Targhe polacche, cosa si rischia: assicurazione, Reve e risarcimenti
Dalla copertura Rc alla registrazione al Reve, ecco cosa può accadere in caso di incidente con un'auto con targa polacca.
Il fenomeno della targa polacca in Italia continua a crescere, così come le richieste di risarcimento legate ai veicoli immatricolati in Polonia e coinvolti in incidenti nel nostro Paese. Al 1° agosto 2026, secondo i dati ACI, erano 75.700 i veicoli immatricolati in Polonia registrati al Reve, il Registro dei Veicoli Esteri.
A questi si aggiungono i veicoli con targa polacca che circolano stabilmente in Italia senza essere iscritti al Reve. Non esiste quindi un dato preciso sul numero complessivo delle auto polacche presenti sul territorio italiano.
È importante sottolineare che la mancata iscrizione al Reve non significa automaticamente che un veicolo sia stato oggetto di esterovestizione, cioè di un trasferimento formale della proprietà all’estero seguito dalla reimmatricolazione, spesso finalizzato a evitare imposte, tasse, multe o costi assicurativi.
Targhe polacche
Aumentano le richieste di risarcimento
Il fenomeno delle targhe polacche ha assunto una dimensione internazionale, tanto che la Polonia ha manifestato preoccupazione per l’aumento delle richieste di risarcimento da sinistri provenienti dall’Italia nei confronti del Pbuk, il bureau polacco del sistema Carta Verde che gestisce e garantisce la liquidazione dei danni provocati all’estero dai veicoli immatricolati in Polonia.
Il dato più significativo riguarda gli incidenti provocati dai veicoli privi di copertura Rc. Nei primi otto mesi del 2026 le richieste di risarcimento provenienti dall’Italia hanno raggiunto circa 35 milioni di zloty, pari a circa 8 milioni di euro. Una cifra quasi doppia rispetto ai circa 18 milioni di zloty, equivalenti a 4,1 milioni di euro, registrati nell’intero 2025 e molto superiore ai circa 7 milioni di zloty, circa 1,6 milioni di euro, del 2024.
Controlli, assicurazione e bollo: cosa cambia nel 2027
L’aumento del fenomeno ha spinto il governo italiano a intervenire su più fronti, con un rafforzamento dei controlli sulle auto con targa polacca e con l’annunciato obbligo di assicurazione italiana, oppure di una compagnia autorizzata a operare in Italia, per i veicoli iscritti al Reve. La misura è contenuta nel testo-base del nuovo Codice della Strada.
Dal 2027 si aggiungerà inoltre l’esenzione dal bollo per una sola auto per contribuente, purché abbia una potenza fino a 80 kW, pari a 109 CV.
L’obiettivo delle nuove misure è ridurre il ricorso alle targhe estere legato alla ricerca di costi inferiori rispetto a quelli sostenuti per un veicolo immatricolato in Italia.
Incidente senza assicurazione
Uno degli aspetti più delicati riguarda la possibilità di provocare un incidente con un’auto con targa polacca priva di una copertura Rc valida. Il rischio economico per il conducente può essere molto elevato.
Se la compagnia polacca nega l’esistenza di una regolare copertura assicurativa, l’Uci, l’Ufficio centrale italiano, provvede alla liquidazione del sinistro nell’ambito del sistema dei Bureaux. Successivamente, però, il Pbuk può agire per recuperare la somma pagata nei confronti del proprietario e/o del conducente.
Richiesta di risarcimento di 1,3 milioni di euro
Un caso particolarmente significativo è quello di un automobilista italiano che, secondo quanto riportato nei giorni scorsi, potrebbe essere chiamato a risarcire personalmente circa 1,3 milioni di euro in relazione a un incidente mortale provocato mentre era alla guida di un’auto con targa polacca priva di assicurazione.
Il problema può riguardare anche chi è convinto di essere regolarmente assicurato. Secondo il Pbuk, infatti, può accadere che l’utilizzatore del veicolo non sappia che la copertura assicurativa è scaduta o non sia più valida. In questi casi, il rischio è quello di dover rimborsare successivamente le somme versate al danneggiato.
Cosa si rischia nei diversi casi
Per capire quali siano le conseguenze in caso di incidente è necessario considerare contemporaneamente diversi elementi: iscrizione al Reve, validità della Rc e corrispondenza tra la targa e il veicolo.
La situazione più semplice è quella di un veicolo regolarmente iscritto al Reve, con una copertura assicurativa valida e una targa correttamente associata al mezzo. In caso di incidente con colpa o concorso di colpa, il risarcimento viene gestito dalla compagnia polacca attraverso il proprio corrispondente in Italia nell’ambito del sistema Uci. Per il conducente non ci sono particolari conseguenze, salvo eventuali rivalse previste dalla polizza per comportamenti esclusi dalla copertura.
La mancata iscrizione al Reve, invece, non rende automaticamente invalida l’assicurazione. Se il veicolo ha una Rc polacca valida e la targa corrisponde regolarmente al mezzo, la compagnia assicurativa resta tenuta alla gestione del sinistro. L’eventuale omessa registrazione al Reve costituisce però una violazione distinta e può essere sanzionata.
Assicurazione falsa o inesistente
La situazione cambia quando la copertura assicurativa è falsa o inesistente. Se la compagnia polacca nega l’esistenza di una polizza valida, l’Uci può liquidare il danno nell’ambito del sistema dei Bureaux, ma il Pbuk può successivamente rivalersi sul proprietario e/o sul conducente per recuperare le somme versate.
Il rischio aumenta ulteriormente quando, oltre alla mancanza della copertura assicurativa, la targa non corrisponde al veicolo o non è più validamente associata a esso. In questo caso può intervenire il Fondo di garanzia per le vittime della strada, con la possibilità di recuperare successivamente le somme liquidate nei confronti dei soggetti responsabili.
Mancata registrazione al Reve
Se il veicolo non è nemmeno registrato al Reve, può aggiungersi la relativa sanzione per l’omessa registrazione. Nel caso in cui siano stati utilizzati documenti o targhe falsi, possono inoltre configurarsi ulteriori conseguenze, che dipendono dalle circostanze del caso e dall’eventuale consapevolezza del conducente.
In sostanza, il rischio maggiore si presenta quando convergono più irregolarità: mancata iscrizione al Reve, assenza di una valida Rc e targa non corrispondente al veicolo. In una situazione del genere il conducente può essere esposto al recupero delle somme pagate per il risarcimento, alle sanzioni previste per l’omessa registrazione e alle eventuali ulteriori conseguenze legate all’utilizzo di targhe o documenti falsi.
È quindi importante distinguere tra i diversi casi. La semplice presenza di una targa polacca o la mancata iscrizione al Reve non comportano automaticamente l’assenza di copertura assicurativa né configurano di per sé un’esterovestizione. Sono la situazione del veicolo, la posizione del conducente, la durata dell’utilizzo in Italia, la validità dell’assicurazione e la regolarità della targa a determinare gli obblighi e i rischi effettivi.
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