Raduno Panda a Pandino 2026: nuovo record di partecipazione
Nuovo record al Castello Visconteo di Pandino con oltre 1.200 Fiat Panda provenienti da tutta Europa e anche dall’Uruguay: dalle storiche Panda 30 e 45 alle leggendarie 4x4 fino alle versioni più recenti.

L’edizione 2026 di Panda a Pandino ha registrato la partecipazione di 1.219 Fiat Panda, stabilendo un nuovo record per la manifestazione. L’evento si è svolto dal 19 al 21 giugno tra il Castello Visconteo e il centro storico di Pandino.
La manifestazione è stata dedicata a Erica Zaneboni, socia fondatrice dell’associazione organizzatrice, scomparsa prematuramente, e ha previsto diversi momenti commemorativi in suo ricordo.
Raduno Panda 2026
Report, com’è andata
Nato nel 2017, il raduno delle Fiat Panda a Pandino è cresciuto nel tempo fino a richiamare appassionati da diversi Paesi. All’edizione 2026 hanno partecipato anche equipaggi provenienti dall’estero, tra cui uno dall’Uruguay.
Tra i veicoli presenti figuravano modelli storici come le Panda 30 e 45, versioni degli anni Novanta, Panda 4×4, esemplari restaurati e personalizzati, oltre alle più recenti Grande Panda, offrendo una panoramica dell’evoluzione del modello nel corso di oltre quarant’anni.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Panda a Pandino, presieduta da Alessandro Baiocchi, con il supporto del gruppo organizzativo denominato “Crew”. Tra gli ospiti era presente anche il car influencer William Jonathan.
Il programma ha previsto appuntamenti distribuiti nell’arco dei tre giorni, tra cui musica dal vivo e attività di intrattenimento già dalla serata di venerdì. Sabato, nella Contrada San Rocco di Dovera, William Jonathan ha coordinato una coreografia collettiva con le Fiat Panda dei partecipanti, che hanno composto la scritta “Pandino”, documentata tramite riprese aeree. La giornata è poi proseguita con il tradizionale PandaGiro sulle strade del territorio cremasco.
Panda Truck a Pandino
Tra le attrazioni dell’evento, Andrea Marazzi ha presentato la Panda Truck, un veicolo funzionante alto 285 centimetri, dopo essere diventato noto per aver realizzato una versione particolarmente stretta della Panda.

Sul ledwall sono stati trasmessi videomessaggi di alcune figure legate alla storia del modello, tra cui Giorgetto Giugiaro, autore della prima generazione della Panda, e il designer Giuliano Biasio, che ha firmato la Panda a cinque porte introdotta nel 2003.
Che cos’è “Panda a Pandino”
Panda a Pandino è un raduno internazionale dedicato alla Fiat Panda che si svolge ogni anno a Pandino, in provincia di Cremona. L’evento richiama proprietari e appassionati del modello, con la partecipazione di vetture appartenenti a diverse generazioni, dalle prime Panda degli anni Ottanta alle più recenti versioni.
La manifestazione è nata nel 2017 da un’iniziativa sviluppatasi sui social network, favorita dall’assonanza tra il nome dell’auto e quello del comune ospitante. Nel corso degli anni il raduno è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti dedicati al modello con maggiore partecipazione.
La Fiat Panda, introdotta nel 1980 su progetto di Giorgetto Giugiaro e Italdesign, è stata concepita come un’utilitaria semplice e versatile. Nel 1983 è stata affiancata dalla versione 4×4, che ne ha ampliato gli ambiti di utilizzo. La diffusione del modello nel mercato italiano ha contribuito a consolidarne la rilevanza nella storia dell’automobile nazionale.
Nel 2026 la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia. Il riconoscimento è stato presentato a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale, e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di crescita dell’evento. La manifestazione ha inoltre un impatto sul territorio ospitante, richiamando visitatori e generando ricadute per le attività ricettive e commerciali dell’area.
#MAFRAPANDA al Raduno 2026
Anche nel 2026 Ma-Fra è stato tra i principali sponsor del raduno Panda a Pandino. L’azienda ha portato la #MAFRAPANDA, un veicolo realizzato per le competizioni off-road e recentemente impiegato nel Panda Raid 2026.
La vettura è frutto di una modifica che combina elementi di una Panda Van con componenti meccaniche e di trasmissione derivati da una Suzuki SJ 413. È equipaggiata con un motore 1.400 Multijet elaborato e con soluzioni tecniche pensate per l’utilizzo in ambienti desertici, tra cui snorkel, impianto di raffreddamento potenziato, fari supplementari e un sistema per la regolazione della pressione dei pneumatici.
Al raduno il veicolo è stato esposto nelle condizioni in cui ha concluso la competizione, conservando sabbia e residui accumulati durante il percorso affrontato in Marocco.

La #MAFRAPANDA ha partecipato al Panda Raid 2026, manifestazione disputata dall’11 al 18 aprile in Marocco, articolata in sei tappe e oltre 2.000 chilometri di percorso. La vettura ha gareggiato come equipaggio ufficiale Ma-Fra, con Marco Mattioli alla guida e Reggy Cox nel ruolo di navigatore.
Nella stessa edizione del Panda Raid, la vittoria assoluta è stata conquistata dai fratelli Diego e Andrea Ronconi, appartenenti al Team Omega Ma-Fra.
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