nella storia a vincere la 500 Miglia di Indianapolis, la 500 Miglia di Daytona, la 400 Miglia di Brickyard, la 24 Ore di Daytona, la 12 Ore di Sebring e la 24 Ore di Le Mans.
Ford GT wins class at 24 Hours of Le Mans

24 Ore di Le Mans 2016 GARA GTE-Am – Nella categoria GTE-Am è arrivata la grande soddisfazione per la Ferrari, dove gli americani di Scuderia Corsa, Bill Sweedler, Townsend Bell e Jeff Segal, al volante della 458 Italia numero 62 con la quale erano già stati terzi nel 2015, hanno centrato il successo regalando per il secondo anno consecutivo la vittoria alla Ferrari in questa classe (nel 2015 ci aveva pensato il team SMP Racing). Per la Casa di Maranello è il 35° successo a Le Mans (9 assoluti, 26 di categoria). Sweedler, Bell e Segal, dopo qualifiche a dir poco difficili, sono riusciti a recuperare rapidamente terreno lottando con Aston Martin e Porsche per le prime 12 ore di gara e prendendo poi il comando nella notte. Molto brillante anche la gara di altre due Ferrari 458 Italia: la numero 83 di AF Corse, con François Perrodo, Emmanuel Collard e Rui Aguas che grazie al secondo posto prendono il largo in campionato, e la numero 61 del team di Singapore Clearwater Racing, con Weng Sun Mok, Keita Sawa e Rob Bell, quarta. Da segnalare, dopo un inizio difficilissimo, il sesto posto della vettura numero 60 del team danese Formula Racing, con Johnny Laursen, Mikkel Mac Jansen e Christina Nielsen.24h-le-mans-2016-ferrari-11

WEC | 24 ORE DI LE MANS 2016  LA GARA ORDINE D’ARRIVO

Pos # Piloti Auto Class Giri Tempo
1 2 Romain Dumas 
Neel Jani 
Marc Lieb 
Porsche 919 Hybrid LMP1 384
2 5 Anthony Davidson 
Kazuki Nakajima 
Sébastien Buemi 
Toyota TS050 Hybrid LMP1 383 1 lap
3 6 Stéphane Sarrazin 
Kamui Kobayashi 
Mike Conway 
Toyota TS050 Hybrid LMP1 381 3 laps
4 8 Lucas Di Grassi 
Loïc Duval 
Oliver Jarvis 
Audi R18 LMP1 372 12 laps
5 7 Andre Lotterer 
Marcel Fassler 
Benoit Tréluyer 
Audi R18 LMP1 367 17 laps
6 36 Nicolas Lapierre 
Gustavo Menezes 
Stéphane Richelmi 
Alpine A460 LMP2 357 27 laps
7 26 Will Stevens 
Roman Rusinov 
René Rast 
Oreca 05 LMP2 357 27 laps
8 37 Vitaly Petrov 
Viktor Shaytar 
Kirill Ladygin 
BR01 LMP2 353 31 laps
9 42 Nick Leventis 
Danny Watts 
Jonny Kane 
Gibson 015S LMP2 351 33 laps
10 33 Tristan Gommendy 
Pu Junjin 
Nick de Bruijn 
Oreca 05 LMP2 348 36 laps
11 41 Julien Canal 
Nathanaël Berthon 
Memo Rojas 
Ligier JS P2 LMP2 348 36 laps
12 27 Maurizio Mediani 
Nicolas Minassian 
Mikhail Aleshin 
BR01 LMP2 347 37 laps
13 23 Paul-Loup Chatin 
Fabien Barthez 
Timothé Buret 
Ligier JS P2 LMP2 347 1’50.325
14 1 Mark Webber 
Timo Bernhard 
Brendon Hartley 
Porsche 919 Hybrid LMP1 346 38 laps
15 49 Laurens Vanthoor 
John Pew 
Oswaldo Negri Jr 
Ligier JS P2 LMP2 345 39 laps
16 43 Bruno Senna 
Ricardo Gonzalez 
Filipe Albuquerque 
Ligier JS P2 LMP2 344 40 laps
17 30 Scott Sharp 
Ed Brown 
Johannes van Overbeek 
Ligier JS P2 LMP2 341 43 laps
18 25 Michael Munemann 
Chris Hoy 
Andrea Pizzitola 
Ligier JS P2 LMP2 341 9.817
19 68 Sébastien Bourdais 
Joey Hand 
Dirk Müller 
Ford GT LMGTE PRO 340 44 laps
20 82 Giancarlo Fisichella 
Toni Vilander 
Matteo Malucelli 
Ferrari 488 GTE LMGTE PRO 340 1’00.200
21 69 Ryan Briscoe 
Scott Dixon 
Richard Westbrook 
Ford GT LMGTE PRO 340 1’24.794
22 66 Stefan Mücke 
Olivier Pla 
Billy Johnson 
Ford GT LMGTE PRO 339 45 laps
23 40 Tracy Krohn 
Nic Jonsson 
Joao Barbosa 
Ligier JS P2 LMP2 338 46 laps
24 95 Marco Sorensen 
Nicki Thiim 
Darren Turner 
Aston Martin Vantage LMGTE PRO 338 1’43.107
25 97 Fernando Rees 
Richie Stanaway 
Jonathan Adam 
Aston Martin Vantage LMGTE PRO 337 47 laps
26 63 Jan Magnussen 
Antonio García 
Ricky Taylor 
Chevrolet Corvette C7R LMGTE PRO 336 48 laps
27 62 William Sweedler 
Townsend Bell 
Jeff Segal 
Ferrari F458 Italia LMGTE AM 331 53 laps
28 83 François Perrodo 
Emmanuel Collard 
Rui Aguas 
Ferrari F458 Italia LMGTE AM 331 2’54.897
29 88 David Heinemeier Hansson
Patrick Long 
Khaled Al Qubaisi 
Porsche 911 RSR LMGTE AM 330 54 laps
30 12 Nick Heidfeld 
Nelson Piquet Jr. 
Nicolas Prost 
Rebellion R-One LMP1 330 27.381
31 61 Rob Bell 
Mok Weng Sun 
Keita Sawa 
Ferrari F458 Italia LMGTE AM 329 55 laps
32 77 Richard Lietz 
Michael Christensen 
Philipp Eng 
Porsche 911 RSR (2016) LMGTE PRO 329 1’01.994
33 22 Erik Maris 
Vincent Capillaire 
Jonathan Coleman 
Ligier JS P2 LMP2 328 56 laps
34 86 Michael Wainwright 
Adam Carroll 
Ben Barker 
Porsche 911 RSR LMGTE AM 328 2’06.472
35 48 Jeroen Bleekemolen 
Ben Keating 
Marc Goossens 
Oreca 03R LMP2 323 61 laps
36 60 Christina Nielsen 
Johnny Laursen 
Mikkel Mac 
Ferrari F458 Italia LMGTE AM 319 65 laps
37 99 Gary Hirsch 
Liam Griffin 
Andrew Howard 
Aston Martin Vantage V8 LMGTE AM 318 66 laps
38 50 Pierre Ragues 
Yutaka Yamagishi 
Jean-Philippe Belloc 
Chevrolet Corvette C7-Z06 LMGTE AM 316 68 laps
39 84 Frédéric Sausset 
Christophe Tinseau 
Jean-Bernard Bouvet 
Morgan LMP2 CDNT 315 69 laps
40 57 Mark Patterson 
Johnny O’Connell 
Oliver Bryant 
Chevrolet Corvette C7-Z06 LMGTE AM 306 78 laps
41 67 Harry Tincknell 
Andy Priaulx 
Marino Franchitti 
Ford GT LMGTE PRO 306 2’48.753
42 78 Christian Ried 
Wolf Henzler 
Joel Camathias 
Porsche 911 RSR LMGTE AM 300 84 laps
43 31 Pipo Derani 
Ryan Dalziel 
Chris Cumming 
Ligier JS P2 LMP2 297 87 laps
44 34 Shinji Nakano 
Nicolas Leutwiler 
James Winslow 
Oreca 03R LMP2 297 14.774
45 28 Leo Roussel 
Inès Taittinger 
Remy Striebig 
Morgan LMP2 292 92 laps
46 55 Duncan Cameron 
Matt Griffin 
Aaron Scott 
Ferrari F458 Italia LMGTE AM 289 95 laps
47 98 Pedro Lamy 
Paul Dalla Lana 
Mathias Lauda 
Aston Martin Vantage V8 LMGTE AM 281 103 laps
48 38 Giedo van der Garde 
Simon Dolan 
Jake Dennis 
Gibson 015S LMP2 222 162 laps
49 13 Alexandre Imperatori 
Dominik Kraihamer 
 Matheo Tuscher 
Rebellion R-One LMP1 200 184 laps

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