Lancia Gamma: storia, design e curiosità dei 50 anni
Lancia festeggia i 50 anni della Gamma, ripercorrendo la sua storia: il design, i modelli iconici e le curiosità della celebre ammiraglia italiana, che tornerà nel 2026 in chiave moderna.

Nel 2026 si festeggiano i 50 anni della Lancia Gamma, uno dei modelli più originali e distintivi della storia del marchio torinese. La Gamma debutta al Salone Internazionale di Ginevra del marzo 1976, con la berlina due volumi a coda tronca e la coupé disegnata da Pininfarina su progetto di Aldo Brovarone.
Il modello nasce per il segmento delle vetture di rappresentanza, incarnando valori storici del brand come innovazione tecnica, eleganza stilistica e cura degli interni.
Storia della Lancia Gamma
Origine del progetto
Dopo l’ingresso di Lancia nel gruppo Fiat alla fine degli anni Sessanta, il marchio avvia un programma di rinnovamento della gamma. La Beta del 1972 segna il primo passo, ma la Gamma viene progettata per riportare Lancia nel segmento delle ammiraglie, rimasto scoperto dalla fine della Flaminia nel 1969.
Il modello introduce soluzioni tecniche distintive, come la trazione anteriore, e un design originale rispetto alla concorrenza. La produzione termina nel 1984, con circa 22.000 esemplari, cedendo il testimone alla Lancia Thema, considerata simbolo delle ammiraglie italiane degli anni Ottanta.
Motore boxer
Il progetto della Gamma prevede la realizzazione di un motore adatto alle dimensioni e al peso della vettura. La scelta ricade su un 4 cilindri boxer da 2,5 litri, in alluminio, con potenza di 140 CV ed erogazione regolare. Per conformarsi alla normativa italiana sull’IVA, viene anche proposta la versione da 1.999 cc con 120 CV. Questo motore mantiene l’architettura boxer della Flavia, pur introducendo innovazioni meccaniche e riduzione dei pesi.
Com’era
La berlina Gamma si distingue per linee filanti e coda tronca, aerodinamica attenta (Cx 0,37) e interni spaziosi e luminosi grazie a grandi superfici vetrate. L’abitacolo offre comfort elevato, con sedili anteriori e posteriori ben sagomati, materiali di qualità e numerose regolazioni elettriche.
Il bagagliaio presenta soluzioni originali per ottimizzare spazio e accessibilità, mantenendo praticità per il trasporto di persone e merci.
Gamma Coupé Pininfarina
La Gamma Coupé adotta un passo più corto e un design Gran Turismo a tre volumi, con parabrezza e lunotto inclinati, cofano lungo e basso e baule con nervature inclinate.









Gli interni, progettati da Piero Stroppa, offrono un “salotto viaggiante”, con plancia dal design moderno, combinazioni di colori innovative e ampia luminosità. La versione coupé viene lanciata più di un anno dopo la berlina, pur condividendo la stessa piattaforma e gli stessi motori.
Aggiornamenti anni Ottanta
Tra il 1978 e il 1980 la Gamma riceve modifiche tecniche, come l’introduzione dell’iniezione elettronica Bosch L-Jetronic sui motori più grandi, calandra ridisegnata, nuovi cerchi in lega e aggiornamenti interni con sedili rivisti e materiali di pregio, inclusi tessuti firmati Ermenegildo Zegna. Anche la Coupé si aggiorna con cambio automatico a quattro marce e sedili più avvolgenti, mantenendo comfort e ergonomia elevati.
Concept
Lancia sperimenta versioni sperimentali mai prodotte in serie, come la T-Roof spider, la Scala quattro porte, la Olgiata con portellone e la Megagamma di Italdesign, anticipando soluzioni futuristiche per il segmento delle ammiraglie e delle station wagon. Questi concept riflettono la sperimentazione stilistica e tecnica del marchio torinese.
Eredità della Gamma oggi
A cinquant’anni dal debutto, la Lancia Gamma rimane un riferimento stilistico e tecnico per il marchio. La Gamma Coupé è una delle nove icone Lancia che ispirano la nuova era del brand, insieme ad altri modelli storici come Aurelia, Flaminia, Fulvia, Beta HPE, Delta, Stratos e 037.
La nuova Gamma, che sarà prodotta a Melfi, intende reinterpretare in chiave contemporanea i valori storici della Lancia: eleganza, innovazione e comfort.
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