AudiFotogalleryPorscheVolkswagen

Parcheggio autonomo Volkswagen ad Amburgo

All’aeroporto di Amburgo viene sperimentato il parcheggio autonomo Volkswagen, che sarà disponile sui modelli del Gruppo nel 2025. Dopo una lunga fase di test l’introduzione del parcheggio autonomo Volkswagen sarà progressivo

PARCHEGGIO AUTONOMO VOLKSWAGEN – Il Gruppo Volkswagen sta attualmente sperimentando il parcheggio autonomo all’interno dell’Aeroporto di Amburgo: le vetture delle marche Volkswagen, Audi e Porsche si muovono autonomamente verso il posto libero con l’ausilio di una mappa dettagliata della struttura e, per orientarsi meglio, utilizzano marcatori visivi installati all’interno della stessa.

Il vantaggio: consentire l’implementazione in qualsiasi tipologia di parcheggio. La funzione sarà disponibile per essere testata da un primo campione di automobilisti in strutture multipiano selezionate all’inizio del prossimo decennio.

Johann Jungwirth, Chief Digital Officer del Gruppo Volkswagen, afferma: “Il parcheggio autonomo può contribuire in modo significativo a rendere più comoda e meno stressante la mobilità per i nostri Clienti. Per questo intendiamo democratizzarlo, e far sì che questa tecnologia sia accessibile al maggior numero di persone possibile”.

Parcheggio autonomo Volkswagen | Aeroporto di Amburgo

La funzione di parcheggio autonomo, presentata per la prima volta ad Amburgo, non è più una competenza esclusiva del reparto Ricerca: si trova infatti in una fase avanzata di sviluppo e sarà disponibile per i primi veicoli del Gruppo Volkswagen all’inizio del prossimo decennio.

In una fase preliminare questa tecnologia potrà essere utilizzata all’interno di determinate strutture e in condizioni di traffico limitato, ovvero in aree dedicate non accessibili alle persone.

Il sistema di parcheggio autonomo sarà testato in modo approfondito prima di essere impiegato: migliaia di manovre saranno effettuate e analizzate in diversi luoghi in tutto il mondo; parallelamente, la sicurezza del sistema verrà verificata mediante simulazioni.
Lo step successivo prevede l’impiego in condizioni di traffico misto: i veicoli in grado di parcheggiare autonomamente si muoveranno all’interno delle stesse aree dell’autosilo utilizzate dalle vetture con conducente.

L’obiettivo è chiaro: far sì che le vetture in grado di parcheggiare da sole possano farlo anche nei posteggi pubblici, per esempio davanti a un supermercato.
Tutti i veicoli con funzione di parcheggio autonomo saranno equipaggiati con un sistema di rilevamento attivo dell’ambiente circostante, in grado di riconoscere oggetti e di reagire di conseguenza, per esempio evitandoli, rallentando o fermandosi.
Perciò i veicoli saranno dotati di un set di sensori che comprenderà, tra l’altro, sistemi basati su ultrasuoni, radar e telecamere. L’elaborazione dei dati sarà effettuata da un’unica centralina dell’auto.

Parcheggio autonomo Volkswagen | Come funziona

All’interno del parcheggio la vettura si muoverà autonomamente verso il posteggio libero a lei assegnato sulla base di dati cartografici.

Una serie di marcatori visivi, installati all’interno della struttura, saranno i punti di riferimento.

Parcheggio autonomo Volkswagen | Verso la guida autonoma

Uno dei test è attualmente in corso ad Amburgo, le marche Volkswagen, Audi e Porsche sperimentano il parcheggio autonomo presso l’aeroporto.

Da un lato mettono a disposizione la rispettiva esperienza pluriennale maturata nello sviluppo di diverse funzioni di parcheggio, dall’altro riuniscono le proprie competenze attuali nell’ambito della guida autonoma.
Non solo: in qualità di provider di mobilità del futuro, il Gruppo Volkswagen presenta un concept integrato: il parcheggio autonomo è combinato con diversi servizi e fornisce una panoramica dell’offerta che ha come obiettivo rendere le operazioni più comodi e meno stressanti.

BAGAGLIAIO DELL’AUTO INDIRIZZO DI CONSEGNA PACCHI

Con “Volkswagen We”, il Marchio amplia la gamma di servizi online gestiti via app. Nei prossimi anni questa offerta è destinata a espandersi in modo significativo, con l’aggiunta di ulteriori opzioni.
Alcuni esempi sono l’app “We Park”, già disponibile e ampiamente diffusa, e “We Deliver”: in questo caso la vettura non viene semplicemente digitalizzata, ma funge contemporaneamente da interfaccia per un numero sempre maggiore di aspetti legati alla vita quotidiana.

Il servizio “We Deliver”, già sperimentato a Berlino con una fase pilota, permetterà di consegnare i pacchi ordinati online direttamente a bordo dell’auto.
Il bagagliaio diventa così un indirizzo di consegna: la posizione della vettura è indicata al momento dell’ordine; l’azienda incaricata di consegnare il pacco localizza il mezzo, parcheggiato in un luogo facilmente accessibile in un raggio di 300 metri, con l’ausilio dei dati GPS e ottiene un codice di accesso sicuro e valido un’unica volta per aprire il bagagliaio.
In futuro sarà possibile non solo ricevere pacchi, ma anche far ritirare resi e pacchi affrancati da parte del corriere.

Parcheggio autonomo Volkswagen | Perchè la guida autonoma

L’Audi del futuro offrirà ancora di più nel percorso che porterà alle funzioni di guida completamente automatizzate e alla visione della guida autonoma: l’intelligenza del veicolo, in continua evoluzione, si abbina a una capacità di interazione particolarmente elevata.
L’auto del futuro possiede un grande potenziale, sia per risparmiare tempo, sia per migliorare il comfort, e non solo su strada: in aree appositamente designate, le cosiddette “Audi AI Zones”, la vettura sarà prossimamente in grado di svolgere autonomamente diverse operazioni, a prescindere dalla presenza del conducente.

Per esempio, se lasciata in un’apposita area contrassegnata (zona di presa in consegna), l’auto potrà raggiungere, in modo indipendente e senza la presenza di alcuna persona a bordo, vari servizi disponibili, come un autolavaggio, un distributore o magari una lavanderia.
Grazie all’intelligenza “costruita” da Audi AI, oltre a essere collegata in rete con l’ambiente circostante, la vettura sarà anche in grado di trovare autonomamente il parcheggio più adatto e di raggiungerlo con la massima precisione e, all’ora stabilita, tornerà nell’area di presa in consegna, pronta a riprendere il viaggio.
Il conducente avrà la possibilità di monitorare i movimenti della propria auto in qualsiasi momento mediante un’app che integrerà ulteriori nuovi servizi.

Parcheggio autonomo Volkswagen | Ricarica automatica auto elettriche

“I robot addetti alla ricarica contribuiranno ad accrescere l’accettazione della mobilità elettrica negli spazi pubblici e, in alcuni casi, persino nelle abitazioni private – afferma Uwe Michael, Responsabile Sviluppo Sistemi Elettronici di Porsche.
L’auto, infatti, non verrà solo parcheggiata automaticamente, ma anche ricaricata. Dopo una pausa al ristorante, per esempio, si potrà trovare la vettura con la batteria completamente carica.
Michael continua: “Parallelamente sarà ottimizzato anche l’utilizzo delle colonnine: l’auto occuperà lo spazio solo ed esclusivamente per il tempo necessario all’operazione”.

Park & Charge funziona così: non appena l’auto elettrica o il modello ibrido hanno parcheggiato in modo completamente autonomo presso l’apposita postazione, il veicolo e il robot di ricarica comunicano via WLAN.
Lo sportello di ricarica della vettura si apre automaticamente, il braccio del robot si avvicina e stabilisce il collegamento tra la rete elettrica e quella di bordo.
In seguito il veicolo parcheggia automaticamente in un altro spazio, liberando così il posto di ricarica per la prossima auto elettrica.ricarica automatica auto elettriche

Leggi anche CHE COS’È E COME FUNZIONA LA GUIDA AUTONOMA

Vai al LISTINO PREZZI VOLKSWAGEN

Vai al LISTINO PREZZI AUDI

Vai al LISTINO PREZZI PORSCHE

Tags

Redazione Web

La Redazione di NewsAuto.it è composta da un team di appassionati collaboratori, profondi conoscitori di automobili, tecnica motoristica e mercato italiano. Le prove delle auto sono realizzate da tester/piloti con strumentazione dedicata. Dello staff fanno parte giornalisti, piloti, tester, ingegneri, fotografi ed operatori video.
Close