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Crisi auto al collasso, appello: “fate qualcosa, stiamo morendo”

Il mercato auto in Italia non esiste più: né nei numeri né per il Governo. L’appello disperato delle associazioni di categoria che chiedono un intervento immediato (incentivi) per scongiurare la chiusura di tante aziende e conseguente perdita di tantissimi posti di lavoro diretti ed indiretti

La crisi dell’auto aggravata dall’emergenza Coronavirus ha gettato nel baratro anche il mondo dell’automotive che lancia un appello chiedendo a gran voce l’intervento del Governo per cercare di salvare il salvabile: “Fate qualcosa, c’è una crisi terrificante e la situazione è al collasso“. Sono le le associazioni di categoria che lanciano un appello chiedendo a gran voce, misure, interventi ma anche risposte e procedimenti celeri.

Crisi auto irreversibile, è collasso anche a maggio

La crisi dell’auto sembra irreversibile. Dopo il disastro improvviso nel mese di marzo (-85%) e quello preannunciato di aprile, con l’azzeramento (-98%) delle immatricolazioni di autovetture nel nostro Paese, il mese di maggio stenta a ripartire.

Tra i dati raccolti nei primi 12 giorni di maggio, si evince che gli ordinativi registrano un -70%, e le immatricolazioni un -52%, leggermente migliore grazie a due mesi di arretrati con vetture già ordinate precedentemente e solo da consegnare , ma non per questo meno drammatico.

Crisi auto collasso del settore: mercato auto aprile 2020, vendite azzerate dal Covid-19
Crisi auto collasso del settore: andamento delle vendite auto, dove si vede il brusco calo delle vendite a marzo ed aprile

Tutti gli altri comparti del settore automotive versano in condizioni ugualmente catastrofiche, nessuno escluso: veicoli commerciali, veicoli industriali, rimorchi e semirimorchi, autobus. 

Crisi auto, previsioni negative 2020

La riapertura dei concessionari, a partire dallo scorso 4 maggio, non è bastata a fare riprendere quota a un mercato in profonda crisi. Le prime stime prevedono che il mercato 2020 registrerà drastici cali: per le sole autovetture si parla di circa 500.000 immatricolazioni in meno rispetto al 2019, previsioni decisamente negative.

Saranno sempre meno le persone in concessionaria per via della crisi consolidata del comparto auto per l'anno 2020
Saranno sempre meno le persone in concessionaria per via della crisi consolidata del comparto auto per l’anno 2020

I mesi di lockdown, inoltre, hanno causato l’immobilizzazione di centinaia di migliaia di veicoli che, se non venduti nei prossimi mesi, rischiano di rallentare ulteriormente la ripresa delle attività produttive, con i conseguenti rischi occupazionali lungo tutta la filiera che, ricordiamo, rappresenta circa il 10% del PIL italiano e impiega oltre 1.200.000 lavoratori.

Come alleviare la crisi? Incentivi auto soluzione per evitare il collasso

Per uscire dalla crisi auto servono incentvivi a pioggia che aiutino concretamente i cittadini a disfarsi della loro vecchia auto, acquistandone una nuova. Le associazioni rappresentative del settore automotive e le parti sociali, in comunicato congiunto firmato da ACI – Automobile Club d’Italia, ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, FIM-CISL – Federazione Italiana Metalmeccanici, FIOM – Federazione Impiegati Operai Metallurgici e UILM – Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici, suggeriscono alle istituzioni di cogliere l’occasione di questa drammatica situazione socioeconomica per adottare misure in grado di coniugare esigenze ambientali e commerciali con quelle industriali e di tutela dei lavoratori della filiera.

Le misure degli incentivi e cosa deve fare il Governo?

Il Governo deve intervenire con misure tangibili che possano scuotere l’economia prevedendo anche il sostegno al mercato attraverso incentivi per la rottamazione e l’acquisto di auto e veicoli commerciali ecocompatibili e per lo sviluppo infrastrutturale.

Al Governo ed al Presidente Giuseppe Conte le associazioni di categoria dell'auto
chiedono un intervento immediato nel settore automotive (targa stemma consiglio dei Ministri Palazzo Chigi)
– (targa Al Governo ed al Presidente Giuseppe Conte le associazioni di categoria dell’auto
chiedono un intervento immediato nel settore automotive

Le risorse da stanziare, infatti, in un momento di difficoltà e di scarso clima di fiducia, supporterebbero l’importante investimento dell’acquisto di un veicolo da parte di cittadini ed imprese, darebbero impulso alla rete commerciale per la ripresa delle vendite e consentirebbero alle aziende produttrici di veicoli, parti e componenti di riavviare la produzione, potendo contare sul rilancio del mercato nazionale.

Le associazione di categoria dunque auspicano un celere intervento del Governo che deve mettere in atto un’imponente politica di incentivazione che consenta al comparto il rilancio della produzione e del mercato, così da fare, ancora una volta, da traino per la ripresa dell’intero sistema economico nazionale.

Appello: “Fate qualcosa stiamo morendo”

Purtroppo il rilancio del mondo dell’auto non sembra essere stato inserito nell’agenda politica dell’Esecutivo. A tal proposito UNARE denuncia quest’immobilismo con un appello: Fate presto, stiamo morendo! La disattenzione del Governo lascia disarmati. Occorre intervenire con urgenza per un rilancio della domanda, prima che sia troppo tardi“.

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