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Auto storica elettrica, la prima di Peugeot nel 1941

La Peugeot VLV era l’antenata della nuova e-208 elettrica. Debuttava nel 1941, in pieno periodo bellico, aveva un’autonomia di 80 km ed arrivava fino a 32 km/h

Auto storica elettrica Peugeot, l’antenata della moderna e-208, risale ai primi anni ’40, in pieno periodo bellico. La nuova 208 è disponibile con motore benzina diesel e elettrico ed oggi come allora 80 anni fa Peugeot introdusse sul mercato un’auto con motore elettrico.

Le auto Peugeot durante la 2^ Guerra Mondiale

Torniamo indietro a 80 anni fa. I militari non sono esperti di automobili e alla dichiarazione di guerra del 1939 si accontentano, infatti, di richiedere adattamenti ai veicoli di serie per affrontare le necessità urgenti. Le Peugeot 202 e le 402 ricevono motori più potenti, alcune quattro ruote motrici o equipaggiamenti molto specifici, come mitragliatrici o fari di aviazione. Le furgonette, antesignane degli attuali veicoli commerciali, sono allestite come ambulanze a La Garenne (Parigi), ma in numero limitato. Essenzialmente, i militari esigono autocarri. La mobilitazione del 1938, benché fermata dagli Accordi di Monaco, ha fatto intravedere la richiesta. Con pragmatismo, Peugeot rivede la sua strategia.

La Marca aveva infatti abbandonato i veicoli industriali nel 1927 permettendo ai suoi agenti commerciali (i Concessionari non esistevano ancora, per come li conosciamo ora) di distribuire i modelli Laffy per mantenere la loro clientela. Con la guerra, Peugeot ritorna agli autocarri migliorando fin da subito il suo veicolo commerciale da 1.000 kg di portata, l’MK5. Prima rinforzandolo per aumentarne la portata a 1.400 kg e poi facendolo evolvere nel Tipo DMA.

Maurice Badolle, Direttore Commerciale, spiega una nuova visione dei mercati nel lungo termine: “Al di là della dichiarazione di guerra, siamo certi che nel dopoguerra si evidenzierà una richiesta considerevole di veicoli commerciali”. La produzione del MK5 nel 1939 raddoppia e raggiunge il suo massimo. Durante i sei mesi della “strana guerra” Peugeot allestisce 23.833 veicoli. Nel corso dei quattro anni di occupazione la produzione è di 27.415 esemplari, cioè il 12% di prima della guerra. Gli autocarri Peugeot non piacciono però alla Wehrmacht.

Peugeot 202 camionette
Peugeot 202 camionette

Prima auto elettrica Peugeot 1940

Senza benzina e materie prime, l’automobile affronta il periodo più oscuro sotto l’Occupazione. Fin dal 1940 Peugeot avverte la necessità di immaginare una vettura sostitutiva, che richiedesse il minimo di lamiera, una Cyclecar come la Quadrilette a suo tempo, ma che utilizzasse l’elettricità.

Gli ingegneri de La Garenne lavorano sull’argomento sin dagli Anni ’20 con gli specialisti di questi motori e dei componenti specifici. I risultati sono incoraggianti: su una Peugeot 201 il consumo è di 14-15 kW/h per 100 km con velocità medie in città di 25 km/h. Se l’utilità di un simile cambiamento tecnico non è ancora evidente, tutto cambia nel 1940.

Peugeot VLV 1941 auto storica elettrica vista di profilo
Peugeot VLV 1941 vista di profilo

Peugeot VLV elettrica 1940

Dopo aver pensato di utilizzare i brevetti CGE-Grégoire, Peugeot cambia direzione nel mese di agosto e prepara un proprio Cyclecar da 550 kg “il tipo New-Map” realizzato artigianalmente. Due esemplari vedono la luce nel settembre 1940. Battezzata VLV, per “Voiturette Légère de Ville – piccola vettura da città”, viene presentata per l’omologazione il 28 marzo 1941. È lunga 2,67 m larga 1,21 m, la VLV è una due posti, in alluminio per non pesare che 365 kg, batterie comprese.

Queste sono posizionate davanti mentre il motore elettrico è dietro, sviluppa una potenza di 2 CV, ha un’autonomia di 80 km (Nuova e-208 garantisce oggi un’autonomia di 340 km) e una velocità massima di 32 km/h. L’accoglienza da parte della stampa specializzata è abbastanza realistica “questa vettura costituisce un mezzo comodo per gli spostamenti in città e in periferia. La velocità è sufficiente in città: con la vetturetta elettrica Peugeot si possono raggiungere le prestazioni di un ciclista di buon livello e allenato, il tutto senza la minima fatica”. La prima auto elettrica Peugeot VLV diventa allora la vettura dei medici e degli avvocati, ma anche della Posta.

Peugeot VLV 1941 auto storica elettrica vista posteriore
Peugeot VLV 1941 vista posteriore

Tenuto conto delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e degli accumulatori, il ritmo della produzione è molto caotico. Dalle officine de La Garenne usciranno 377 Peugeot VLV prima che il Comitato d’Organizzazione dell’Automobile, organismo costituito dallo Stato nel periodo Vichy, la vieti nel 1943.

Questo comitato vieta che un costruttore possa diversificare l’attività, per non limitare i mezzi industriali disponibili per il Terzo Reich.

Peugeot VLV 1941 auto storica elettrica abitacolo
Peugeot VLV 1941 abitacolo

FOTO Peugeot VLV 1941

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