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Incentivi auto esauriti? Ad oggi terminati i fondi dell’Ecobonus

Si è esaurito in poche settimane il fondo destinato agli incentivi per l’acquisto di auto con fascia emissiva di CO2 61-110 g/km. L’UNRAE chiede al Governo un intervento urgente di rifinanziamento degli incentivi per scongiurare anche i reclami di chi ha già sottoscritto un contatto d’acquisto.

Come era facile prevedere gli incentivi auto per la fascia 91-110 g/Km sono esauriti. In cassa c’erano solo 100 milioni che sono finti quasi subito. Il pacchetto di incentivi per far fronte alla crisi dell’auto, in vigore da luglio, inizialmente prevedeva 50 milioni stanziati con una logica a scalare ma il Decreto Agosto ha stravolto le carte in tavola aumentando il fondo ma vincolandolo secondo rigide fasce di CO2.

Incentivi auto CO2 esauriti, terminato il fondo dell’Ecobonus

Il fondo di 100 milioni destinato agli incentivi per le auto nella fascia emissiva di CO2 91-110 g/Km (quella più richiesta sul mercato ed anche quella con minori fondi), è andato ad esaurirsi in appena dieci giorni.

Incentivi auto CO2 91-110 g/km terminati fondo ecobonus mise
“Ecobonus” sito del Mise dove vengono gestiti gli incentivi per auto, scooter e bici (Fondi residui aggiornati al giorno 11/09/2020)

Il pacchetto degli incentivi ha ancora in cassa teoricamente ancora 300 milioni di euro in esubero. Questi soldi però sono destinati prevalentemente alle auto elettriche e ibride plug-in.

Concessionari nel caos senza incentivi

La fine del fondo destinato e l’esaurimento degli incentivi fa sprofondare i concessionari nel caos, il quali rischiano di essere travolti da numerosi reclami. È concreto il rischio che non possono accedere agli sconti nemmeno chi ha già firmato un contratto di acquisto.

Incentivi auto terminati, finiti
Con gli incentivi esauriti rischia anche chi già ha sottoscritto un contratto di acquisto in concessionaria

Gli show room infatti sono vittima di una strozzatura funzionale che di fatto crea problemi agli automobilisti finali. La piattaforma che gestisce l’Ecobonus, infatti, prevede un limite di 50 pratiche al giorno per ogni concessionario registrato con la conseguenza che, con i fondi agli sgoccioli, nella categoria 91-110, un consumatore che pure ha concluso il suo acquisto rischia di non vedersi concedere gli sconti perché la sua pratica è stata completata quando ormai i fondi erano esauriti.

L’UNRAE chiede al Governo un intervento urgente di rifinanziamento degli incentivi per scongiurare anche i reclami di chi ha già sottoscritto un contatto d’acquisto.

“Il sistema messo in campo dal Governo – ha commentato Michele Crisci, Presidente di UNRAE – contiene forti elementi di rigidità e alcuni profili incoerenti con quanto ritenuto essere lo spirito di sostegno e cioè la ripresa del mercato ed il rinnovo del parco circolante.

Michele Crisci Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere
Michele Crisci, Presidente di UNRAE, chiede il rifinanziamento del fondo della fascia di CO2 91-110 g/km

La rigidità principale consiste nell’impossibilità di travasare le risorse da una fascia emissiva all’altra o di prevedere un fondo unico, che si traduce nel rischio di lasciare inutilizzati parte dei fondi pur a fronte di una quota di domanda che resta così insoddisfatta.

È più che mai urgente – ha continuato Crisci – rifinanziare il fondo esaurito per non frenare la crescita di un settore già fortemente colpito nei mesi scorsi dall’emergenza sanitaria.”

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