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Video incidente Uber cosa è successo realmente

Nel video dell'incidente si vede il tester distratto a bordo della Volvo a guida autonoma di Uber che ha ucciso nella notte una donna in bicicletta. Le cause? Limiti del radar?

VIDEO INCIDENTE UBER – Nel video dell’incidente di Uber diffuso dalla Polizia di Tempe, Arizona, ripreso dalla telecamera interna ed esterna si vedono precisamente le fasi cruciali dell’impatto che ha coinvolto una Volvo XC90 a guida autonoma impegnata durante i test di Uber ed una donna in bicicletta.

VIDEO INCIDENTE UBER COSA E’ SUCCESSO REALMENTE

Il video dell’incidente di Uber mostra cosa succede la notte pochi istanti prima dell’impatto sia esternamente dove si vede la donna attraversare la strada sia dentro l’auto, la Volvo XC90, a bordo della quale il guidatore non era ai comandi (l’auto viaggiava in modalità di guida autonoma 100%).
Nel momento in cui si è accorto dell’ostacolo era già troppo tardi ed è avvenuto l’impatto senza che la vettura avesse minimamente rallentato mentre era gestita dal sistema automatico di guida autonoma.
Nel video si nota chiaramente che la donna mentre attraversava la strada non era sulla bicicletta e che soprattutto indossava un maglione di colore nero che contribuiva a confondere la sua sagoma con l’orizzonte nero. Questo potrebbe aver ingannato il software che analizza le immagini per gestire i movimenti della vettura anche se un ostacolo anteriore viene solitamente rilevato con un sistema non ottico ma radar.

I LIMITI DEI RADAR A GUIDA AUTONOMA
RICONOSCIMENTO DI PEDONI, CICLISTI E MOTOCICLISTI

Questi radar riescono a vedere tutto o hanno limitazioni nel riconoscere ostacoli di dimensioni inferiori a sagome grandi come quelle di una vettura o di un camion?
Lo dichiara anche la DAF per il suo sistema “ADAPTIVE CRUISE CONTROL (CONTROLLO VELOCITÀ DI CROCIERA ADATTIVO)” dove dichiara:
Attenzione. Il sistema ACC deve essere utilizzato su strade principali e autostrade. Il campo della visibilità del sensore radar è limitato.

“Pertanto in alcune situazioni (ad esempio una motocicletta o un veicolo che guidano lontano dal centro) il traffico può essere rilevato con ritardo o non essere rilevato affatto”

L’ACC è un sistema di supporto che contribuisce significativamente a produrre una guida più rilassata e sicura. Tuttavia l’ACC non è un pilota automatico. Il conducente rimane sempre l’unico responsabile della guida del veicolo. (Fonte – DAF)
Foto Fase Incidente Uber guida autonoma Volvo bicicletta esterna (3)

D’altra parte il limite del radar nel riconoscimento di una sagoma con superficie limitata come quella di una persona è confermato da quest’altro incidente nel quale un giornalista è stato investito durante una prova dimostrativa. E non è un caso isolato.

LE CAUSE DELL’INCIDENTE?

Più che individuare le cause per questo incidente si possono solo evidenziare alcune situazioni critiche che hanno mandato in crisi il sistema di gestione di guida autonoma annullando di fatto l’intervento del sistema di frenatura. 
Situazione ambientale:
critica, di notte quando i sistemi ottici/video non hanno rilevato l’ostacolo della persona anche se dovrebbero utilizzando l’infrarosso per rilevare l’ambiente.
Situazione ostacolo:  sagoma di dimensioni limitata, quella di una persona, per la quale i sistemi radar hanno limiti dichiarati.

Queste sono solo supposizioni: non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali sulla esatta dinamica di come il software abbia gestito l’evento. Appena saranno note le comunicheremo su NewsAuto.

Leggi l’articolo completo che descrive (con foto) la cronaca dell’incidente di UBER QUI
Video Incidente uber guida autonoma bicicletta impatto

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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