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Protesta lavoratori Renault, manager sotto “sequestro” a Caudan

Dura protesta dei lavoratori Renault nella fonderia di Caudan, in Bretagna, con i manifestati che hanno tenuto in ostaggio i manager per 10 ore.

La crisi economica ha fatto esplodere di rabbia i lavoratori della Renault a Caudan, in Bretagna, che hanno organizzato una dura manifestazione di protesta contro i manager del sito transalpino.

La fabbrica infatti è stata circondata dai picchetti dei manifestanti, con alcuni di loro che sono entrati nella palazzina della direzione prendendo in ostaggio sette dirigenti, che poi sono stai liberati in serata dopo ben 10 ore di “sequestro”.

Protesta lavoratori Renault di Caudan, i motivi

I lavoratori della fonderia Renault a Caudan manifestano contro il piano di ristrutturazione del Gruppo per rientrare dalla crisi finanziaria e che prevede una riduzione dei costi per oltre 3 miliardi di euro in tre anni.

A farne le spese sono proprio i lavoratori di alcuni siti produttivi dato che è previsto il taglio di 4.600 dipendenti, sui 48 mila impiegati in Francia e la dismissione di una serie di attività, tra cui la fonderia di Caudan.

Protesta lavoratori Renault di Caudan, i motivi
I lavoratori Renault della fonderia Caudan protestano contro i tagli imposti dal piano di ristrutturazione

Alla manifestazione hanno partecipato 350 dipendenti insieme ai loro famigliari, timori di perdere il loro posto di lavoro dii la decisone del Gruppo Renault di vendere l’impianto, operativo dal 1965, dove si producono bracci per sospensioni, collettori di scarico e differenziali per trasmissioni.

Renault invita alla calma

Renault, dal canto suo, in serata ha diramato un comunicato in cui cerca di stemperare gli animi, ricordando che si sta cercando un acquirente per l’impianto di Caudan “per mantenere le attività del sito e garantire la continuità dei posti di lavoro. Questo processo deve continuare con dialogo e calma”.

Protesta lavoratori Renault di Caudan
Renault attraverso un comunicato ha cercato di assicurare i lavoratori che non avrebbero perso il loro posto di lavoro

Il comunicato però non ha calmato gli animi, con i lavoratori che hanno fatto sapere che sono pronti a manifestare ad oltranza.

Protesta lavoratori in Francia con manager sotto “sequestro”

In Francia non è la prima volta che una protesta degli operai sfocia in un “sequestro” dei manager. Il caso più eclatante è del 2015 quando i lavoratori di AirFrance che assalirono il quartier generale a Parigi, con i dirigenti che poi furono costretti scappare con i vestiti a brandelli.

Altri sequestri poi ci furono anche nelle manifestazioni dei lavoratori Goodyear e Caterpillar.

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