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Coronavirus, spostamenti in auto: quando posso circolare?

Quali spostamenti in auto sono autorizzati? Ecco un vademecum per capire quando e fin dove possiamo spostarci, fermo restando che c'è l'onere sull'interessato di dimostrare la sussistenza delle diverse esigenze per essere autorizzati all'effettivo spostamento. Le nuove regole valgono per tutta Italia. Scarica il modulo per l'autorizzazione alla circolazione

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo 2020 sono state disposte ulteriori “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 Coronavirus” a cui ha fatto anche seguito l’OMS dichiarando ufficialmente che siamo in uno stato di pandemia e con la forte restrizione su moltissime attività commerciali con molto pubblico annunciata dallo stesso Conte nel recente discorso trasmesso a reti unificate.

Il premier Conte ha inoltre smentito che le misure restrittive sono prorogate fino al 31 luglio 2020, quando terminano i sei mesi dello stato di emergenza proclamato il 31 gennaio 2020. La durata della dichiarazione di stato di emergenza infatti è sempre di sei mesi e va indicata in tutti gli atti ufficiali del Governo.

Spostamenti in auto consentiti

Gli spostamenti in auto fino al 13 aprile 2020 sono fortemente limitati ed ecco un vademecum per capire quando e fin dove possiamo usare la nostra automobile per spostarci, fermo restando che c’è l’onere sull’interessato di dimostrare la sussistenza delle diverse esigenze per essere autorizzati all’effettivo spostamento attraverso l’esibizione di una autodichiarazione. Le nuove regole restrittive valgono per tutta Italia.

Coronavirus
Coronavirus COVID-19

Spostamenti consentiti in auto e a piedi, quali sono i “comprovati motivi”?

Quali sono gli spostamenti in auto consentiti (comprovati motivi) che rispondono ad esigenze di ordinaria attività? Rientra nella possibilità di spostarsi per raggiungere una officina meccanica o in una carrozzeria per effettuare lavori di riparazione?

Premesso che è fortemente consigliato restare a casa (#iorestoacasa #restocasa) e limitare al massimo gli spostamenti, è anche fondamentale rispettare le distanze di sicurezza di almeno 1 metro, (consigliamo anche 2/3 metri) visto che non possiamo sapere se la persona difronte a noi sia un portatore del virus o meno.

Rispondiamo a questi ed altri quesiti di utilità pratica che possono chiarire dubbi ed incertezze quali spostamenti in auto siano autorizzati durante questo periodo del Decreto “Io Resto a Casa” mirato a contrastare la diffusione del coronavirus.

Spostamenti Coronavirus vietati al di fuori del proprio Comune

Con l’ultimo decreto legge del 22 marzo 2020 il Governo ha vietato gli spostamenti con mezzi privati e pubblici al di fuori del proprio Comune. Le uniche eccezioni previste riguardano motivazioni lavorative verificate, di salute e quelle genericamente definite “di assoluta urgenza”. Nell’ordinanza infatti c’è scritto che: “fa divieto a tutte le persone fisiche” di “trasferirsi o spostarsi con mezzi pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano”.

Nessun blocco dei trasporti nè delle merci

Nonostante queste restrizioni e limitazioni della mobilità lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema del trasporto, mezzi di trasporto, pubblici e privati, funzionano regolarmente e possono essere utilizzati normalmente ma rispettando le regole che limitano la distanza minima di 1 metro.

Sono aperte normalmente le autostrade, strade, aeroporti e stazioni di servizio. Circolano i camion, non si fermano né trasporti, né i Corrieri, viaggiano regolarmente le merci. Le attività commerciali sono consentite purché si rispetti la distanza di un metro e sono vietate le attività commerciali che non consentono il rispetto della distanza minima di sicurezza.

Quando posso circolare in auto e quali sono gli spostamenti in auto consentiti?

  1. Posso portare l’auto dal meccanico per un tagliando?
    SI, in questo caso la circolazione con l’auto è consentita, a patto che lo spostamento sia limitato (preferibilmente nel proprio comune) rispettando le distanze di sicurezza di un metro tra persone; assicurati che il responsabile dell’officina prenda bene in cura l’auto garantendo la massima sicurezza con la pulizia e disinfezione delle parti come volante, pomello, sedili, avendo cura di avvolgere sedili, volante e pomello del cambio con apposite protezioni e coperture in plastica o nylon.
  2. Posso portare l’auto dal carrozziere per una riparazione?
    SI, a patto che lo spostamento sia limitato (preferibilmente nel proprio comune) in prossimità dalla residenza, rispettando le dovute cautele distanze di sicurezza di un metro ed oltre dal responsabile della carrozzeria che prenderà in cura l’auto. Sarà un dovere del responsabile della carrozzeria garantire la pulizia e disinfenzione delle parti più esposte come volante, pomello cambio, leve indicatori di direzione, pulsanti e sedili, avendo cura di avvolgere sedili, volante e pomello del cambio con apposite protezioni e coperture in plastica o nylon.
  3. Posso andare a rifornire di carburante la mia auto?
    SI, a patto che il rifornimento sia effettuato attraverso il self-service durante uno spostamento consentito. Il consiglio è di utilizzare guanti in plastica e disinfettarsi le mani dopo avere effettuato l’operazione.
  4. Posso portare l’auto a fare la revisione?
    NO, a tal proposito il Governo nel Decreto Cura Italia ha previsto la proroga della scadenza della revisione: autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio dovranno essere sottoposti a revisione o a visita e prova in seguito alla modifica delle caratteristiche tecniche
  5. Posso andare a comprare l’auto dal concessionario?
    NO, le concessionarie sono chiuse. In questo periodo di inattività ad esempio Mazda ne approfitta per formare i propri concessionari attraverso l’e-learning My Lab Web, ovvero con una serie di corsi di formazione a distanza interattivi dedicati ad autoriparatori e rivenditori auto
  6. Posso andare in edicola a compare riviste e giornali?
    SI, è possibile uscire per recarsi in edicola ad acquistare quotidiani, magazine e riviste di cui tra i motori consigliamo Elaborare, Elaborare 4×4, Classic, Quattroruote)
  7. Posso noleggiare un’auto?
    SI, a patto che l’auto noleggiata sia l’unico mezzo a disposizione per spostamenti necessari previsti dal Decreto. Richiedere al noleggiatore la garanzia di una sanificazione del mezzo attraverso gli appositi strumenti e prodotti.
  8. Posso prendere il TAXI?
    SI, a patto sempre per spostamenti previsti dal Decreto. Sui veicoli Taxi e a noleggio il posto del passeggero vicino al conducente va lasciato libero. Sui sedili posteriori, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non possono essere trasportati più di due passeggeri. Il conducente deve indossare dispositivi di protezione.
  9. Posso uscire di casa per una passeggiata?
    NO. Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute o per necessità ovvero per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Inoltre non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
  10. Posso andare a fare la spesa in un altro Comune?
    NO. La spesa deve essere effettuata in prossimità della residenza/domicilio quindi prioritariamente nel proprio comune per evitare al massimo spostamenti inutili
  11. I ragazzi/bambini/famiglie possono andare al parco?
    NO. E’ vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Le aree non recintate sono sorvegliate da forze dell’ordine o soldati.
  12. Posso andare a casa di amici per cena o durante la giornata per motivi diversi da quelli consentiti dal DPCM?
    NO, gli spostamenti sono consentiti solo per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessità (es. spesa alimentare) o per motivi di salute secondo dpcm.
  13. Sono un nonno/nonna che deve andare all’interno del Comune o in altro Comune a tenere i nipoti perché i miei figli vanno a lavorare, posso andare?
    SI, è uno spostamento consentito per necessità.
  14. Sono un genitore separato, posso andare a prendere mio figlio a casa dell’altro genitore?
    SI, è uno spostamento consentito per necessità.
  15. Sono un lavoratore dipendente, posso recarmi sul posto di lavoro? SI, è uno spostamento per motivi di lavoro e consentito per necessità.
  16. Sono un artigiano/libero professionista/lavoratore autonomo, posso spostarmi per lavoro?
    SI, spostamento consentito per esigenze lavorative ma portarsi dietro autocertificazione/documentazione che comprovi la necessità dello spostamento.
  17. Sono un libero professionista, posso spostarmi liberamente?
    NO, solo per comprovate esigenze lavorative. (Su questo punto ci sono opinioni controverse da caso a caso)
  18. Ho i genitori anziani da accudire posso recarmi a casa loro?
    SI, è uno spostamento consentito per necessità.

Quanti passeggeri posso portare in auto?

Anche in auto si deve rispettare la distanza minima di 1 metro tra le persone, sopratutto se ci troviamo a bordo di Taxi o NCC e si condivide il l’abitacolo con colleghi, conoscenti o sconosciuti.

Se si condivide l’auto con un collega di lavoro o con un conoscente o con uno sconosciuto per mantenere dunque la distanza minima di 1 metro a bordo di un veicolo, oltre al guidatore è previsto un solo passeggero seduto nel sedile posteriore opposto a quello del conducente, a meno che il veicolo in questione non sia di grandi dimensione. Se si è in tre nell’abitacolo scatta la multa da parte delle Forze dell’Ordine. Queste limitazioni non valgono se si trasportano dei familiari.

Se si viaggia da soli in auto è superfluo utilizzare guanti e mascherina alla guida.

Coronavirus, COSA è vietato?

Le norme sono chiare e valide in tutta Italia ecco cosa è vietato in questo periodo sotto decreto nel quale c’è una lotta serrata alla diffusione del Coronavirus Covid-19.

  1. E’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  2. Sono vietati gli eventi e le competizioni sportive compresi quelli culturali, ludici, sportivi, religiosi e fieristici;
  3. E’ vietato lo spostamento di persone fisiche (non delle merci) se non per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute”.
  4. Chi ha più di 37,5 gradi di febbre è “fortemente raccomandato” a rimanere a casa;
  5. Chi è in quarantena deve rimanere a casa;
  6. Sono chiusi gli impianti sciistici;
  7. Sono sospese le attività in asili, scuole, università;
  8. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali;
  9. Sono chiuse le attività di ristorazione e bar;
  10. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita (ad esempio centri commerciali e mercati);
  11. Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri termali, centri sociali e ricreativi;
  12. Sono sospesi gli esami alla Motorizzazione Civile.

Cosa si rischia ad infrangere le regole previste dal Decreto del Coronavirus, “Io resto a casa”.

Il decreto “Io resto a casa” stabilisce che le violazioni sono punite con multe che vanno da un minimo di 400 euro a un massimo di 3.000 euro. L’ammontare sarà aumentato di un terzo dell’importo se il cittadino vien fermato a bordo di un’auto.

Pene più gravi sono per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, con il reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

Modulo autodichiarazione scaricabile per spostamenti in auto e a piedi

Per combattere il Cornavirus la mobilità è fortemente limitata anche per gli spostamenti in auto e potremmo incontrare posti di blocco e di controllo della Polizia e Carabinieri che controllano il modulo dell’autodichiarazione per la giustificazione degli spostamenti, modulo può anche essere compilato al momento per dimostrare la situazione di necessità. In questi controlli gli stessi agenti possono anche verificare la temperatura corporea con il termoscan, un misuratore della temperatura corporea.

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
“Io resto a casa” contro il Coronavirus

Ulteriori disposizioni attuative del Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01558) (G.U. Serie Generale , n. 62 del 09 marzo 2020)

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Avv. Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio dei Ministri Avv. Giuseppe Conte

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Visto l'articolo 16 della Costituzione,  che  consente  limitazioni
della liberta' di circolazione per ragioni sanitarie; 
  Tenuto  conto  che  l'organizzazione  mondiale  della  sanita'   ha
dichiarato la pandemia da COVID-19; 
  Preso atto  dell'evolversi  della  situazione  epidemiologica,  del
carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia  e  dell'incremento
dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione  mondiale  della
sanita'; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' e  urgenza  di  emanare  nuove
disposizioni per contrastare l'emergenza epidemiologica da  COVID-19,
adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento
alla diffusione del predetto virus; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 24 marzo 2020; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro della salute, di concerto con i Ministri della  giustizia  e
dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
        Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19 
 
  1. Per contenere e contrastare i rischi  sanitari  derivanti  dalla
diffusione del virus COVID-19, su  specifiche  parti  del  territorio
nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalita' di esso, possono essere
adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto,  una  o  piu'
misure tra quelle di cui al  comma  2,  per  periodi  predeterminati,
ciascuno di durata non  superiore  a  trenta  giorni,  reiterabili  e
modificabili anche piu' volte fino al 31 luglio 2020,  termine  dello
stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri
del 31 gennaio 2020, e con possibilita' di  modularne  l'applicazione
in aumento ovvero in diminuzione secondo  l'andamento  epidemiologico
del predetto virus. 
  2. Ai sensi e per le finalita' di cui al comma  1,  possono  essere
adottate, secondo  principi  di  adeguatezza  e  proporzionalita'  al
rischio effettivamente presente su specifiche  parti  del  territorio
nazionale ovvero sulla totalita' di esso, una o piu' tra le  seguenti
misure: 
    a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo
limitazioni  alla  possibilita'   di   allontanarsi   dalla   propria
residenza, domicilio o dimora  se  non  per  spostamenti  individuali
limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze  lavorative,
da situazioni di necessita' o urgenza, da motivi di salute o da altre
specifiche ragioni; 
    b) chiusura al pubblico di strade  urbane,  parchi,  aree  gioco,
ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici; 
    c) limitazioni o divieto  di  allontanamento  e  di  ingresso  in
territori comunali, provinciali  o  regionali,  nonche'  rispetto  al
territorio nazionale; 
    d) applicazione della misura della  quarantena  precauzionale  ai
soggetti che hanno avuto contatti  stretti  con  casi  confermati  di
malattia infettiva diffusiva o che rientrano da aree, ubicate  al  di
fuori del territorio italiano; 
    e) divieto assoluto di allontanarsi dalla  propria  abitazione  o
dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perche'
risultate positive al virus; 
    f) limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti  in
luoghi pubblici o aperti al pubblico; 
    g) limitazione o sospensione di manifestazioni  o  iniziative  di
qualsiasi natura, di eventi e di ogni  altra  forma  di  riunione  in
luogo pubblico o  privato,  anche  di  carattere  culturale,  ludico,
sportivo, ricreativo e religioso; 
    h) sospensione delle cerimonie civili  e  religiose,  limitazione
dell'ingresso nei luoghi destinati al culto; 
    i) chiusura di cinema, teatri, sale da concerto  sale  da  ballo,
discoteche,  sale  giochi,  sale  scommesse  e  sale  bingo,   centri
culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi
di aggregazione; 
    l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione  o  evento
sociale e di ogni altra attivita' convegnistica o congressuale, salva
la possibilita' di svolgimento a distanza; 
    m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di
ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati,  ivi  compresa
la possibilita' di  disporre  la  chiusura  temporanea  di  palestre,
centri  termali,  sportivi,  piscine,  centri  natatori  e   impianti
sportivi, anche se privati, nonche' di disciplinare le  modalita'  di
svolgimento  degli  allenamenti  sportivi  all'interno  degli  stessi
luoghi; 
    n) limitazione o sospensione delle attivita' ludiche, ricreative,
sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi aperti al pubblico; 
    o)  possibilita'  di  disporre  o  di  affidare  alle  competenti
autorita' statali  e  regionali  la  limitazione,  la  riduzione,  la
sospensione o la soppressione di servizi di trasporto di persone e di
merci, automobilistico, ferroviario, aereo,  marittimo,  nelle  acque
interne, anche non di linea, nonche' di trasporto pubblico locale; 
    p) sospensione  dei  servizi  educativi  per  l'infanzia  di  cui
all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle
attivita' didattiche delle scuole di ogni  ordine  e  grado,  nonche'
delle istituzioni di formazione superiore, comprese le universita'  e
le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica,  di
corsi professionali, master, corsi per  le  professioni  sanitarie  e
universita' per anziani, nonche' i corsi professionali e le attivita'
formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e  locali
e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attivita' formative
o prove di esame, ferma  la  possibilita'  del  loro  svolgimento  di
attivita' in modalita' a distanza; 
    q) sospensione  dei  viaggi  d'istruzione,  delle  iniziative  di
scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche
comunque denominate, programmate  dalle  istituzioni  scolastiche  di
ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all'estero; 
    r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al  pubblico
o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di
cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e  del  paesaggio,
di cui al  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  nonche'
dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o
gratuito a tali istituti e luoghi; 
    s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli  uffici
delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque  salve  le  attivita'
indifferibili e l'erogazione dei servizi essenziali  prioritariamente
mediante il ricorso a modalita' di lavoro agile; 
    t)  limitazione  o  sospensione  delle  procedure  concorsuali  e
selettive finalizzate all'assunzione di personale  presso  datori  di
lavoro pubblici e privati, con possibilita' di esclusione dei casi in
cui la valutazione dei candidati e' effettuata esclusivamente su basi
curriculari ovvero con modalita' a distanza, fatte  salve  l'adozione
degli atti di avvio di dette procedure entro i termini fissati  dalla
legge, la conclusione delle  procedure  per  le  quali  risulti  gia'
ultimata  la  valutazione  dei  candidati  e   la   possibilita'   di
svolgimento  dei  procedimenti  per  il  conferimento  di   specifici
incarichi; 
    u) limitazione  o  sospensione  delle  attivita'  commerciali  di
vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare
la  reperibilita'  dei  generi  agricoli,  alimentari  e   di   prima
necessita' da espletare con modalita' idonee ad evitare assembramenti
di persone, con obbligo  a  carico  del  gestore  di  predisporre  le
condizioni per garantire il rispetto di  una  distanza  di  sicurezza
interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il
rischio di contagio; 
    v) limitazione o sospensione delle attivita' di  somministrazione
al pubblico di bevande e alimenti, nonche' di consumo  sul  posto  di
alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti; 
    z) limitazione o  sospensione  di  altre  attivita'  d'impresa  o
professionali,  anche  ove  comportanti  l'esercizio   di   pubbliche
funzioni, nonche' di lavoro autonomo, con possibilita' di  esclusione
dei servizi di pubblica necessita' previa assunzione di protocolli di
sicurezza anti-contagio e, laddove non sia  possibile  rispettare  la
distanza di sicurezza  interpersonale  predeterminata  e  adeguata  a
prevenire o ridurre il rischio di contagio come principale misura  di
contenimento,  con  adozione  di  adeguati  strumenti  di  protezione
individuale; 
    aa) limitazione allo svolgimento di fiere e mercati, a  eccezione
di quelli  necessari  per  assicurare  la  reperibilita'  dei  generi
agricoli, alimentari e di prima necessita'; 
    bb) specifici divieti o limitazioni per  gli  accompagnatori  dei
pazienti  nelle  sale  di  attesa  dei   dipartimenti   emergenze   e
accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS); 
    cc) limitazione dell'accesso di parenti e visitatori a  strutture
di ospitalita' e lungo degenza, residenze sanitarie assistite  (RSA),
hospice,  strutture  riabilitative  e  strutture   residenziali   per
anziani, autosufficienti e non, nonche' agli istituti penitenziari ed
istituti penitenziari per minorenni; 
    dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale nei
confronti di coloro che sono transitati e hanno  sostato  in  zone  a
rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale
della sanita' o dal Ministro della salute; 
    ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione  rispetto
al rischio epidemiologico; 
    ff) predisposizione di modalita' di lavoro agile, anche in deroga
alla disciplina vigente; 
    gg) previsione che le attivita'  consentite  si  svolgano  previa
assunzione da parte del titolare o del gestore  di  misure  idonee  a
evitare assembramenti di  persone,  con  obbligo  di  predisporre  le
condizioni per garantire il  rispetto  della  distanza  di  sicurezza
interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il
rischio di contagio; per i servizi di  pubblica  necessita',  laddove
non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione
di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione  di  strumenti
di protezione individuale; 
    hh) eventuale previsione di  esclusioni  dalle  limitazioni  alle
attivita' economiche di cui al presente comma, con verifica caso  per
caso affidata a autorita' pubbliche specificamente individuate. 
  3. Per la durata dell'emergenza di cui  al  comma  1,  puo'  essere
imposto lo svolgimento delle attivita' non oggetto di sospensione  in
conseguenza dell'applicazione di misure di cui al presente  articolo,
ove cio' sia assolutamente necessario per assicurarne  l'effettivita'
e la pubblica utilita', con provvedimento del prefetto  assunto  dopo
avere sentito, senza formalita', le parti sociali interessate. 

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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