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Ford storiche al Rally Italia Sardegna 2026

Dalla RS200 del Gruppo B alla Mustang Mach-E Rally, passando per Escort Cosworth, Focus WRC e Fiesta RS WRC: nel porto di Alghero otto Ford storiche e moderne raccontano quarant'anni di rally.

Sulla banchina del porto di Alghero, tra barche a vela e teli blu con lo slogan Ready Set Ford, il Rally Italia Sardegna 2026 ha ospitato una piccola mostra della storia sportiva di Ford. Il rally si è corso dall’1 al 4 ottobre e ha visto Elfyn Evans laurearsi campione del mondo. Fuori dalle prove speciali, il paddock cittadino ha offerto un altro percorso: otto vetture che raccontano quarant’anni di Ford tra strada e competizione in un periodo in cui si parla del ritorno ufficiale del marchio nel WRC. Si va dalla RS200 del Gruppo B alla Mustang Mach-E Rally elettrica, passando per le Focus e Fiesta WRC e per le sportive stradali.

Mach-E Rally: la capofila elettrica

A guidare il gruppo c’era la Mustang Mach-E Rally, la prima Ford con una modalità di guida Rally. L’esemplare esposto ha la carrozzeria blu, e visivamente la vettura rende omaggio alla gloriosa storia rallystica di Ford. Spiccano il grande spoiler posteriore ispirato alla Focus RS, le protezioni sottoscocca per salvaguardare la batteria da 91 kWh e le finiture in contrasto che ne esaltano l’aggressività. All’interno, l’abitacolo unisce tecnologia e sportività, con sedili contenitivi impreziositi da dettagli bianchi e loghi dedicati. Con un’autonomia stimata che si aggira intorno ai 510 km, la Mustang Mach-E Rally dimostra che l’era elettrica può essere divertente anche quando finisce l’asfalto. Metterla davanti alle auto a combustione ha quindi dato il senso di un passaggio di testimone tra epoche diverse.

Ford Mustang Mach-e Rally al WRC Rally Sardegna 2026
Ford Mustang Mach-e Rally al WRC Rally Sardegna 2026

Sotto la carrozzeria muscolosa batte un doppio motore elettrico a trazione integrale AWD capace di sprigionare 487 CV e ben 881 Nm di coppia. A gestire questa potenza su fango e ghiaia ci pensa l’inedita modalità di guida RallySport, che calibra i sistemi di controllo elettronici per consentire derapate controllate e una risposta immediata dell’acceleratore. Lo scatto 0-100 km/h viene coperto in 3,9 secondi, mentre la velocità massima è di 200 km/h.

Il vero segreto della Mach-E Rally risiede però nella ciclistica. L’assetto è stato rialzato di 20 mm rispetto alla versione GT e sfrutta sospensioni con ammortizzatori MagneRide e molle specifiche per assorbire al meglio le asperità del terreno. A frenare i bollenti spiriti ci pensa un impianto Brembo con pinze rosse, nascosto dietro a iconici cerchi in lega bianchi da 19 pollici che calzano pneumatici all-season Michelin CrossClimate 2.

RS200 e Focus RS: le sportive stradali

La Ford RS200 stradale è nata per omologare l’auto del Gruppo B. Ne furono costruiti 200 esemplari per la strada tra il 1984 e il 1986, con una ventina di vetture in più destinate alle corse. Lo schema è insolito per Ford: motore Cosworth BDT 1.8 turbo in posizione centrale a ridosso dei due sedili dell’abitacolo e la trazione integrale. La versione stradale dichiara circa 258 cv, mentre le vetture da corsa partivano da 350 cv e arrivavano a 460. Le evoluzioni con motore portato a 2,1 litri superavano i 500 cv. L’esemplare di Alghero è bianco con livrea blu che richiama i colori con cui Ford correva all’epoca, vari adesivi ARP, Eibach, Motul e Classic Cars, e fari supplementari all’anteriore.

Ford RS200 al WRC Sardegna 2026
Ford RS200 al WRC Sardegna 2026

Nata nel 2002 e prodotta in una tiratura limitata di soli 4.501 esemplari, la Ford Focus RS MK1 non era una semplice evoluzione della Focus standard, ma una vera e propria auto da corsa omologata per la strada, sviluppata con il DNA del Mondiale Rally (WRC). Il design della Mk1 è rimasto impresso nella storia grazie all’iconica verniciatura esclusivamente in tinta Blu Imperial, abbinata a carreggiate allargate, paraurti specifici con ampie prese d’aria e cerchi in lega OZ Racing da 18 pollici. All’interno, l’abitacolo da competizione sfoggiava sedili avvolgenti Sparco in pelle bicolore e un pulsante di accensione verde sul tunnel centrale.

Ford Focus RS MK1 al WRC Rally Sardegna 2026
Ford Focus RS MK1 al WRC Rally Sardegna 2026

Sotto il cofano batteva un motore 2.0 litri Duratec Turbo a 4 cilindri capace di erogare 215 CV e 310 Nm di coppia. Come le generazioni successive, la trazione era rigorosamente anteriore, ma per scaricare a terra la potenza senza compromessi Ford installò un efficace differenziale autobloccante meccanico Quaife. Con un cambio manuale a 5 marce dagli innesti precisi e un impianto frenante Brembo, la RS Mk1 scattava da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e raggiungeva i 232 km/h. Era una vettura analogica, priva di controlli elettronici di stabilità, che richiedeva una guida fisica, precisa e incredibilmente appagante.

Ford Focus RS500 al WRC Rally Sardegna 2026
Ford Focus RS500 al WRC Rally Sardegna 2026

La Focus RS Mk2 RS500 numero 001, in nero opaco e guida a destra, è una delle 500 unità numerate del 2010. A definire il suo carattere unico è il look minaccioso, dominato da una carrozzeria nero opaco rivestita con pellicola 3M direttamente in fabbrica, che mette in risalto le forme bombate della carrozzeria e il mastodontico alettone posteriore. All’interno dell’abitacolo, l’atmosfera da corsa è esaltata dai sedili a guscio Recaro rivestiti in pelle e da dettagli rossi esclusivi che creano un netto contrasto cromatico. Sotto il cofano ruggisce il leggendario motore Duratec a 5 cilindri da 2,5 litri, potenziato per l’occasione fino a ben 350 CV e 460 Nm di coppia. Tutta questa potenza viene scaricata brutalmente sulle sole ruote anteriori. Per domare una simile forza, gli ingegneri Ford hanno adottato le innovative sospensioni anteriori RevoKnuckle, abbinate a un differenziale autobloccante meccanico Quaife.

Escort Cosworth di Wilson e Focus WRC di McRae

L’Escort RS Cosworth nasce dalla piattaforma accorciata della Sierra RS Cosworth 4×4, abbinata a una carrozzeria a tre porte ispirata all’Escort. La versione stradale usa il quattro cilindri Cosworth YBT di 1.993 cm³, con turbocompressore Garrett T3/T04 e pressione di 0,8 bar. Eroga 227 cv a 6.250 giri e 304 Nm a 3.500 giri, per una velocità massima di 232 km/h e uno 0-100 in 5,7 secondi. Il sistema a trazione integrale permanente ha un giunto Ferguson e due giunti viscosi. In gruppo A la Escort ha vinto otto gare tra il 1993 e il 1996, e altre due in configurazione World Rally Car nel 1997, prima di lasciare il posto alla Focus. L’esemplare esposto è del Sanremo 1994 in livrea Martini, i nomi di Thomas e Wilson sul cofano ricordano Bryan Thomas e Malcolm Wilson, equipaggio con il numero 15 in quel rally.

Ford Escort RS Cosworth 1994 di Wilson al WRC Sardegna 2026
Ford Escort RS Cosworth 1994 di Wilson al WRC Sardegna 2026

La Focus WRC di Colin McRae e Nicky Grist esposta è la versione per il Safari Rally del 1999. Il progetto C170 fu sviluppato nel 1998 da M-Sport con Günther Steiner e omologato dalla FIA il 17 dicembre 1998. L’auto aveva il passo più lungo tra le World Rally Car dell’epoca, con una distribuzione dei pesi del 52% e del 48%. Superava i 1.300 kg, a fronte di un minimo regolamentare di 1.230 kg, e secondo i piloti la potenza era un po’ scarsa. Al Safari McRae vinse con un pollice rotto senza aggiudicarsi nessuna prova speciale, e portò al successo la Focus alla terza gara. La livrea è quella della prima serie ovvero bianca con una larga fascia arancione dal tetto alla coda, righe blu e azzurre in stile Martini e il marchio Valvoline sulla fiancata. Il numero 7, i nomi McRae e Grist con le bandiere di Scozia e Galles e il targhino del 1999 sono riportati sulla fiancata, mentre snorkel in carbonio, bullbar e cerchi bianchi OZ completano l’assetto da Safari.

Ford Focus Kenya 1999 di McRae al WRC Rally Sardegna 2026
Ford Focus Kenya 1999 di McRae al WRC Rally Sardegna 2026

Grönholm e Hirvonen: la Ford degli anni Duemila

La Focus RS WRC di Marcus Grönholm ha la livrea più accesa del gruppo: verde-lime, con scritte BP Ultimate in blu e un cofano bianco con logo Ford e Abu Dhabi. Gli sponsor sono Castrol, Neste Oil, Kärcher, Puma e BFGoodrich. Quella esposta è la Focus RS WRC 07, debuttante al Rally di Finlandia 2007 e subito vittoriosa con Grönholm. Il motore è un quattro cilindri turbo trasversale da 1.998 cm³, con 16 valvole, circa 300 cv e 568 Nm. La trazione è integrale, con cambio sequenziale a cinque marce, passo di 2.640 mm e peso minimo di 1.230 kg. Rispetto alla versione precedente aveva un collettore di scarico in un solo pezzo, una nuova ala posteriore e un paraurti con maggiore altezza da terra.

Ford Focus WRC di Grönholm al WRC Rally Sardegna 2026
Ford Focus WRC di Grönholm al WRC Rally Sardegna 2026

La Fiesta RS WRC del 2011 in esposizione porta la livrea Abu Dhabi e Castrol Edge, con la scritta Powered by Ford EcoBoost, il numero 3 e il targhino Rally Sweden. Questa livrea fu presentata a Birmingham il 13 gennaio 2011 da Mikko Hirvonen, e il debutto in gara avvenne in Svezia dal 10 al 13 febbraio. Il 1.6 turbo a iniezione diretta deriva dal motore EcoBoost, e dichiara 300 cv a 6.000 giri e 450 Nm a 4.000 giri. La trazione è integrale con differenziali meccanici e il cambio è un Xtrac sequenziale a sei marce con frizione bidisco. La Fiesta pesa circa 1.200 kg, ha un passo di 2.480 mm, sospensioni MacPherson con ammortizzatori Reiger e freni Brembo a quattro pistoncini.

Ford Fiesta RS 2011 di Hirvonen al WRC Rally Sardegna 2026
Ford Fiesta RS 2011 di Hirvonen al WRC Rally Sardegna 2026

Quarant’anni di emozioni

Camminare tra queste vetture è stato un modo diretto per leggere la storia Ford ed emozionarsi in modo diverso per i ricordi che ogni vettura genera. C’è la RS200, estrema e quasi irripetibile, e ci sono l’Escort RS Cosworth e le Focus WRC che hanno consolidato il mito delle auto dell’Ovale Blu e dei suoi piloti. Poi ci sono le sportive di serie, che hanno portato quel carattere su strada. In testa al gruppo, la Mach-E Rally ha mostrato che il marchio americano guarda avanti, ma per gli appassionati, il Rally Italia Sardegna 2026 è stata anche l’occasione di vedere da vicino una storia fatta di piloti, tecnici e vetture.

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