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Cruise control adattivo evoluto: come funziona l’ACC con i limiti di velocità

Il cruise control adattivo evoluto ISA adegua la velocità della vettura in base ai limiti presenti nel tratto di strada che si sta percorrendo leggendo anche i cartelli stradali. Che cos’è e come funziona.

I sistemi di adattamento della velocità – noti anche come ISA, Intelligent speed adaptation – sono un’evoluzione dei sistemi ADAS di auto. Il cruise control adattivo evoluto permette di adeguare automanticamente la velocità della vettura anche in base ai limiti di velocità vigenti nel tratto di strada che si sta percorrendo, leggendo anche la segnaletica stradale e confrontando i limiti rilevati dai cartelli con le mappe dal navigatore.

Il sistema può essere passivo, se si limita a segnalare al guidatore la velocità da rispettare, o attivo, se agisce direttamente sui comandi della vettura. Normalmente sono comunque entrambi disattivabili.

Cruise control adattivo evoluto ISA, com’è fatto?

Qui approfondiamo il funzionamento di un cruise control adattivo “evoluto” che legge anche i cartelli dei limti di velocità. Per leggere la segnaletica stradale viene installata sul parabrezza un’apposita telecamera gestita dal sistema di riconoscimento, chiamato anche Traffic Sign Recogniction.

Sensori a centralina ACC Cruise control adattivo
Sensori a centralina ACC Cruise control adattivo della VW Golf

Nel caso in cui il limite di velocità prescritto dai cartelli stradali sia inferiore alla velocità di marcia, anche se impostata nel cruise control, il sistema avvisa il guidatore con avvisi sonori e/o visivi. I sistemi più evoluti invece intervengono tagliando l’alimentazione al motore, per decelerare il veicolo.

La telecamera ad alta risoluzione ha un’inquadratura grandangolare; i processori del sistema sono in grado di gestire decine di fotogrammi al secondo, in modo da rilevare istantaneamente la presenza della segnaletica verticale.

Pulsante attivazione / disattivazione cruise control adattivo sul volante della Ford Focus
Pulsante attivazione / disattivazione cruise control adattivo sul volante della Ford Focus

Cruise control adattivo che legge i segnali, come funziona

Il cruise control adattivo inizia ad individuare e a leggere i segnali a 100 metri di distanza e ne scansiona la forma, identificandone i bordi inferiore e superiore, poi unendoli, e riconoscendo i colori.

Se individua un cartello rotondo – che indica limite di velocità o sensi vietati e divieti di accesso – si concentra sulla parte interna del segnale e, tramite un sistema OCR di riconoscimento dei caratteri, legge il numero o il pittogramma riportato. I dati così estratti vengono confrontati con quelli registrati nel database del sistema: in caso di corrispondenza con un segnale noto, il limite di velocità viene comunicato al guidatore.

Sistemi di adattamento della velocità ISA, Intelligent speed adaptation
Sistemi di adattamento della velocità ISA, Intelligent speed adaptation

I sistemi più avanzati sono dotati anche di un algoritmo di machine learning che gli permette di importare nel database nuovi segnali non presenti nello stesso, confrontandoli con “template”, ovvero immagini di riferimento più generiche necessarie ad interpretare e catalogare il nuovo segnale.

Cruise control adattivo evoluto ISA, sicurezza stradale

È chiaro che l’impatto di questo sistema sulla sicurezza di marcia sia molto importante: rispettando i limiti si protegge la salute di chi è a bordo e di chi si incontra nella marcia – pedoni, ciclisti, motociclisti – e si evitano multe e decurtazioni dei punti della patente.

Ford Mondeo Hybrid 2019, Adaptive Cruise Control (ACC)
Adaptive Cruise Control (ACC) Ford Mondeo Hybrid 2019

Guarda il video con funzionamento del cruise control adattivo di Ford Focus (english)

Video dimpostrativo del Cruise Control adattivo sulla OPEL (italiano)

Differenza tra cruise control adattivo e normale

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Manuel Cerfeda

Da sempre appassionato di automobilismo e di scrittura. È ingegnere e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Ama leggere libri di tecnica motoristica e automobilistica, in particolare sulla storia della Formula 1 e delle auto da competizione in genere. Molto attratto dalle auto storiche, in particolare le youngtimer: il suo sogno è una Porsche 911 Carrera 4 Targa, serie 964 del 1989. Possibilmente rossa. E' autore umoristico e satirico: scrive sulla rivista “L’odio digitale” e ha pubblicato i libri “Autopsie ipocaloriche e altri metodi per perdere peso” e “L'anagramma di derma (non madre, quell'altro)”.
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