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Chi ha inventato il motore a scoppio

Furono gli italiani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, un fisico ed un ingegnere, i 2 papà che diedero vita al motore a scoppio nel 1853: una invenzione tutta italiana e non del tedesco Nikolaus Otto.

Festa del papà. Si festeggia oggi in molte parti del mondo una ricorrenza civile in onore della figura del padre, con festività riconosciuta a tutti gli effetti nella Svizzera italiana. Bisogna ricordarsi della festa del Papà per celebrare l’uomo che ci ha cresciuto e protetto nella nostra vita insieme alla mamma, uno dei nostri 2 punti di riferimento all’interno della famiglia.

Gli innventori del motore a scoppio

In questa occasione ricordiamo e festeggiamo il papà del motore a scoppio! Anzi, a dire il vero questa volta i papà sono 2: Eugenio Barsanti e Felice Matteucci sono stati i primi inventori del motore a scoppio in assoluto che nasceva 166 anni fa a Firenze quando nel 1853 ne registrarono il brevetto anche in diversi paesi europei quali Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania.

Eugenio Barsanti e Felice Matteucci sono i 2 papà che diedero la vita al motore a scoppio nel 1853
Francobollo del 2003, 150 anni nascita motore a scoppio.
Eugenio Barsanti e Felice Matteucci sono i 2 papà del motore a scoppio

A dire il vero questo prima idea del motore a scoppio non era proprio efficiente perché mancava nel ciclo di funzionamento la fase di compressione. Ti chiederai come faceva a funzionare questo primo motore endotermico a scoppio? In realtà la fase di aspirazione era più corta e terminava subito con la chiusura della valvola di aspirazione quando il pistone era circa metà corsa: in questo momento la scintilla accendeva la combustione spingendo il pistone fino alla fine corsa inferiore. Come si può dedurre la bassa efficienza era anche dovuta al fatto che non c’era una vera e propria fase di compressione.

Il primo motore a scoppio fu inventato a Firenze nel 1853

In realtà già 10 anni prima Barsanti aveva intuito con un’esperimento in aula presso il collegio San Michele di Volterra la possibilità di trasformare uno scoppio in forza meccanica. E fu grazie alla collaborazione con Matteucci che riuscirono a sviluppare il prototipo del primo motore in grado di ripetere l’azione ciclicamente per erogazione una coppia motrice.

Chi inventò il motore a scoppio? Italia o Gemania?

Chi inventò il primo motore a scoppio? Erroneamente viene aggiudicata la paternità del primo primo motore a Nikolaus Otto (con Karl Benz fondarono la Benz Velociped nel 1886) ma in realtà Otto non invento nulla ma perferzionò l’idea di Eugenio Barsanti, insegnante di fisica di Pietrasanta sviluppata insieme a Felice Matteucci ingegnere di Lucca.
I fatti, anzi le date parlano chiaro: il 6 giugno 1853, ben 14 anni prima rispetto alla data di deposito del brevetto di Nikolaus Otto, Eugenio Barsanti e Felice Matteucci registrarono all’Accademia dei Georgofili di Firenze (non esisteva ancora un ufficio brevetti) il primo documento contenente la descrizione dettagliata del primo motore a scoppio della storia.
Per cui precisiamo che il primo motore a scoppio non fu inventato da
Nikolaus Otto ma dai due toscani che per la prima volta lo realizzarono in Italia.

Applicazione del primo motore a scoppio

La prima applicazione del motore a scoppio ideato da Barsanti e Matteucci era destinata al battello ”Il veloce” della Compagnia di navigazione Lariana di Como. Ne vennero costruiti due modelli: il primo, quello con 20 Cv non fu ben riuscito mentre una seconda versione da 8 Cv riscontrò un discreto successo, come riportò un articolo de La Nazione nel 1863 che citava la nascita nel 1859 del nuovo motore Barsanti e Matteucci.

Data festa del papà

Giorno Paese (nome locale)
6 gennaio Serbia (Paterice)
23 febbraio Russia (День защитника Отечества ossia Giorno dei difensori della Patria)
19 marzo Andorra (Dia del Pare), Bolivia, Spagna] (Día del PadreDia del PareDía do Pai), Honduras, Italia (Festa del Papà), Liechtenstein, Portogallo (Dia do Pai), Svizzera – Canton Ticino (Festa del Papà), Vaticano (San Giuseppe).
8 maggio Corea del Sud (어버이날 = letteralmente: festa dei genitori, perché i coreani festeggiano la mamma e il papà nello stesso giorno)
seconda domenica di maggio Romania (Ziua Tatălui, ossia Festa del padre)
terza domenica di maggio Tonga
Ascensione Germania
prima domenica di giugno Lituania, Svizzera (escluso il Canton Ticino)
5 giugno Danimarca (insieme alla festa della Costituzione)
seconda domenica di giugno Austria, Belgio, Colombia,
17 giugno Guatemala, El Salvador
terza domenica di giugno Sudafrica, Argentina, Camerun, Canada, Cile, Cina, Costa d’Avorio, Cuba, Stati Uniti d’America, Ecuador, Francia, Grecia, Hong Kong, Mauritius, India, Irlanda, Giappone, Kenia, Madagascar, Malaysia, Malta, Marocco, Messico, Paraguay, Paesi Bassi, Perù, Filippine, Regno Unito, Repubblica Ceca, Senegal, Singapore, Slovacchia, Tunisia, Turchia, Venezuela, Mali
ultima domenica di giugno Haiti
21 giugno Egitto, Giordania, Libano, Uganda, Siria
23 giugno Nicaragua, Polonia[
seconda domenica di luglio Uruguay
ultima (generalmente la quarta) domenica di luglio Repubblica Dominicana
8 agosto Taiwan (a causa dell’omofonia tra «8/8» e «papà»)
seconda domenicad’agosto Brasile
23 agosto Nepal
prima domenica di settembre Australia, Figi, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea
terza domenica di settembre Ucraina
prima domenica d’ottobre Lussemburgo
seconda domenica di novembre Estonia, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia
5 dicembre Thailandia (anniversario del re Bhumibol Adulyadej (5 dicembre 1927 – 13 ottobre 2016))
26 dicembre Bulgaria

A proposito di motori e papà, guarda il video ed ascolta il sound di uno dei motori più grandi al mondo!

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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