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Bonus pubblicità credito d’imposta, date e scadenze 2022

Con il Decreto Rilancio è stato riconfermato anche per il 2022 il credito d'imposta sulle spese di pubblicità. Le date da fissare tra prenotazione e dichiarazione per non perdere questa occasione

Il Bonus Pubblicità è un’agevolazione economica erogata dallo Stato sotto forma di credito d’imposta (chiamato anche “credito d’imposta pubblicità”) da utilizzarsi in compensazione sull’F24 che ha lo scopo di aiutare aziende e professionisti a crescere attraverso una pubblicità mirata. E’ un incentivo riservato esclusivamente ad investimenti pubblicitari su giornali (digitali e cartacei), televisione e radio qualificati che devono avere la caratteristica obbligatoria di essere testate giornalistiche registrate al Tribunale con un direttore responsabile di riferimento.

Il Bonus Pubblicità è un credito d’imposta concesso sulle spese di pubblicità con fondi stanziati dal Governo pari a 50 milioni di euro per il 2022. Il Bonus Pubblicità e relativo Credito d’Imposta sono stati riconfermati con il Decreto Sostegni Bis per tutte le spese di pubblicità sostenute nel 2022.

La percentuale del credito d’imposta con il Bonus Pubblicità è al 50% confermata con il DL “Decreto Rilancio limitatamente agli investimenti pubblicitari realizzati solo su testate giornalistiche. Una percentuale cresciuta e nettamente migliorativa rispetto a quella stabilita dal precedente Decreto Legge del 16 marzo 2020 “Cura Italia” al 30%.

Vediamo ora la modalità di erogazione del credito d’imposta per le spese pubblicitarie, a chi spetta e come fare per ottenerlo.

Credito d’imposta pubblicità 2022

A confermare il Credito d’Imposta sulle spese pubblicitarie per l’anno 2022 è stato il Decreto Sostegni Bis, mentre l’anno precedente era stata la Legge di Bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) dove furono trattati diversi altri argomenti come il super bonus 110%, l’assegno unico, il Fondo per le politiche della famiglia, il Bonus idrico, gli interventi a sostegno dei veicoli elettrici, il Tax credit affitti, il Bonus occhiali, il Bonus smart tv e tablet.

Bonus Pubblicità 2022

Il bonus pubblicità per l’anno 2022 è regolamentato in questo modo.

Limitatamente agli anni 2020, 2021 e 2022, il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% sul valore degli investimenti effettuati e viene meno il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti effettuati l’anno precedente.

Credito d’imposta sulla pubblicità, “Bonus Pubblicità”

Attraverso il “Bonus Pubblicità”, il 50% delle spese pubblicitarie sostenute viene trasformato in Credito D’Imposta.

Vediamo ora come funziona e come fare per accedere al credito d’imposta riconosciuto sulle spese relative a pubblicità veicolata attraverso testate giornalistiche italiane.

  • la base di calcolo del credito d’imposta si identifica con il valore dell’intero investimento pubblicitario effettuato nel corso dell’anno 2022.

Bonus pubblicità chi può usufruirne

Possono usufruire del bonus pubblicità le seguenti tipologie di attività

  • imprese
  • lavoratori autonomi
  • enti non commerciali

Spese ammesse (e non) al Bonus Pubblicità

Le spese ammesse sono quelle relative all’acquisto di spazi pubblicitari su magazine stampati, digitali e siti internet con la fondamentale condizione: devono essere “testate giornalistiche”.

Non tutti gli investimenti pubblicitari rientrano nel Credito d’Imposta: non rientrano nell’agevolazione la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media (Facebook, Instagram, Youtube, Twitter, ecc), né quella acquistata attraverso gli spazi di pubblicità di Google, né le spese per la produzione di volantini cartacei periodici, né la cartellonistica, ecc. Sono esclusi tutti i siti web non registrati come testata giornalistica.

Bonus Pubblicità come funziona e come usufruire del Credito d’Imposta pubblicità

Per usufruire del Credito d’Imposta al 50% sulla pubblicità bisogna innanzitutto programmare e realizzare un investimento pubblicitario nel corso dell’anno 2022.

Successivamente tutte le procedure (pochi passi in poco tempo) per trasformare in Credito d’Imposta il 50% della spesa sostenuta nell’anno 2021 vengono eseguite dal consulente (commercialista) per conto dell’azienda interessata.

Credito d’Imposta 50% sulla pubblicità 2022 come fare per averlo

Per l’anno 2022 sono due le fasi cruciali per le quali il consulente fiscale deve adoperarsi affinché l’impresa possa usufruire del credito d’imposta al 50% sulle spese pubblicitarie: la prenotazione e la dichiarazione.

  1. La prenotazione
  2. Dichiarazione finale con il totale delle spese pubblicitarie sostenute.

Fase 1, La PRENOTAZIONE

Il periodo in cui vanno inoltrate le “prenotazioni telematiche” per richiedere il credito d’imposta va solitamente dal 1° al 31 marzo dell’anno 2022 per il quale si chiede l’agevolazione.

Per usufruire del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari il commercialista entro marzo 2022, durante questa finestra temporale di un mese deve inoltrare, attraverso una comunicazione ufficiale telematica, l’importo previsionale massimo delle spese 2022 compilando l’apposito MODELLO predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l’informazione e l’Editoria. Attenzione perché detti importi saranno quelli massimi ammissibili: ai fini della richiesta l’importo speso potrà essere inferiore ma non superiore.

Fase 2, la Dichiarazione

FASE 2 DICHIARAZIONE FINALE – Sarà sempre il commercialista ad effettuare la “dichiarazione telematica” per comunicare nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 gennaio 2023 (quindi l’anno successivo) il totale delle fatture effettivamente contabilizzate relative alle spese pubblicitarie sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 e rientranti nel credito d’imposta.

FASE 3 RICONOSCIMENTO DEL CREDITO – Successivamente, entro il mese di marzo 2023, arriverà la comunicazione ufficiale dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’elenco di tutte le società ammesse al credito e relativi importi di cui potranno usufruire come credito d’imposta per pagare IVA, tasse, contributi previdenziali e altro.

E' sul modello F24 che si può spendere il Credito d'Imposta per pagare Tasse, Iva e Contributi
E’ sul modello F24 che si può spendere il Credito d’Imposta per pagare Tasse, Iva e Contributi

Il credito d’imposta può essere fruito mediante compensazione da effettuare con il modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate a decorrere dal 5° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi al bonus.
Inoltre, è necessario indicare il credito d’imposta sia nel modello Redditi relativo al periodo d’imposta di maturazione sia in quello di utilizzo.

BONUS Pubblicità 2021 percentuali previsionali assegnate in base alle prenotazioni

Per l’anno 2021 le percentuali provvisorie di riparto (applicate ai sensi dell’art. 4, comma 1, del DPCM 16 maggio 2018, n. 90) con gli importi del credito concessi sugli investimenti saranno le seguenti assegnate in base alle prenotazioni:

  • 12% circa su stampa:
  • 4,8% circa su radio e televisioni
  • dal 4,8% al 12% per investimenti su entrambi i canali stampa e radio TV.

A marzo 2022, in base alla dichiarazione che ogni azienda ha effettuato entro il 30 gennaio 2022, saranno pubblicate le percentuali e gli importi definitivi per il credito d’imposta assegnato sulle spese pubblicitarie del 2021.

Storia del Bonus Pubblicità

Ricordiamo che il Bonus Pubblicità è stato regolamentato dal D.P.C.M. 90/2018, decreto attuativo attraverso il quale sono state definite le modalità ed i criteri per la concessione d’incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, in attuazione dell’articolo 57-bis, comma 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96”.

Qui oltre ad essere illustrati i soggetti beneficiari, gli investimenti ammissibili e quelli esclusi, i limiti e le condizioni dell’agevolazione concedibile, la procedura e le modalità di concessione, sono state anche annunciate le date nelle quali i consulenti dovranno inviare le richieste telematiche

E’ stato introdotto per la prima volta nell’anno 2018 con l’articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.

Occasione ripartenza per imprese (officine, carrozzerie, gommisti) e professionisti pubblicità su NEWSAUTO.it ELABORARE magazine

Quello del Bonus Pubblicità che trasforma le spese pubblicitarie sostenute nel corso del 2020 in 50% di Credito d’Imposta è un’ottima occasione per far ripartire le attività delle imprese (carrozzerie, gommisti, meccanici, officine, ecc.) e dei professionisti attraverso investimenti pubblicitari mirati effettuati con spazi pubblicitari su magazine cartacei e siti internet anche attraverso concessionarie di pubblicità.

👉 Per sapere di più sul Credito d’Imposta dal Bonus Pubblicità consulta il sito ufficiale del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri

👉 Elenco società (con importi) che hanno ricevuto il credito d’imposta per spese pubblicitarie effettuate nell’anno 2019

👉 Bonus Pubblicità Credito d’imposta esercizio 2020

Il Magazine Elaborare di riferimento per le performances (appassionati) auto, gommisti, meccanici, carrozzerie è ideale per un investimento pubblicitario che permette di recuperare il 50% della spese in Credito d'imposta
Il Magazine Elaborare di riferimento per le performances (appassionati) auto, gommisti, meccanici, carrozzerie è ideale per un investimento pubblicitario che permette di recuperare il 50% della spese in Credito d’imposta

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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