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Detrazione auto aziendali IVA al 100% o parziale, come funziona

La detraibilità limitata dell'IVA al 40% sugli acquisti e sui noleggi delle automobili potrebbe allungarsi anche dopo la scadenza del 31 dicembre 2022 se il Ministero dell’Economia chiederà alla UE un'ennesima proroga. La direttiva europea prevede invece detraibilità al 100%. Sarebbe una bella boccata d'ossigeno per il mercato dell'auto.

Con la detrazione sulle auto aziendali lo Stato permette alle imprese di recuperare l’IVA pagata al momento del loro acquisto. Le aziende infatti possono detrarre l’IVA sul noleggio e sull’acquisto di vetture aziendali, compresi i costi di gestione, richiedendo questa agevolazione fiscale attraverso la dichiarazione dei redditi da attività professionali o d’impresa.

Ma in Italia c’è un problema: rispetto agli altri Paesi da noi è possibile recuperare/scaricare solo il 40% dell’IVA e non il 100% come previsto dalla Direttiva Europea. Assurdo!

Detrazione IVA auto aziendali al 100% e parziale solo in Italia

La Direttiva Europea del 2006 stabilisce che le aziende possono recuperare il 100% dell’IVA pagata al momento dell’acquisto o il noleggio ma l’Italia ogni anno, dal 2008, richiede una deroga per applicare la soglia del 40%, a danno dunque delle imprese che si ritrovano un utile fittizio su cui poi vanno anche a pagare le tasse. Insomma, oltre al danno anche la beffa! Il Consiglio Europeo con la Decisione di esecuzione 2019/2138 aveva prorogato per l’Italia fino al 31 dicembre 2022 una detrazione limitata dell’IVA su acquisti e importazioni di automobili che non rientrano come bene strumentale della propria attività.

Proroga triennale detrazione IVA al 40% anziché al 100%

Per quanto riguarda il 2022 la deroga che non piace alle imprese potrebbe nuovamente essere richiesta: da voci di corridoio il Ministero dell’Economia avrebbe lavorato alla ennesima richiesta che potrebbe essere presentata anche dopo il 31 marzo.

Ad oggi dunque in Italia il limite massimo di detrazione IVA è fissato al 40%, percentuale stimata per l’utilizzo del veicolo a scopo di produzione del reddito. Questa riduzione della percentuale di detrazione è sempre stata richiesta dal Governo italiano e accordata dall’UE tramite ripetute proroghe triennali, che negli ultimi 15 anni si sono puntualmente succedute.

Detrazione auto aziendali IVA al 100%
In Italia finora hanno recuperato solo il 40% dell’IVA sulle auto aziendali, rispetto al 100% dell’Europa

L’ultima proroga, in ordine di tempo, scade il prossimo 31 dicembre 2022 data fino a cui la detrazione è ridotta dal 100% al 40%, ma l’Esecutivo avrebbe avuto teoricamente tempo fino al 1° aprile per poterla richiedere alla Commissione UE. Nella speranza che non ci siano ulteriori proroghe, le Aziende finalmente potranno detrarre l’IVA al 100% come avviene nel resto d’Europa dal 1° gennaio 2023.

In caso di nuova proroga, le imprese saranno costrette invece a detrarre l’IVA sull’acquisto solo per il 40%.

Detrazione auto aziendali IVA 40% 100%, come funziona

Ma non tutti i lavoratori privati detraggono l’IVA sui mezzi aziendali allo stesso modo.

Per artigiani e professionisti, ad esempio, la detrazione dell’IVA prevista è al 40% per un solo veicolo, oppure di un’auto per ciascun socio in caso di attività costituite in forme associative. La detrazione include anche le spese di mantenimento, come i costi del carburante o di manutenzione della vettura.
Per l’uso strumentale dell’auto, come avviene ad esempio per gli autocarri, la detrazione IVA sale al 100%.

Detrazione auto aziendali IVA al 40 o 100%
Su alcune categorie di professionisti la detrazione fiscale dell’IVA è del 100%

Agenti e rappresentanti di commercio già ora possono detrarre il 100% dell’IVA. Le auto aziendali ad uso strumentale non esclusivo possono usufruire di una detrazione IVA del 40%, beneficiando dell’agevolazione sul canone di noleggio o sull’acquisto e sui costi di mantenimento.

Le auto aziendali ad uso strumentale esclusivo godono della detrazione IVA al 100%. Si tratta ad esempio di veicoli usati da tassisti e NCC, dalle scuole guida, oppure le auto aziendali noleggiate a lungo termine per un impiego interamente legato all’attività d’impresa.

Agevolazioni fiscali sulle auto aziendali

Le auto aziendali godono anche di una serie di agevolazioni fiscali, che comprendono anche una serie di deduzioni, ovvero la possibilità di ridurre la base e che si applicano per l’acquisto e il noleggio di veicoli aziendali ad uso professionale.

Agevolazioni fiscali sulle auto aziendali
Le auto aziendali possono contare anche su alcune agevolazione fiscali

Le agevolazioni fiscali sulle auto aziendali sono:

  • Artigiani e professionisti: è possibile dedurre il 20% delle spese sostenute per l’acquisto, il leasing o il noleggio dell’auto usata per il lavoro e le esigenze personali di mobilità. Per l’acquisto il limite è fissato a 18.075,99 euro, mentre per il noleggio l’importo massimo è di 3.615,20 euro.
  • Agenti e rappresentanti di commercio: la deduzione arriva all’80%, con soglie massime pari a 25.822,84 euro per l’acquisto e 5.164,57 euro per il noleggio.
  • Auto aziendale ad uso strumentale non esclusivo: la deducibilità dell’auto ad uso promiscuo, ovvero usata non esclusivamente per l’attività lavorativa, è pari al 20% dei costi sostenuti dall’azienda.
  • Auto aziendale ad uso strumentale esclusivo: in questa circostanza è possibile usufruire di una deducibilità del 100% dell’auto aziendale, senza limiti massimi.
Agevolazioni fiscali sulle auto aziendali a noleggio
La detrazione fiscale è prevista anche sulle auto a noleggio

Nei casi elencati per le spese di mantenimento del veicolo aziendale (carburante, riparazioni, manutenzione) non sono applicati limiti di deducibilità.

Fringe Benefit auto aziendali, come funziona

Sulle auto aziendali si applica il cosiddetto fringe benefit, sui veicoli utilizzati ad uso promiscuo, utilizzabili dai professionisti anche nella loro vita privata.

Anche in questo caso è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali, sia da parte delle imprese che dei professionisti e artigiani titolari di partita IVA. La detrazione dell’IVA è del 40% se il beneficio viene addebitato in busta paga al dipendente, altrimenti per le fatture soggette a IVA la detrazione sale al 100%.

Inoltre, è possibile dedurre i costi dell’auto nella misura del 70%. Questi benefici fiscali sono applicabili sia in caso di acquisto della vettura aziendale ad uso promiscuo concessa al dipendente, sia per il noleggio a lungo termine del veicolo.

Nel 2022, però, è scesa la soglia di esenzione dal pagamento delle tasse, dopo l’aumento offerto nel biennio 2020/2021.

Fringe Benefit auto aziendali, come funziona
Il fringe benefit si applica alle auto aziendali utilizzate anche nella vita privata

In particolare, il limite di esonero per il 2022 è di 258,23 euro, quindi fino a questo valore non vengono applicate le imposte sul reddito da lavoro. L’importo eccedente viene invece tassato, secondo delle soglie stabilite dalle emissioni di CO2:

  • 20% per emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km;
  • 30% per emissioni di CO2 da 60 a 160 g/km;
  • 50% per emissioni di CO2 da 160 a 190 g/km;
  • 60% per emissioni di CO2 superiori a 190 g/km

Il prossimo 1° aprile potrebbe segnare un momento storico per la mobilità delle imprese italiane, dopo 15 anni di continua deroga. Un regime fiscale più corretto e allineato agli altri Paesi UE – dichiara Alberto Viano, Presidente di ANIASA – fornirebbe una spinta significativa alla diffusione e al rinnovo delle flotte aziendali, con benefici effetti per le imprese (minori costi), l’ambiente (riduzione dell’età media dei veicoli in circolazione e delle relative emissioni) e le stesse Casse dell’Erario.

Alberto Viano, Presidente di ANIASA
Alberto Viano, Presidente di ANIASA

Oltre ai maggiori introiti legati alla crescita delle immatricolazioni, va infatti ricordato come il settore svolga un ruolo di promotore sia di correttezza fiscale che di contrasto all’evasione: ogni fase operativa è tracciata sotto il profilo amministrativo e contabile. Un ulteriore rinvio costituirebbe la conferma di un orientamento purtroppo dannoso per le aziende italiane”.

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