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Bollo auto storiche 2018: aggiornamento agevolazioni “ventennali” per regione

Aggiornamento sul bollo auto per veicoli con anzianità tra i 20 e 29 anni di età. Come funziona il pagamento del bollo auto storiche 2018 nelle regioni italiane, da quelle esenti a quelle dove si paga al 100%

BOLLO AUTO STORICHE 2018 – Come purtroppo molti già sapranno, fino a qualche anno fa il possesso di auto storiche significava l’esenzione totale dal pagamento del bollo auto e la possibilità di usufruire anche di tariffe assicurative agevolate. Infatti fino a qualche anno fa, i proprietari di auto storiche “ventennali”, ovvero quelle comprese tra il ’98 e ’88 (nel momento in cui scriviamo) godevano di trattamenti fiscali più favorevoli rispetto ai veicoli moderni; soprattutto in fatto di bollo auto ovvero come per le trentennali non pagando più la tassa di spossesso ma solo una piccola tassa di circolazione nel caso di utilizzo.

Ma le cose sono cambiate con la Legge di stabilità 2015, un duro colpo che ha eliminato l’agevolazione (esenzione tassa di possesso) per i veicoli ultra ventennali per opera di Renzi.  E su questo si sono schierati tutti contro a partire della’ACI, alla regione Veneto ultimamente ad altre battaglie portate avanti da associazioni di categoria come “Tutela Patrimonio Motoristico” dell’Ing. Carlo Negri. 

Dal momento che il bollo auto non è una tassa nazionale, bensì regionale, sicuramente sara interessato a conoscere in quali regioni italiane ci sono esenzioni al pagamento del bollo (tassa di possesso) per le auto storiche i quali i possessori devono sempre rifarsi alla normativa delle Regioni in cui risiedono.
Analizziamo come è la situazioni in Italia  con l’aggiornamento regione per regione cercando di far luce tra chi ne beneficia e chi no! salone dell'auto a Torino presenti molte auto storiche bollo auto storiche 2018 esenzioni regioni italiane

 

Bollo auto storiche 2018, aggiornamento regione per regione

Per quanto riguarda il bollo auto storiche 2018, la legge di stabilità del 2015 è una norma molto controproducente a livello di gettito fiscale. La nota dolente causata dal mandato di Renzi, è stata la grave quanto numerosa vendita all’estero o la rottamazione delle auto storiche, oltre che alla fuga dai club motoristici.

Inoltre, le vittime preferite sono state quelle regioni che in passato si erano interpellate contro questa legge, cercando di mantenerne i costi. Parlo di Veneto, Umbria, Basilicata e Sicilia. Come al solito però, lo Stato non è stato equo nelle sue decisioni, e non si è accanito anche sulle regioni della Lombardia ed Emilia Romagna, oltre alla Provincia autonoma di Bolzano; poiché queste avevano approvato una propria legge prima che entrasse in vigore quella nazionale.

Bollo auto storiche, ecco chi paga e chi non paga

Il nocciolo della questione è il seguente: “Se il bollo auto storiche, ovvero la tassa di proprietà dei veicoli, è incassato dalle regioni, perché queste non possono decidere autonomamente quali veicoli esentare?“.
La risposta è molto semplice: La Corte Costituzionale lo vieta categoricamente. La Consulta è intervenuta in materia nel 2003 e, nel caso in questione, tre volte nel 2016 e una nel 2017 bocciando le apposite proposte da parte di Umbria, Basilicata, Veneto e Sicilia. In sintesi, le regioni non possono modificarne il presupposto né introdurre nuove agevolazioni, se non per ordine diretto da parte dello Stato. Ma cerchiamo comunque di capire chi paga e chi non paga il bollo auto per le auto storiche ventennali e soprattutto in quale regioni.

Fiat 500 classic con borsa esterna bollo auto storiche 2018 la fiat 500 icona italiana

L’unica eccezione fatta all’interno dello Stivale è data alla provincia di Trento. La Corte costituzionale ha respinto il ricorso dello Stato, perché Trento è una Provincia autonoma a cui è attribuita la competenza in materia fiscale, quindi anche la tassa automobilistica. Per il resto d’Italia invece, ogni proprietario avente un mezzo, a due o quattroruote, immatricolato da massimo 30 anni – iscritto o meno ad un club motoristico – è obbligato a pagare il bollo auto.

Bollo auto storiche 2018, l’elenco di tutte le regioni

La legislatura italiana ha creato, come al solito, gravi conseguenze anche a livello auotomobilistico. Andiamo a scoprire nel dettaglio, come il pagamento del bollo delle auto storiche è frazionato nelle venti regioni italiane.

Bollo storiche, ecco le Regioni senza agevolazione per le ventennali: qui il bollo auto si paga per intero

Nelle regioni sotto elencate, i veicoli con anzianità compresa tra 20 e 29 anni pagano interamente il bollo auto.

  • Sud Italia: Basilicata; Calabria; Campania; Puglia; Sicilia e Sardegna.

  • Centro Italia:  Abruzzo; Marche e Molise.

  • Nord Italia: Friuli-Venezia-Giulia; Liguria; Valle d’Aosta e Veneto*.(*aggiornamento nel veneto)

Regioni con agevolazione parziale del bollo pr le ventennali:

Regioni aventi diritto ad un’agevolazione parziale.

  • Piemonte: agevolazione del 10% per tutti i veicoli ultraventennali.

  • Toscana: agevolazione del 10% per tutti i veicoli ultraventennali.

  • Lazio: agevolazione del 10% per i veicoli iscritti ai registri storici ASI ed FMI.

  • Umbria: agevolazione del 10% per i veicoli iscritti ai registri storici ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, FMI, RIVS.

Regioni con esenzione totale bollo auto ventennali:

Queste regioni consentono ai veicoli tra 20 e 29 anni di età (non adibiti ad uso professionale) esenzioni (anche totali) o agevolazioni importanti verso il bollo auto storiche 2018.

  • Emilia-Romagna: i veicoli ultraventennali iscritti ai registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e FMI pagano solo una tassa di circolazione, pari a 25,82 euro per le auto e 10,33 per le moto.

  • Lombardia: non pagano alcuna tassa di proprietà né tassa di circolazione i veicoli ultraventennali iscritti ai registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, FMI.

  • Provincia autonoma di Bolzano: agevolazione del 50% per tutti i veicoli ultraventennali.

  • Provincia autonoma di Trento: i veicoli iscritti ai registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, FMI, Registro storico ACI, pagano solo una tassa di circolazione di 25,82 euro per le auto e di 10,33 per le moto.

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Raffaello Caruso

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94, da sempre appassionato di motori, e condivido questa grande passione dall'età di 3 anni. Amo le auto, qualunque esse siano, basta che abbiano un buon treno di gomme ed un motore da portare al limite!

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