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Utili FCA non si toccano

Gli utili Fca raddoppiati pari a 3,5 miliardi di euro non saranno distribuiti ma andranno a coprire il debito. Il futuro di FCA sempre migliore brilla con i marchi più potenti Jeep e Maserati

L’anno 2017 è stato decisamente positivo per FCA (Fiat Crysler Automobiles), il gruppo capitanato da Sergio Marchionne fino a fine 2019 che lo scorso anno ha fatto registrare quasi un raddoppio dell’utile netto, parti a 3,5 miliardi di euro sui quali la tassazione in base al regime fiscale degli Stati Uniti pesa appena  0,1 miliardi di euro.
Quest’anno in corso (2018) è l’ultimo anno del piano FCA presentato nel 2014 da Sergio Marchionne che ha visto anche lo scorporo di Ferrari.

UTILI FCA

Un utile netto adjusted in crescita del 50% a 3,8 miliardi di euro, ovvero l’utile che l’azienda avrebbe conseguito in assenza di componenti straordinarie (non ricorrenti). L’ebit adjusted, il margine operativo netto e risultato ante imposte, sale a 7,1 miliardi di euro (+16%, ma esattamente +19% a parità di cambi di conversione).

Questo utile però non verrà ridistribuito come dividendo perché l’obiettivo primario è azzerare il debito e solo successivamente sarà ripresa la distribuzione degli utili FCA. Prima c’è la salute dell’azienda e poi i soci: questa è la priorità voluta da Marchionne che confermando i target del Piano Industriale 2018 punta ad azzerare nell’anno l’indebitamento.
Sergio Marchionne con John Elkann

Questo miglioramento in termini di redditività e di generazione di cassa – ha dichiarato John Elkann Presidente di Fiat Chrysler Automobiles – è il risultato della decisione di uscire dal mercato delle automobili mass market, per privilegiare pickup e Suv nel Nord America e di investire in Maserati, uno dei nostri marchi premium che ha aumentato le vendite di circa il 20% e la redditività del 65%”

FUTURO FCA SERGIO MARCHIONNE

Sergio Marchionne aveva ricordato che “in questi quattro anni abbiamo mantenuto la guidance del 2014, nonostante nel frattempo abbiamo perso la Ferrari” al momento dell’apertura della conferenza dove erano stati annunciati questi risultati 2017.
l’AD è fiducioso nel futuro del gruppo tanto da dichiarare un possibile raddoppio degli utili nei prossimi cinque anni grazie al contributo particolare anche del marchio Jeep per la quale punta di consegnare ogni anno 5 milioni di veicoli.
Per Fiat prevede un grande futuro in America Latina e soprattutto per la 500 grandi successi in Europa.
Ma è con i marchi più “potenti” come Jeep e Maserati sui quali punta con mercati di riferimento come quello americano ed in futuro quello dell’Asia Pacifico.
Sergio Marchionne, dopo aver lasciato la carica in FCA ad inizio 2019, potrebbe restare ai vertici di Ferrari.

Jeep Cherokee 2019 Ginevra

 

INDEBITAMENTO FCA IN DISCESA

Per FCA l’indebitamento netto a fine 2017 è di 2,39 miliardi di euro, sceso dal valore di 4,58 miliardi di fine 2016. In 1 anno FCA è riuscita a rientrare di 2,1 miliardi di euro e con questo trend potrà tagliare un bel traguardo a fine 2018 ovvero vedersi azzerato o quasi l‘indebitamento netto.  

Anche il debito è stato fortemente ridotto passando dai 24.048 miliardi di fine 2016 ai 17,971 miliardi di fine 2017.

La generazione di cassa è stata di 1,6 miliardi, al netto di investimenti pari 8,7 miliardi di euro.

FCA VETTURE CONSEGNATE 2017

Sono state 4,74 milioni le auto consegnate a fine 2017 contro le 4,72 milioni del 2016.
Il ricavo generato è stato di 111 miliardi di euro.

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