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Musica in auto, sanzioni e… reati

Circolare con un volume della musica assordante all'interno di auto è reato e passibile di multa

Ascoltare musica ad altissimo livello in auto è reato e passibile di sanzione, secondo il Codice Della Strada.  
L’art. 155 del codice della strada dispone come “Nell’usare apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora (musica ndr) a bordo dei veicoli non si devono superare i limiti sonori massimi di accettabilità fissati dal regolamento” si è passibile di una sanzione “da euro 41 ad euro 169”.
Tale limite sonoro per l’ascolto della musica, previsto dal Regolamento (art. 350), è di “60 L/Aeg dB” che, se pensiamo che un TIR in movimento può produrre anche 80 d/B, non sembra essere un limite così alto.
Certo in caso di contestazione la pattuglia dovrebbe avere un fonometro ed effettuare la misurazione della musica emessa a 10 cm dall’orecchio del conducente, prova poco probabile da effettuarsi su strada, ma ciò che ci spaventa maggiormente sono le sanzioni previste dal codice penale.

L’art. 649 del codice, infatti, punisce (per quanto di interesse) “chiunque mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche… disturba le occupazioni o il riposo delle persone…” con “l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.

La Corte di Cassazione, in merito, ha stabilito come commette il reato di “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” sia (sent. n. 42128/2012) chi “stava facendo festa sul piazzale… tenendo aperte le portiere della sua autovettura, compresa quella del portabagagli posteriore”, sia (sent. n. 7543/2015) chi transita “sulla pubblica via con alto volume dello stereo” (in questo secondo caso l’impianto “stereo, montato sull’autovettura” era “costituito da tre amplificatori, uno da 1500 Watt e due da 200”).
A parere dei giudici di legittimità, quindi, un volume eccessivo è “potenzialmente idoneo a disturbare il riposo delle persone” tanto da portare alla condanna dell’automobilista in sede penale.

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Giosué avv. Rossi

Una vita dedicata a difendere il prossimo. Così potrebbe intitolarsi una succinta biografia di Giosuè Rossi. La scelta di studiare giurisprudenza e l’iscrizione al Consiglio dell’ordine degli avvocati di Tolmezzo (ultimo avvocato iscritto all’ordine dell’ex Tribunale di Tolmezzo). Negli anni ha dato il suo apporto a diverse associazioni, dirigendo e promuovendo progetti senza scopo di lucro. Nel 2012 la prima esperienza amministrativa nel suo Comune con una straordinaria vittoria, personale, diventando il Consigliere più giovane del Consiglio Comunale. La storia di Giosuè è caratterizzata da un forte legame con la “strada”, anche a causa dei tanti amici che su quella “strada” hanno perso la vita. Negli anni di lavoro dedicati ai progetti in materia di tuning e customizzazioni Rossi si è avvicinato a diverse associazioni che si impegnavano per migliorare la sicurezza stradale, soprattutto in ambito motociclistico. Nel 2005 ha partecipato al primo evento in materia di sicurezza stradale e, per lui che era un appassionato di motori a “tutto tondo”, sentire parlare in maniera approfondita di sicurezza sulle strade (per assurdo) era una novità. Da quel momento inizia una un lavoro fatto di tanto impegno e di divulgazione-istruzione tramite eventi, riviste, radio e TV; un lavoro che non ha fine di lucro ma che si propone di istruire, e per questo difendere, i nostri ragazzi e in generale tutti gli utenti della strada.
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