Renault

Dieselgate Renault

Sospetti di frode “Dieselgate” anche per il gruppo francese che finisce nel calderone dei costruttori automobilistici sotto inchiesta. La procura di Parigi con tre giudici indaga sui dispositivi elettronici e relativo software che Renault utilizza per la gestione dei motori diesel e delle loro emissioni inquinanti. Il sospetto è che ci sia un “trucco”.
Una storia vecchia di qualche mese quando a novembre i Ministri francesi dell’Economia e dell’Industria avevano annunciato che la DGCCRF (Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes – Ministère de l’Économie) aveva concluso le indagini relative ai motori Renault e trasmesso il verbale delle conclusioni alla Procura di Nanterre, che ha trasmesso a sua volta l’incartamento alla Procura di Parigi, foro inter-regionale competente in tema di consumi.
Il Gruppo Renault prende atto, senza tuttavia aver potuto, in questa fase, ottenerne la conferma ufficiale, dell’apertura di un’istruttoria giudiziaria per «inganno sulle qualità sostanziali e i controlli effettuati, con la particolarità che i fatti hanno avuto come conseguenza di rendere la merce pericolosa per la salute umana o animale».
Il Gruppo Renault, che intende far valere i suoi diritti, ricorda la sua costante posizione:
1- Renault rispetta la legislazione francese ed europea.
2- Tutti i veicoli Renault sono sempre stati omologati in conformità con la legge e le normative e sono conformi alle norme vigenti.
3- I veicoli Renault non sono equipaggiati con software di frode antinquinamento.
4- Gli Stati, la Commissione europea, le autorità regolatrici e i costruttori automobilistici sono unanimi nel constatare la necessità di rafforzare le esigenze della normativa vigente. È questo l’obiettivo della futura norma Euro6d.
Il Gruppo Renault ha presentato al collegio della commissione tecnica indipendente, nel mese di marzo 2016, un piano completo di riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx) dei suoi veicoli diesel Euro 6b in uso presso i clienti, che è stato considerato trasparente, soddisfacente e credibile.

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori.
Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4×4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell’anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault.
Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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