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Letta resta a piedi, guasto al bus PD

Mentre raggiungeva Torino per la campagna elettorale il segretario del Partito Democratico Enrico Letta è rimasto a piedi per un problema al mini bus elettrico, un pulmino VAN Mercedes Sprinter del 2016 con kit retrofit elettrico

Il mini bus elettrico, un pulmino VAN Mercedes Sprinter, ha lasciato a piedi il segretario del Partito Democratico Enrico Letta e i suoi collaboratori durante uno spostamento per la campagna elettorale delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Dato che il mini bus elettrico sarebbe dovuto essere un mezzo di promozione green della campagna elettorale ecologica sostenuta da Letta sono stati numerosi i commenti e le reazioni riguardo questo imprevisto stop forzato.

Guasto al bus elettrico, cosa è successo

La batteria del bus elettrico utilizzato per la campagna elettorale dal segretario del PD Enrico Letta si è scaricata lasciando lui e il suo staff a piedi in autostrada. Il guasto è avvenuto mentre Letta si stava recando a Torino a bordo del bus elettrico, un VAN Mercedes Sprinter, scelto per girare l’Italia in vista delle prossime elezioni politiche. Un contrattempo che ha costretto il segretario del PD a spostarsi su un’autovettura per raggiungere, in ritardo, la destinazione prevista.

Mercedes Sprinter elettrico, il minibus di Letta che si è scaricato
Mercedes Sprinter elettrico, il minibus di Letta che si è scaricato

Il mini bus Mercedes Sprinter usato dal Segretario PD Letta

Nella campagna elettorale per le elezioni del 25 settembre, il segretario del PD Letta ha deciso di utilizzare per gli spostamenti un mini bus trasformato in elettrico. In realtà si tratta di un vecchio pulmino, un Van Mercedes Sprinter, W906 anno 2013, 2.a generazione dello Sprinter lanciato all’inizio del 2007, noto anche come “NCV3” (New Concept Van 3) che montava bei motori endotermici, un bel 2.2 CDI Biturbo 4 cilindri in linea, un V6 diesel biturbo e un benzina V6 con potenze di 190, 160, 130 CV diesel e 258 CV benzina DIN CV (da 140 a 190 kW) con autonomie di oltre 300 km.

Sul Mercedes Sprinter, un veicolo usato, è stato tolto il motore originale ed installato un kit retrofit composto da motore elettrico, batteria, sistema di ricarica (trasformatore AC/DC) e inverter, installato da una società specializzata in questo tipo di trasformazioni.

Il retrofit elettrico è una trasformazione oggi consentita che permette di rendere green vecchie vetture inquinanti ma anche furgoni, autocarri e ciclomotori.

Un kit retrofit elettrico
Un kit retrofit elettrico

Gira la notizia (in attesa di conferma, siamo in attesa di maggiori informazioni) che la batteria sia da 80 kWh (esattamente 79,3 kWh). Se così fosse l’autonomia dovrebbe essere di circa 200 Km in autostrada considerando un consumo di 35 kWh/100 km.

Le cause del guasto e dello stop in autostrada del pulmino

L’inconveniente (mezzo fermo con batterie scariche) si è verificato durante lo spostamento da Alessandria per raggiungere Torino, piazza d’Armi, un tratto autostradale di 90 km.

Manifesto del PD per l'appuntamento a Torino con il minibus elettrico
Manifesto del PD per l’appuntamento a Torino con il minibus elettrico

Aveva la batteria quasi scarica, non sarebbe riuscito ad arrivare da Alessandria e tornare indietro“, è la versione di uno degli organizzatori.

Andata e ritorno da Torino ad Alessandria sono circa 180 km ed il mezzo avrebbe fatto fatica anche con la batteria di 80 kWh ad effettuare il percorso completo: era fortemente a rischio se non si fosse impiegato uno stile di guida estremamente accorto, tutto eco, andando piano ad una velocità massima di 80/90 km/h.

E’ probabile quindi che:

  1. La batteria non sia da 80 kWh, ma una da 40 kWh che avrebbe dovuto comunque permettere una percorrenza di un centinaio di km e, quindi, di arrivare da Alessandria a Torino. E’ ovvio che chi era alla guida del mezzo non ha lesinato sul piede dell’acceleratore andando ad una velocità di oltre 100 km/h. Ma sulla capienza della batteria ci aggiorniamo qui.
  2. La batteria non era completamente carica alla partenza.

Perché tanti commenti e reazioni al guasto del mini bus

Sicuramente ha contribuito ad alimentare tutti questi commenti e reazioni la scelta di pubblicizzare il rush finale delle ultime due settimane di campagna elettorale utilizzando come emblema proprio questo mini bus elettrico, perché ecologico.

Si tratta poi di un vecchio cliché delle campagne elettorali PD quello di servirsi di pulmini, camper e affini per caratterizzare il carattere itinerante dei frequenti spostamenti in una campagna elettorale.

Il viaggio del mini bus prosegue

Per la cronaca, il viaggio è poi comunque ripreso a bordo di un’auto elettrica, ma l’arrivo a Torino in ritardo è stato inevitabile.
Il tour elettorale prosegue con lo Sprinter elettrico, ma il PD ha deciso di affiancargli due auto elettriche a supporto per evitare di restare di nuovo a piedi.

Vogliamo attirare l’attenzione sui problemi della mobilità sostenibile, denunciando la carenza di piazzole per la ricarica sulle strade del nostro Paese.” ha aggiunto Letta. Dopo questa disavventura Letta ha affermato anche: “Per il nostro paese è complicatissimo oggi usare l’elettrico. Ecco perché il nostro ecotour è anche una denuncia rispetto alle difficoltà per l’Italia di vivere una mobilità sostenibile.

Letta mentre scende dall'auto elettrica che lo ha portato a Torino
La campagna del PD legata alla mobilità elettrica, nella foto Letta mentre scende dall’auto elettrica che lo ha portato a Torino

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Jacopo Romanelli

Sono Jacopo e da quando sono nato ho un cervello con quattro ruote. Spero di potervi intrattenere tramite la lettura dei miei articoli e cercare di rendervi partecipi di tutto quello che succede nel mondo dei motori

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