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Riduzione dei limiti emissioni CO2 auto 2021, 2025, 2030 solo in Europa. L’America non condivide

Quello dei nuovi limiti europei sulle emissioni inquinanti che arriveranno dal 2021 sarà un problema per molte case costruttrici soprattutto di supersportive. In America tutta altra storia: Trump ha espresso chiaramente la sua posizione sul cambiamento climatico.

Quello dei nuovi limiti europei sulle emissioni inquinanti che arriveranno dal 2021 sarà un problema per molte case costruttrici soprattutto di supersportive, considerato che saranno ridotti a 95 g/km di CO2.

Nell’ottica di ridurre ancora le emissioni CO2, il 25 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato nuove regole sulle emissioni di CO2 delle auto che si riducono ulteriormente a 95 g/km e saranno in vigore a partire dal 2021.

Riduzioni limiti emissioni auto in Europa 2021, 2025, 2030

Il Comitato per l’Ambiente del Parlamento Europeo ha inoltre approvato un ulteriore taglio dopo il 2021 alle emissioni di CO2 pari per le auto al 20% entro il 2025 e al 45% entro il 2030 rispetto alla soglia dei 95 g/km stabilita per il 2021.

Alle Case si chiede dunque un ulteriore sforzo nel campo di progettazione, sviluppo e vendita di veicoli 100% elettrici o ibridi. L’Acea, associazione che raggruppa i costruttori di auto, ha definito questi tagli irrealistici che rischiano di costringere l’industria dell’automotive ad una trasformazione radicale in tempi record.

Multe salate in arrivo per i costruttori di automobili

Attualmente sembra siano solo 5 i gruppi industriali in grado di rispettare il limite delle emissioni medie in base al rapporto offerta/quantità di auto vendute/debutto di nuovi modelli. Per tutti gli altri costruttori di automobili se la situazione non cambia potranno essere applicate multe salatissime da pagare.

Non bastava seminare malcontenti con la nuova Ecotassa introdotta dalla Manovra 2019, che ha fatto insorgere anche AsConAuto (associazione dei consorzi dei concessionari) e Aniasa (associazione delle aziende a noleggio) fermamente convinti che l’Ecotassa sia solo un modo penalizzare il loro lavoro oltre che le scelte del consumatore finale.

Insomma, una manovra quella Europea che sembra proprio sbagliata nei tempi e nei modi e che, al momento, rischia solo di penalizzare il privato e le aziende con possibili effetti recessivi sul mercato, sull’occupazione e sulle entrate fiscali.

In Europa i limiti delle emissioni auto più restrittivi al mondo

In Europa i limiti sulle emissioni inquinanti delle auto sono tra i più restrittivi al mondo. Ha senso tutto questo? Le normative antinquinamento dovrebbero essere le stesse in tutto il pianeta: oggi invece vigono norme severe solo in Europa al contrario di America e Asia dove questi valori sono decisamente più bassi. Insomma “due pesi e due misure” e chi ne paga le conseguenze sono soprattutto gli automobilisti europei costretti a spendere di più.

Limiti emissioni auto America vs Europa

In America tutta altra storia sui limiti delle emissioni inquianti delle auto. Circola la notizia che gli Stati Uniti sono pronti ad abbassare i limiti e vincoli sulle emissioni di auto e camion. La revisione dell’Epa riguarderà probabilmente i veicoli che saranno immatricolati tra il 2022 e il 2025. Donald Trump ha espresso chiaramente la sua posizione sul cambiamento climatico di cui mette in dubbio l’esistenza.

Le case auto si adegueranno ai nuovi limiti del 2021 o pagano multe salate?

La previsione di Volvo è di ridurre le CO2 fino a 93,7 g/km, stima effettuata sulla base di una crescita della vendita di auto ibride o ibride plug-in.

In scia segue anche la triade Renault-Nissan-Mitsubishi che prevede una media di 93,7 g/km con una presenza media sul mercato di auto elettriche e ibride pari all’11%.

Per Honda invece il limite verrà leggermente sforato (95,5 g/km) mentre Jaguar Land Rover potrebbe salvarsi dalla maxi-multa beneficiando all’esenzione di cui gode chi riesce a vendere meno di 300mila auto all’anno.

Toyota ancora una volta batte tutti e prevede di presentarsi alle porte del 2021 con una media di 87,1 g/km stimata in base alla alta percentuale di ibride (72% solo in Europa) contro la riduzione delle ibride plug-in pari a meno del 2%.

il Gruppo PSA con l’attuale configurazione di prodotto potrebbe pagare una multa da 600 milioni di euro (pari al 20% di utile nel 2017) penalizzata dell’inserimento di Opel nel gruppo che presenta attualmente modelli con emissioni più elevate. Ma il gruppo sta accelerando sulla elettrificazione.

Ford invece dovrebbe arrivare a circa 99,8 g/km andando a pagare 430 milioni di euro (circa il 10% dell’utile operativo 2017) nonostante un 7% di modelli ibridi plug-in e 100% elettrici in vendita nel 2021.

Cattive notizie anche per il Gruppo Volkswagen che, nonostante la presenza di marchi come marchi Volkswagen, Audi, Skoda, Seat e Porsche (Bugatti, Bentley e Lamborghini esclusi) potrebbero incorrere una sanzione pari a 1,4 miliardi di euro. La media di emissioni che verrà raggiunta è infatti di 101,5 g/km, su un obiettivo di 97,7 g/km.

Bocciati anche Hyundai-Kia con 96,1 g/km e che, pur avendo un buon 11% di vetture elettriche e ibride in Europa, andrà a pagare quasi 300 milioni di euro.

BMW invece si avvicina ai 200 milioni di euro (media di 104,4 g/km nel 2021) mentre per Daimler, che comprende i marchi Mercedes e Smart, la multa sarà pari a 190 milioni con una media di 104,6 g/km.

FCA si allea con Tesla e Renault

Per poter rientrare nei severi parametri imposti dal Parlamento Europeo ed evitare una multa stimata pari a circa 700 milioni di euro, il gruppo FCA ha giocato il jolly siglando un accordo con Tesla e tendando una fusione con Renault sfruttando un meccanismo della normativa europea che consente di poter acquistare i cosiddetti “crediti verdi”, ovvero dei titoli negoziabili che possono essere venduti sul mercato per consentire alle aziende di compensare le emissioni inquinanti.

Anche Mazda dovrebbe arrivare al 2021 con un risultato vicino a quello di FCA (circa 98,1 g/km) ma, in rapporto al numero inferiore di vendite, pagherà una multa di circa 75 milioni di euro.

Target emissioni auto Europa 2021 per Mazda, Honda, Daimler, Volvo, BWM, Volkswagen, Hyundai, Kia, Ford, Fiat Chrysler (FCA), PSA (Peugeot, Opel, Citroen, Renault, Nissan, Mitsubishi, Toyota.
Target emissioni auto Europa 2021 per Mazda, Honda, Daimler, Volvo, BWM, Volkswagen, Hyundai, Kia, Ford, Fiat Chrysler (FCA), PSA (Peugeot, Opel, Citroen, Renault, Nissan, Mitsubishi, Toyota.

Auto sportive ecologiche?

Il problema delle emissioni di CO2 colpisce soprattutto le auto sportive i cui costi di sviluppo e progettazione si alzano notevolmente. Ma le aziende non sembrano spaventate anzi, accolgono il cambiamento come una opportunità di nuovi investimenti e nuove tecnologie e contrattaccano i limiti imposti con nuovi progetti.

Koenigsegg con la nuova Jesko ha dimostrato al mondo che produrre una Hypercar eco-friendly è possibile.

Anche in Porsche si stanno impegnando parecchio e, rispetto al 2014, le emissioni sono state ridotte oltre al 75% per ogni veicolo. Alla fine di quest’anno debutterà l’attesissima Porsche Taycan, la prima sportiva totalmente elettrica della Casa in grado di erogare 600 CV e con una autonomia dichiarata pari a oltre 500 km con ogni ciclo di ricarica.

Le auto sportive saranno anche ecologiche: Porsche
Le auto sportive saranno anche ecologiche

Dal 2020 approderà sul mercato la Pininfarina Battista, la più potente hypercar italiana totalmente elettrica prodotta in serie limitata a 150 modelli e dotata di una batteria da 120 kW che eroga circa 1.900 cavalli con una autonomia di 450 km e zero emissioni.

Pininfarina Battista  120 kW 1.900 cavalli autonomia 450 km e zero emissioni.
Pininfarina Battista 120 kW 1.900 cavalli autonomia 450 km e zero emissioni.

In Casa Alfa Romeo invece si lavora al debutto della 8C nel 2022. La nuova 8C sarà una supercar ibrida realizzata su un telaio monoscocca in fibra di carbonio e con un motore biturbo accompagnato da una unità elettrica in grado di erogare una potenza superiore ai 700 CV.

Alfa Romeo debutto della 8C nel 2022
Alfa Romeo debutto della 8C nel 2022

Anche Maserati ha in programma di aggiungere alla sua gamma di vettura la nuova Maserati Alfieri che sarà pensata in due versioni: una totalmente elettrica a zero emissioni e una ibrida plug-in.

Maserati Alfieri due versioni: una totalmente elettrica a zero emissioni e una ibrida plug-in.
Maserati Alfieri due versioni: una totalmente elettrica a zero emissioni e una ibrida plug-in.

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Elena Ganazzin

Le auto per me sono da sempre la scusa per fuggire dalla realtà ed immergermi in un mondo di emozioni e adrenalina che solo un motore ruggente ti può regalare. Sono nata con la passione per i Rally tradita poi con i trackdays ai quali partecipo con la mia fidata Subaru Impreza STI. Amo guidare le auto sportive in qualsiasi condizione e cerco sempre di migliorare il mio stile. Ho partecipato a corsi di guida sicura, sportiva, drift e neve-ghiaccio e nel 2019 ho conseguito un corso di alta formazione sulla Comunicazione e media nel Motorsport di Experis Academy. Quando corro mi sento libera di esplorare le mie emozioni e confrontarmi con le mie capacità e i miei limiti.
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