Alfa Romeo e Carabinieri: 75 anni di collaborazione e storia delle Gazzelle
Presentato al Museo Alfa Romeo di Arese un libro che celebra 75 anni di collaborazione tra Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri, raccontando la storia dell’Italia attraverso le vetture dell’Arma.

Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri celebrano 75 anni di collaborazione con il volume Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese, pubblicato da Giunti Editore e Giorgio Nada Editore. Il libro racconta un legame che va oltre la semplice fornitura di veicoli, intrecciando evoluzione industriale, storia sociale e servizio pubblico.
La collaborazione tra le due realtà non rappresenta solo un percorso tecnico, ma anche un elemento della memoria collettiva italiana. Il volume ripercorre infatti l’evoluzione del Paese attraverso le vetture in servizio, evidenziando come l’automobile sia diventata nel tempo uno strumento operativo e un simbolo istituzionale riconoscibile.
Alfa Romeo auto dei Carabinieri
Dalla 1900 M “Matta” alla nascita della “Gazzella”
Il rapporto tra Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri inizia nel 1951 con la 1900 M “Matta”, un veicolo pensato per rispondere alle esigenze operative del dopoguerra. Robusto e versatile, rappresenta il primo passo di una collaborazione destinata a consolidarsi nel tempo.
La svolta arriva negli anni Sessanta con la Giulia, che diventa il modello simbolo del Nucleo Radiomobile e dà origine alla celebre “Gazzella”.
Questo veicolo unisce velocità, affidabilità e riconoscibilità, diventando una presenza costante sul territorio e un’icona dell’intervento rapido delle Forze dell’Ordine.
Alfa Romeo dei Carabinieri
Nel corso dei decenni, la flotta dell’Arma si evolve insieme alla produzione della casa automobilistica. Modelli come Alfetta, Alfa 90, Alfa 75, 155, 156 e 159 accompagnano fasi storiche complesse del Paese, dal periodo del terrorismo interno fino alla lotta alla criminalità organizzata.
Negli anni più recenti, Giulietta, Giulia, Stelvio e Tonale proseguono questa tradizione, introducendo nuove tecnologie, sistemi di sicurezza avanzati e prestazioni aggiornate alle esigenze operative moderne. In questo contesto, le vetture diventano non solo strumenti funzionali, ma anche elementi di immediata identificazione istituzionale.
Un libro che racconta la storia del Paese
Il volume Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese è strutturato in cinque capitoli che seguono l’evoluzione dell’Italia più che quella dei singoli modelli. Dalla ricostruzione postbellica al boom economico, dagli anni di piombo fino allo scenario contemporaneo, ogni fase storica trova un corrispettivo nelle vetture impiegate dall’Arma.
La narrazione evidenzia come il legame tra industria automobilistica e istituzioni pubbliche si sia sviluppato parallelamente ai cambiamenti sociali ed economici del Paese, riflettendo esigenze operative sempre nuove.
Un patrimonio tra tecnica e identità nazionale
La collaborazione tra Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri rappresenta oggi un patrimonio che va oltre l’aspetto industriale. Le vetture in livrea sono diventate nel tempo un simbolo di presenza sul territorio e di prossimità ai cittadini.
Attraverso design, prestazioni e continuità operativa, queste automobili hanno contribuito a costruire un immaginario condiviso, in cui mobilità e sicurezza pubblica si intrecciano. Il volume celebra proprio questa relazione, raccontando 75 anni di storia italiana attraverso le strade percorse dalle “Gazzelle” del Biscione.
Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e COO di Maserati, ha dichiarato: “Alfa Romeo è parte della memoria collettiva del nostro Paese, così come lo sono i Carabinieri. Due simboli diversi, ma uniti da una storia fatta di passione, disciplina, dedizione e velocità al servizio del bene comune. Dai primi anni del secondo dopoguerra ad oggi, le nostre vetture accompagnano le donne e gli uomini dell’Arma nelle loro missioni quotidiane, diventando vere e proprie icone della cultura automobilistica e istituzionale italiana.
Questo volume rende omaggio a una lunga alleanza fatta di fiducia e rispetto reciproco: un tributo a tutti coloro che, nel silenzio delle strade o nei momenti più concitati, hanno guidato un’Alfa Romeo con fierezza e responsabilità”.
Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha commentato: “Il rapporto tra l’Arma dei Carabinieri e Alfa Romeo, come emerge chiaramente anche da questo volume, è cresciuto ben oltre una dimensione commerciale, fino a configurarsi come un autentico cammino comune fondato sulla fiducia reciproca e sul servizio al Paese.
Dal 1951, le Alfa Romeo con a bordo i Carabinieri percorrono ogni strada italiana, diventando un segno concreto e immediatamente riconoscibile della presenza dello Stato. Non si tratta soltanto di prestazioni o sicurezza, pur fondamentali, ma anche di identità: vedere una “gazzella” avvicinarsi significa, per il cittadino, sapere di non essere solo.

La riconoscibilità di questi mezzi contribuisce in modo significativo alla costruzione della percezione di sicurezza, rafforzando quel rapporto di fiducia che è alla base dell’azione dell’Arma. In questo senso, il valore delle vetture è duplice: operativo, perché garantiscono efficacia e tempestività negli interventi; simbolico, perché incarnano visivamente la vicinanza dello Stato alla collettività”.
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