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Guida autonoma di livello 5 quando arriva? Apple abbandona?

Sembra che il co-fondatore di Apple, Steve Wozniak si sia arreso sulla possibilità di una guida completamente autonoma: Apple abbandona o punta su sensori LiDAR di nuova generazione meno complicati e con un design rivoluzionario?

La guida automa con le auto che viaggiano da sole quando arriva? C’è una data? Arriverà veramente o è una illusione? Apple sta lavorando sulla guida autonoma di livello 5 da diversi anni con il progetto Titan, il programma top secret nato inizialmente come “self driving car”. Ma sembra che lo sviluppo della guida autonoma fino al livello 5, nel quale le auto guidano completamente da sole (con il 5 il veicolo non ha nè pedali né volante) ed all’interno dell’abitacolo si è passeggeri passivi totalmente, non sia possibile agli occhi dell’ingegnere elettronico Steve Wozniak, uno dei padri dei primi computer assemblati e pronti all’uso, il rivoluzionario Apple 1.

Apple abbandona il progetto Titan di guida autonoma?

Si visto anche la riduzione di 200 dipendenti dal team del Project Titan, il reparto di sviluppo e ricerca dell’azienda di Cupertino dedicato alle tecnologie per la guida autonoma, notizia di cui si parlava con il licenziamento a gennaio 2019, reso noto dalla CNBC e confermato da un portavoce dell’azienda californiana.

Altre voci di corridoio riportano però il contrario, ovvero che la strada imboccata da Apple sia proprio quella di non abbandonare ma cambiare strategia nello sviluppo della guida autonoma

Sull’argomento, il co-fondatore di Apple Steve Wozniak ha dichiarato: “Su questa idea di livello 5, ho fatto un passo indietro. Mi sono davvero arreso. E’ la prima volto che mollo, non so nemmeno se accadrà più nel corso della mia vita una cosa del genere”.

Steve Wozniak l’ingegnere che inventò il primo pc Apple

Perchè Apple abbandona il progetto di guida autonoma

Apple aveva gradualmente deciso di ridimensionare il progetto di guida autonoma, rinunciando a costruire un’intera automobile che si guida da sola, preferendo concentrarsi sui software del sistema più che sull’hardware. Negli ultimi tempi però il calo dei ricavi, il primo in dieci anni da quando è stato introdotto l’iPhone, ha inoltre costretto Apple a rivedere le sue priorità, spostando l’ex capo di Titan su altri progetti, tra cui un nuovo servizio di streaming di film e serie tv.

Essenzialmente questo il motivo di tante rivoluzioni aziendali con spostamento di risorse impegnate in un settore, quello automobilistico, con il Project Titan.

Apple e la guida autonoma novità

In realtà fonti vicine ad Apple riportanto invece che l’azienda californiana non è totalmente disinteressata a proseguire lo sviluppo sulla guida autonoma visto che recentemente ha avviato colloqui con fornitori di sistemi per l’acquisizione di immagini per la guida autonoma.
Di recente Apple ha assunto Michael Schwekutsch l’ex Vice presidente del reparto di Ingegneria con specializzazione nei motori elettrici.

Nuovi sensori LiDAR di Apple

Qualcosa sta cambiando nella tecnologia con sensori di nuova generazione impiegati sul tettuccio: i sensori LiDAR e le videocamere non sono più montati su una sorta di cremagliera ma all’interno di box, cambia quindi il il sistema di telerilevamento che permette di determinare la distanza da un determinato oggetto grazie all’uso di un laser con altri sistemi sulla falsariga di quanto stanno sperimentando Tesla e Nissan.

Auto a guida autonoma con nuovi sensori LiDAR Apple
Auto a guida autonoma con nuovi sensori LiDAR Apple

Apple in realtà punterebbe alla realizzazione di sensori LiDAR rivoluzionari, efficaci, di dimensioni più contenute ed economici con la possibilità di effettuare scansioni a lungo raggio fino a 200 metri con costi da centinaia di dollari, contro i 100.000 necessari attualmente.

Guida autonoma livello 5 è impossibile?

Secondo Steve Wozniak sì. Almeno per il momento gli incidenti e gli errori commessi lasciano credere che non sia ancora possibile. Il problema sembra risiedere nella capacità di gestire l’imprevisto. L’istinto di un’uomo porta a decidere in maniera più efficiente rispetto all’autopilota.

Invece i sistemi di guida autonoma continuano a compiere errori nel riconoscere o valutare una situazione di pericolo e di conseguenza a causare incidenti.

L’uomo percependo il pericolo, decide immediatamente per la propria incolumità. Mentre l’auto cerca prima di riconoscere la minaccia, per poi decidere la manovra più efficiente. Tempo prezioso che viene perso per processare le informazioni piuttosto che ad agire.

La Tesla Model3 a guida autonoma finita sotto un camion
La Tesla Model3 a guida autonoma finita sotto un camion

Guida autonoma quando arriva? Arriverà?

La dichiarazione di Steve non sorprende i convinti che per la guida autonoma ci sia da aspettare ben più degli 8 anni previsti dalle case automobilistiche. Tant’è che di fatto le scadenze continuano ad essere rinviate e posticipate, con il concetto di pilota automatico che rimane una chimera.

Unica eccezione è Tesla, che promette un aggiornamento del software di guida entro fine anno, capace di svolgere la maggior parte delle funzioni al posto del guidatore. Anche se continuerà a richiedere la presenza e collaborazione dell’uomo (si parla di un livello 4 di guida autonoma).

Guida autonoma è possibile ma non ci piacerà

Per superare l’attuale problema, si dovrebbe eliminare il fattore imprevedibilità. Quest’ultimo è rappresentato proprio dal fattore umano, sia al volante sia a piedi. Quindi in un sistema stradale chiuso e controllato, con una comunicazione fra tutti i veicoli, un traffico autonomo potrebbe avere una chance in più. Ovviamente però priverebbe tutti della facoltà e del piacere di guidare.

Foto Fase Incidente Uber guida autonoma Volvo bicicletta esterna(4)

Clicca qui per saperne di più sulla guida autonoma e i suoi livelli.

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