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Crollo ponte a Genova, vittime sull’autostrada A10

Crolla il ponte Morandi a Genova sull’autostrada A10 a causa di un cedimento strutturale: 43 morti e 16 feriti

FOTO CROLLO PONTE A GENOVA – A causa di un cedimento strutturale è avvenuto il crollo di una parte del ponte Morandi a Genova alle ore 11.30 del giorno 14 agosto 2018.
Altro disastro dopo quello avvenuto sulla Salerno-Reggio Calabria e di altri registrati in Italia in questi ultimi anni. Si tratta del ponte che attraversa la città di Genova con un tratto di strada sospesa lunga 1.182 metri a 45 metri d’altezza, realizzato con tre piloni in cemento armato alti 90 metri ed una campata massima di 210 metri sul torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano.
Le ipotesi sulle cause del crollo del viadotto Morandi a Genova con la testimonianza di foto e video.

VIDEO INEDITO CROLLO PONTE e COLLASSO PILA 9

Crollo del ponte a Genova

Il crollo del ponte di Genova in realtà ha interessato uno dei tre piloti di questo viadotto, progettato da Riccardo Morandi e realizzato tra il ’63 e il ’67 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua.
Il tratto del ponte crollato si trovava sopra una zona densamente abitata e la maggior parte del viadotto si è schiantato sul greto del torrente Polcevera ma enormi tratti sono precipitati su case, su capannoni e sulle strade sottostanti. Il cedimento sarebbe avvenuto nel tratto di Via Walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena.

Il bilancio di questo disastro è di 43 morti, 16 feriti e più di 600 sfollati.

Crollo ponte a #Genova il Video della polizia di Stato #Genova https://bit.ly/2vCK1yD

Crollo ponte a #Genova il Video della polizia di Stato #Genova https://bit.ly/2vCK1yD

Pubblicato da ANSA.it su Martedì 14 agosto 2018

Crollo viadotto a Genova

Il crollo del ponte a Genova ha travolto anche alcuni veicoli, causando 43 vittime e 16 feriti. Entrambe le carreggiate sono precipitate al suolo per circa cento metri, schiacciando numerosi veicoli che si trovavano sotto. Al momento del crollo transitavano circa 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti.

I soccorritori hanno trovato diversi mezzi schiacciati sotto le macerie con persone morte all’interno. Alcune auto sono rimaste incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. Ci sono stati anche due feriti gravi che sono stati travolti nelle loro abitazioni schiacciate dalla struttura.Crollo Viadotto Morandi di Genova

Cause del crollo del ponte di Genova

Perché il ponte di Genova è crollato? Le cause del crollo del ponte di Genova sono da ricercare in un cedimento strutturale, un collasso del materiale con cui è realizzato il ponte: cemento armato ed acciaio. Si tratta di una opera ardita, un ponte delicato dal punto di vista strutturale perché progettato con una tipologia di struttura fatta di tiranti (stralli) realizzati in cemento armato precompresso che sostengono le campate.
Stralli-rinforzati Ponte genova morandi

Potrebbero essere diverse le cause che hanno portato al collasso della struttura – afferma il nostro direttore Giovanni Mancini, ingegnere meccanico – nella quale si è innescata la frattura del materiale a causa di tensioni che hanno superato il valore limite di capacità di carico del materiale stesso.
Questa situazione può essersi innescata in zone di compressione del calcestruzzo (appoggi delle campate?) o in quelle di tensione come su un tirante di uno strallo dove è cambiato qualcosa nelle sezioni dell’acciaio (per erosione?) che hanno collassato.

Dal filmato amatoriale registrato sulla caduta del ponte sembra che la prima a cedere sia stata la campata centrale, quella appoggiata sul pilone 1 (crollato) e sul pilone 2 rimasto in piedi e questo può aver innescato uno spostamento di pesi che ha eccitato il pilone 1, che tra l’altro era l’unico al quale non erano stati effettuati interventi di rinforzo sui tiranti in cemento armato. Nella foto sopra si vede una parte del ponte con gli stralli rinforzati che non è crollato.

Nel cerchio rosso si nota la differenza con il pilone 2 ed il pilone 3 nella zona di attacco degli stralli.
Oppure altra ipotesi è la rottura di uno strallo a seguito del quale una campata del pilone ha perso il sostegno. Con il cedimento di uno degli stralli e la caduta di una parte della carreggiata si è generato uno sbilanciamento del carico sul pilone “1” che risultando caricato solo e tutto da un lato non ha retto ed è collassato totalmente”.  

Ponte crollato genova Ponte Morandi

Il maltempo, oltre al degrado dei materiali nel tempo, probabilmente ha contribuito minimamente a questa tragedia d’agosto. In Liguria stava piovendo ininterrottamente da ore, e prima del crollo la Protezione Civile aveva dichiarato l’allerta arancione.
I problemi gravi erano però essenzialmente strutturali con colpe ed errori dalla progettazione alla manutenzione.

Ponte Morandi Genova

Il ponte Morandi di Genova, lungo oltre un chilometro e alto 90 metri, è un ponte “strallato” costruito negli anni Sessanta e si trova tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Si tratta di un ponte di tipo “sospeso” nel quale l’impalcato è retto da una serie di cavi (gli stralli) ancorati a piloni (o torri) di sostegno. Gli stralli del ponte Morandi sono in cemento armato precompresso.

Questo viadotto collegava l’autostrada A10 con il casello di Genova Ovest, da cui si raggiungono il porto commerciale e i terminal dei traghetti. È stato progettato dall’architetto Riccardo Morandi e più precisamente è stato costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. L’inaugurazione ufficiale, alla presenza dell’allora Capo dello Stato Saragat, risale al 4 settembre 1967.

Anno di costruzione: 1963-1967 (inaugurato nel 1967)
Campata maggiore: 210 m
Lunghezza: 1182 m
Tecnologia costruttiva: calcestruzzo armato precompresso
Forma delle pile: cavalletto rovesciato bilanciato
Altezza delle pile: 90 m
Stralli: Trefoli in acciaio rivestiti di calcestruzzo

Esiste un altro ponte progettato dall’Ing. Morandi costruito con lo stessa struttura: si tratta del Ponte General Rafael Urdaneta che attraversa il lago di Maracaibo tra Punta Iguana e San Francisco nei pressi di Maracaibo in Venezuela: lungo 8,7 km con 135 campate, di cui solo le 6 centrali con schema statico strallato.

Di seguito il comunicato ufficiale di Autostrade per l’Italia: “In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10, Autostrade per l’Italia comunica che sulla struttura – risalente agli anni ‘60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione.
I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

Crollo Viadotto Morandi di Genova

Ponti crollati in Italia

A causa dell’invecchiamento delle strutture ed una manutenzione non perfetta, in Italia si sono registrati negli ultimi anni diversi crolli di ponti.

Fossano crolla un ponte il 19 aprile 2017. Giù un cavalcavia in Piemonte all’altezza dello svincolo per Marene della tangenziale di Fossano (Cuneo). Due carabinieri sono rimasti illesi per miracolo, la loro auto schiacciata sotto tonnellate di cemento.

Crolla il ponte sull’autostrada A14 9 marzo 2017

Era il 9 marzo 2017 quando è crollato un ponte sulla A14 all’altezza di Camerano (Ancona): un disastro costato la vita a due coniugi di 60 e 54 anni. Feriti anche tre operai che stavano eseguendo lavori sul ponte.

Crollo ponti dalla Calabria alla Lombardia, Liguria, Sardegna e Sicilia

Il 23 gennaio 2017 la statale 106 viene chiusa nei pressi di Caulonia, in Calabria, per alcune crepe sull’asfalto di un ponte sulla fiumara Allaro, in parte già franato nel corso dell’alluvione che colpì la zona nel novembre 2015.

Era il 28 ottobre del 2016 in Lombardia quando crolla un altro ponte: si tratta del cavalcavia di Annone, in Brianza, vicino Lecco  che ha ceduto sotto il peso di un tir. Il bilancio fu di un morto e quattro feriti.

In Liguria, ottobre 2013,  crollato il ponte di Carasco sul torrente Sturla. Due persone salve per miracolo.

Anche in Sardegna crollano i ponti: novembre 2013 muore un poliziotto e  feriti altri due colleghi.

Crolli ponti in Sicilia

La Sicilia è una delle regioni più colpite dai crolli di ponti: il 10 aprile 2015, a causa di una frana provocata dal maltempo, crollarono quattro piloni di un viadotto sull’Autostrada A19 Palermo-Catania.
Crolla un ponte la settimana dopo l’inaugurazione: si tratta del viadotto sulla statale Palermo-Agrigento: inaugurato il 23 dicembre 2015 e crollato dopo pochi giorni.

Nel 2015 un pilone si è inclinato anche sul ponte della statale Palermo-Sciacca. Crolla una porzione del viadotto Verdura il 2 febbraio del 2013, lungo la statale 115 che collega Agrigento a Sciacca.
Il 7 luglio 2014 vicino a Licata (Ag) le carreggiate di un ponte si piegarono verso il basso a causa di un cedimento strutturale: 4 i feriti.

ALTRO VIDEO SUL PONTE CROLLATO A GENOVA

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